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Colombia: la persecuzione c’è!

26 marzo 2009 - Colombia

E’ un po’ che non ne parliamo direttamente, ma ciò non significa che la situazione in Colombia sia rosea. Nelle zone montuose di questo Stato dell’America Latina vivono migliaia e migliaia di persone in aree rurali collegate da poche vie di comunicazione. I cristiani che vivono in queste aree tendono a non denunciare i soprusi e le violenze che subiscono dai gruppi armati, per paura delle potenziali rappresaglie e per l’abbandono in cui versano le istituzioni, incapaci di garantire loro una minima protezione.

Nella zona del distretto di Narino, nella parte sud-ovest della Colombia, vicino al confine con l’Ecuador, risultano svariati casi di violenze nel 2008, con almeno 10 chiese chiuse e molti credenti spaventati e ridotti al silenzio da minacce e aggressioni. La persecuzione deriva principalmente dal Ejército de Liberación Nacional (Esercito di Liberazione Nazionale, abbreviato in ELN), che è un’organizzazione di guerriglia insurrezionale rivoluzionaria marxista che opera in diverse aree della Colombia dal 1964, autofinanziandosi imponendo tasse sui territori occupati e a volte tramite il narcotraffico, e le Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia - Ejército del Pueblo (Forze armate Rivoluzionarie della Colombia – Esercito del Popolo, abbreviata FARC-EP), un'organizzazione paramilitare comunista clandestina di ispirazione bolivariana fondata tra il 1964 e il 1966 come braccio armato del Partito Comunista Colombiano, più famose soprattutto per il sequestro di Ingrid Betancourt, tornata libera nel luglio 2008.

Ma si hanno notizie di minacce e persecuzioni a danno di pastori e membri di chiesa anche a Medellin, Valledupar, Cesar, e in altre zone; a novembre sono stati uccisi 4 cristiani, a Plumeros e a Santana Ramos, è una piaga che continua nonostante si fosse registrato un generico miglioramento, che aveva portato la Colombia fuori dalla nostra WWList 2009, ovvero la lista nera dei primi 50 paesi dove la persecuzione è reale. E' notizia di questi giorni il rapimento temporaneo a scopo di minaccia di un pastore di Saravena, rapimento durante il quale il sacerdote è stato minacciato dall'ELN in vari e convincenti modi. Ma minacce del genere continuano anche da parte della FARC, che considera i pastori dei nemici per il fatto che insegnano ai colombiani a non impugnare le armi.

La situazione è dunque altalenante e complessa, visto che i guerriglieri delle varie fazioni si spostano spesso per controllare le loro zone di influenza, e la persecuzione dei cristiani varia a seconda dell’opinione che i comandanti hanno sull’influenza della Chiesa; a ciò va aggiunto il problema di raccogliere informazioni sugli attacchi a danno dei cristiani, vista la comprensibile cappa di omertà in cui vivono, quasi del tutto abbandonati a se stessi dalle autorità.



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Globo terrestre della persecuzione

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