Azerbaigian

Dati riferiti alla WWL2013

Il maggior fattore di persecuzione in Azerbaigian è la “paranoia dittaroriale”. L’Azerbaigian è ufficilamente un paese laico dove la maggioranza della popolazione è musulmana. Il governo ha un atteggiamento negativo nei confronti di qualsiasi tipo di religione. Le autorità governative limitano le libertà di espressione e l’opportunità di avere assemblee, oltre a limitare altri diritti religiosi. I cristiani stranieri hanno maggiori libertà rispetto ai credenti locali. I credenti che hanno un background musulmano affrontano una pressione aggiuntiva, in particolare all’interno delle aree rurali. L’influenza dell’islam sta aumentando e la cristianità è spesso associata alla nazione nemica, l’Armenia.

Il governo è divenuto maggiormente attivo nel controllare la religione e di conseguenza la pressione sta aumentando. Sempre meno chiese possono funzionare in maniera legale. Nel 2012 si sono registrati diverse aggressioni a chiese e comunità familiari. Nell’aprile del 2012 la chiesa protestante The Greater Grace è stata chiusa senza una formale giustificazione. Per via della legislazione del dicembre 2010, è proibito alle comunità non registrate di riunirsi, ma avere questa registrazione è quasi impossibile. Molti cristiani incontrano pesanti limitazioni nel trovare o mantenere un lavoro e sono posti sotto stretta sorveglianza dai servizi segreti. Esiste anche una Commissione per gli Affari Religiosi, che controlla tutti questi tipi di attività.

La crescita della Chiesa è incoraggiante, ma per via delle crescenti restrizioni governative, ci si aspetta che l’oppressione aumenti. L’Azerbaigian occupa la 38a  della WWL, nella categoria “Persecuzione Moderata”.