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Yemen: liberate le bambine tedesche rapite nel 2009

Forse molti di voi si ricorderanno del gruppo di 9 cristiani stranieri - membri di un'organizzazione umanitaria - rapiti il 12 giugno del 2009 nello Yemen; forse molti di voi avranno pregato per le famiglie delle tre infermiere componenti di quel gruppo (due di nazionalità tedesca e una coreana) ritrovate morte pochi giorni dopo il rapimento; forse spesso vi sarete chiesti quale sia stato il destino degli altri 6 componenti di quel gruppo, ebbene è notizia di questi giorni che le due sorelline tedesche Lydia e la più giovane Anna (il giorno del rapimento avevano quattro e tre anni) sono state liberate e, secondo le poche informazioni trapelate, le loro condizioni sarebbero considerate buone (per quanto possibile in una situazione del genere). Quanto ai loro genitori e al fratellino (oltre che al volontario britannico) sequestrati con loro, non si hanno ancora notizie. Al momento del rapimento nel 2009, gli adulti di questo gruppo lavoravamo in un ospedale a Saada, nello Yemen  del nord, zona di confine con l'Arabia Saudita, dove dal 2004 è in corso una sanguinosa rivolta di un gruppo sciita contro le autorità yemenite, che collaborano anche con le forze saudite per combattere i ribelli, legati a quanto pare ad al Qaeda.
Il Ministero degli Interni yemenita ha fatto sapere che "le forze di sicurezza saudite in collaborazione con lo Yemen sono riuscite a recuperare le due bambine tedesche nella zona di confine tra i due paesi" e che appunto "facevano parte di un gruppo di persone che erano state rapite l'anno scorso da un'organizzazione criminale". A tale dichiarazione è seguita quella del Ministro degli Affari Esteri tedesco Guido Westerwelle, che ha confermato la liberazione e il relativamente buono stato di salute delle bambine.

Lo Yemen si trova nella settima posizione della WWList, la lista - stilata da Porte Aperte e riconosciuta a livello internazionale - dei paesi dove esiste la persecuzione; l’Islam è la religione di stato, la costituzione prevede una certa libertà religiosa, ma di fatto per i cristiani in questo paese sia il governo che la famiglia di provenienza sono fonti di oppressione. È proibita la conversione dall’Islam a un’altra religione, così come è proibita ogni attività di evangelizzazione di musulmani. Negli ultimi 15 anni sono stati rapiti oltre 200 stranieri nello Yemen.

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