
Siamo stati personalmente a
El Minya qualche mese fa e abbiamo ascoltato le preoccupazioni dei pastori di quella zona difficile dell’Egitto, preoccupazioni legate all’intransigenza e all’intolleranza di una società islamica che non ama i cristiani. E’ difficile staccarsi di dosso l’idea che si ha di questo paese, tra le immagini delle Piramidi e delle acque meravigliose del Mar Rosso, eppure l’Egitto per gran parte del territorio rimane un paese molto povero, distante anni luce dai giardini fioriti dove villeggiano i turisti. El Minya è un luogo difficile, proiettato in certe zone in un’epoca quasi medievale, dove gli animali da allevamento vivono in casa con la famiglia e l’acqua potabile è una chimera.
In queste zone il Vangelo arriva per mano di coraggiosi pastori che non cedono alle pressioni della società a prevalenza islamica e che decidono di raggiungere quei credenti che vivono con difficoltà la loro fede. Di recente sono letteralmente esplose forme di violenza a danno dei leader delle comunità cristiane e l’ultimo caso risale alla settimana scorsa, quando i cristiani della comunità di