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La classifica dei 10 eventi che hanno sconvolto il mondo cristiano nel 2008 Il 2008 verrà ricordato per molti eventi violenti ai danni dei cristiani, soprattutto, ma non solo, nel mondo islamico. Abbiamo deciso di stilare questa gravosa classifica perché riteniamo essenziale riflettere su questi accadimenti per capire quali saranno le sfide e le necessità per questo 2009. Inoltre è di vitale importanza ricordare che queste 10 situazioni raggruppano milioni di fratelli e sorelle che tuttora soffrono e che hanno bisogno di noi.
1 – Gli estremisti indù terrorizzano i cristiani in India
Al primo posto senza dubbio troviamo l’ondata di feroce violenza contro i cristiani in India a partire da agosto e, in particolare, dall’assassinio del leader indù Laxmanananda Saraswati per mano dei maoisti. Nonostante quest’ultimi abbiano rivendicato l’assassinio e nonostante le indagini della polizia indiana abbiano portato proprio ai maoisti, gli estremisti indù, per ragioni legate ad interessi politici e sociali, hanno deciso di utilizzare l’attentato come pretesto per attaccare brutalmente le comunità cristiane prima nel distretto di Kandhamal, poi in tutto lo stato di Orissa ed infine anche in altri stati della grande repubblica indiana. Oltre 50.000 sfollati in fuga dalle violenze degli estremisti indù, decine e decine di morti, oltre 18.000 feriti, migliaia di case distrutte, villaggi e chiese praticamente rasi al suolo, una follia non priva di predeterminazione, dato che le azioni violente ai danni dei cristiani spesso apparivano organizzate nei minimi dettagli. Consultate i nostri articoli con cui vi abbiamo tenuti informati in questi mesi, per avere un quadro completo della successione di eventi:
- Escalation di terrore in India: a morte i cristiani! - India: uno sguardo nell’occhio del ciclone - India: l’orrore continua, partecipa alla petizione! - India: gli incendi, gli stupri e gli assassini continuano! - India: non cessano gli assassini di cristiani - India: la situazione resta critica, attacchi alle forze dell’ordine - India: aggiornamenti sulle violenze in corso - India: tra attentati e follia omicida, i cristiani temono il Natale - India: notizie da chi ha visitato le zone delle violenze Se volete fare qualcosa di tangibile, donate a Porte Aperte il vostro contributo, ci stiamo impegnando attivamente per far fronte alla crisi, come potete leggere dall’articolo: India: Porte Aperte risponde alla crisi in Orissa. Potete inoltre partecipare alla petizione per l’Orissa.
2 – I musulmani attaccano i cristiani a Jos, Nigeria
Il 28 e 29 novembre 2008 una serie di attacchi da parte dei musulmani contro le comunità cristiane hanno portato alla morte di 6 pastori, più di 100 cristiani e alla distruzione di 40 chiese. La follia è esplosa in vista delle elezioni e la polizia è intervenuta con pugno di ferro, sparando ad altezza uomo, con un bilancio complessivo di oltre 500 morti, 25.000 sfollati e una situazione di caos e pericolo nella capitale dello stato di Plateau (Jos) difficilmente immaginabile. Per un approfondimento non perdetevi l’articolo Nigeria: 6 pastori uccisi, 40 chiese rase al suolo e oltre 25.000 sfollati, ma anche Nigeria: Centinaia di morti e migliaia di persone in fuga, la capitale è nel caos.
3 – I cristiani muoiono nelle prigioni in Eritrea
Imprigionata e torturata a causa della sua fede in Dio, una donna di 37 anni, Azib Simon, è morta di malaria dopo un anno di galera, perché le autorità le hanno negato persino le cure mediche minime per la malattia contratta proprio nel malsano centro di detenzione di Wi’a. Ma questo è solo dei tanti casi che riguardano i cristiani in Eritrea, un paese dove l’integralismo islamico governa una buona fetta del territorio e dove si stima più di 2.000 cristiani siano rinchiusi in container o prigioni per la loro fede. Per saperne di più leggi anche:
- Eritrea: un altro cristiano eritreo morto in carcere - Eritrea: i cristiani soffrono nelle prigioni - Eritrea: studenti rinchiusi nei container - Eritrea: altri 34 cristiani incarcerati.
4 – In Somalia i cristiani vengono brutalmente assassinati
Un video che ha fatto il giro della rete nei mesi scorsi mostra delle persone incappucciate che sbraitano parole senza senso e poi decapitano senza pietà un giovane cristiano davanti ai volti impietriti di un villaggio a 10 km da Baidoa, Somalia. Sono 24 i cristiani brutalmente uccisi dagli estremisti islamici in questo devastato paese del corno d’Africa. Per saperne di più leggi anche Somalia: uccidere coloro che portano aiuti umanitari è la nuova strategia del terrore.
