
Dopo le centinaia di morti (difficile il conteggio in questo momento, si parla di oltre 400) e le migliaia di persone in fuga (oltre 10.000), la situazione a Jos, capitale dello stato di Plateau (Nigeria), rimane tesa, in una quiete apparente dominata da esercito e forze dell’ordine. Gli scontri nascono dopo il risultato di elezioni locali (vinte da un partito, il People’s Democratic Party, sostenuto in larga parte da cristiani) che i musulmani affermano essere state truccate, ovviamente non contenti dell’esito negativo (addirittura 16 dei 17 seggi sono stati vinti dal suddetto partito, una vittoria schiacciante ma prevista da tempo).
Le informazioni che giungono dalla capitale sono falsate dal gioco di menzogne che si è scatenato attorno a chi avrebbe dato inizio all’ondata di follia. La stampa internazionale è unanime nell’individuare come scintilla proprio le elezioni e quindi come artefice dell’esplosione di violenza la maggioranza musulmana; poi, lo scontro è stato da più parti classificato - erroneamente a nostro avviso - “di natura religiosa”, quindi anche i cristiani starebbero prendendo parte alle violenze. Fin qui le notizie pubblicate dalla stampa nazionale, ora vi offriamo un sunto delle notizie che ci giungono direttamente dalle nostre fonti sul luogo.