5 – Arresti di massa in Laos
Le autorità in Laos hanno arrestato almeno 90 cristiani in tre provincie differenti durante l’estate del 2008, fatti che potete approfondire attraverso questo articolo: Laos: le autorità arrestano 90 cristiani. Non sono gli unici casi del genere, in un paese confuso, dove regna un’elevata corruzione e dove gli integralisti trovano terreno fertile per colpire le minoranze cristiane. Leggete anche Laos: cristiani sottoposti a pressioni per rinunciare alla loro fede.
6 – In Iran cresce il partito dei favorevoli alla pena di morte per “apostasia”
Mentre nel Parlamento iraniano si discute la possibilità di inserire la pena di morte per coloro che lasciano l’Islam (reato di apostasia), aumentano le ondate di arresti da parte della polizia segreta a danno dei cristiani e si registrano casi di decessi a causa delle torture susseguite agli arresti. Leggete a tal proposito:
- Coppia di cristiani uccisi dalla polizia segreta iraniana - Iran: nuova ondata di arresti e violenze - Iran: ondata di arresti fra gli ex musulmani.
7 – I giochi olimpici in Cina e gli abusi dei diritti umani
La Cina è stata protagonista nel 2008 dei sontuosi Giochi Olimpici di Pechino, ma non sono mancati gli abusi, le restrizioni e i sequestri a danno dei cristiani, perpetrati dalle autorità stesse, da sempre restie a concedere libertà alle minoranze. Abbiamo seguito da vicino gli sviluppi della situazione dei fratelli in Cina, non perdetevi i seguenti articoli:
- Cina: Continuano le notizie contrastanti tra dialogo e arresti - Cina: libertà religiose minacciate alla fine dei Giochi Olimpici - Cina: le Olimpiadi si avvicinano, la tensione cresce e i cristiani soffrono
Se volete potete partecipare all’Azione in favore di Shi Wei Han.
8 – Pakistan: i rapimenti e le intolleranze aumentano
Abbiamo sostenuto con le preghiere e l’intervento attivo le sorelline Saba e Aneela, esempio lampante dell’odio musulmano in Pakistan nei confronti dei cristiani. Rapite e violentate, le due sorelline sono state costrette a sposare i loro rapitori. Il caso è approdato in tribunale, ma il processo non è certo stato fatto all’insegna della giustizia, tanto che una delle sorelline è ancora nelle mani dei rapitori. Oltre alla loro storia che senz’altro conoscerete poiché ve ne abbiamo reso conto anche nella rivista mensile che potete ricevere gratuitamente a casa vostra (scopri come cliccando qui), vi invitiamo a leggere i seguenti articoli:
- Pakistan: la legge non è uguale per tutti - Pakistan: altri casi di “blasfemia” costringono cristiani alla fuga.
9 – In Egitto cresce la febbre integralista musulmana
Il paesaggio sociale e politico di questo paese, molto vicino al nostro e per noi italiani piuttosto familiare per via delle località vacanziere nel Mar Rosso, sta cambiando progressivamente e vede un aumento inatteso della pressione integralista islamica in molte sfere della società egiziana. Stiamo monitorando gli sviluppi giuridici in Egitto, perché all’orizzonte vediamo nuvole cariche di problemi per i cristiani in questo paese. A tal proposito leggete: Egitto: migliaia di manifestanti attaccano una chiesa, 5 i feriti e la storia di Muhammad Hegazy in La lotta senza fine per chi diventa cristiano in Egitto.
10 – In Algeria sempre più stati federali approvano la legge anticonversione
Le libertà religiose si assottigliano in questo grande paese africano e i cristiani tremano di fronte all’incalzare degli integralisti islamici. E’ la situazione generale a preoccupare gli osservatori internazionali. Leggete questi casi:
- Cristiani e la legge anticonversione - Tre cristiani condannati al carcere - Pastore espulso dopo 45 anni di residenza - Un altro cristiano condannato - Algeria: chiesti due anni di prigione per musulmani convertiti al cristianesimo - Algeria: i cristiani "contaminano l'Islam".
Naturalmente questa è solo una lista che enumera alcuni paesi, potremmo parlarvi dell’Indonesia, dell’Iraq, del Bangladesh, della Colombia, del Chiapas e di molti altri. Se senti di dover fare qualcosa di tangibile per i nostri fratelli e le nostre sorelle perseguitati, va nella pagina sostienici e troverai vari modi con cui dare il tuo contributo per far avanzare l’opera di Dio.
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