Bangladesh

La posizione nella World Watch List

Con un punteggio di 46 punti il Bangladesh si colloca al 48° posto nella World Watch List del 2014. Nel 2013 il Bangladesh non è stato classificato nella WWList, mentre lo è stato regolarmente in passato, oscillando fra il 38° e il 49° posto per nove anni consecutivi. Ora la condizione dei cristiani nel Paese è nuovamente peggiorata. Il deterioramento non è stato drammatico, ma lo ha fatto trasversalmente in tutte le sfere della vita, abbastanza per spingerlo sopra la soglia di rilevanza del 50° posto.

 

Fonti di persecuzione

Le cause della persecuzione per i cristiani in Bangladesh sono: l’estremismo islamico (causa principale) e, in misura minore, la paranoia totalitarista.

Estremismo islamico: Il Bangladesh è un paese secolare e la sua costituzione consente a tutte le religioni la pratica della loro fede. Il paese non ha leggi sulla blasfemia o anti-conversione. Ma i gruppi estremisti islamici ("Islamic Chatra Shibir", "Jamat- e-Islam", "Hefazat-e-Islam" e "Horkatul Jihad") cercano di spingere il governo a modificare la costituzione in alcuni punti fondamentali. In particolare chiedono di stabilire la Sharia affinché diventi chiaro che il paese appartiene alla “Casa dell’islam”. Questi gruppi islamici usano mezzi politici quali scioperi e raduni, ma bloccano anche le infrastrutture e uccidono persone. Gli imam, così come gli influenti musulmani locali, sono in prima linea per perseguitare i credenti cristiani, specialmente gli ex-musulmani. Un’altra fonte di persecuzione sono le famiglie e i vicini.
Paranoia totalitarista: I governanti del Bangladesh non hanno una visione specifica per il benessere dei propri cittadini. Chiunque è al potere si focalizza sui propri privilegi e non sul benessere del paese e della sua gente. Anche se il Bangladesh è una democrazia e i cambiamenti al governo e in parlamento si susseguono frequentemente, i due principali partiti opposti non sono solo avversari, ma si combattono a vicenda ferocemente. I cristiani, come le altre minoranze, si trovano fra l’incudine e il martello e sono usati come capri espiatori nella politica e nella società. Legata a questa forma, relativamente mite, di paranoia totalitaria, c’è una corruzione endemica estesa ad ogni livello della società, in particolare al settore pubblico. Essendo la corruzione così radicata nella società del Bangladesh, tutti ne soffrono. Porte Aperte non può dire che sia qualcosa che colpisce esclusivamente i cristiani, la sola cosa che possiamo affermare è che i cristiani, essendo più poveri della media nella società, ne sono maggiormente colpiti.

 

Elementi di contesto

La spaccatura politica tra i principali partiti politici è cresciuta negli ultimi mesi, mentre si avvicinavano le elezioni generali. Il primo ministro Sheikh Hasina ha preparato il terreno avvertendo i suoi elettori di quello che accadrà loro se sceglieranno un’amministrazione diversa. Ha dichiarato fermamente che il Partito Nazionalista del Bangladesh (BNP), Jamaat-Hefajat, ricorre al terrorismo, alla militanza e agli omicidi per giungere al potere. Nel mese di agosto 2013, l'Alta Corte ha dichiarato la registrazione di Jamaat-e-Islami, un altro movimento collegato al BNP, come illegale. Questo vieta al più grande partito islamico del Paese di partecipare alle elezioni. La dichiarazione di illegalità dei movimenti di islamizzazione della nazione (Jamaat) è il risultato di una petizione presentata nel 2009 dalla Fondazione Tariquat Bangladesh, un'organizzazione Sufi che vuole rendere il Bangladesh una nazione laica. Jamaat è stato descritto nella petizione come un soggetto politico guidato dalla religione, che ha lavorato attivamente per minare il movimento indipendentista. Il Primo ministro si è rifiutato anche di instaurare un governo tecnico (o di transizione) in attesa delle elezioni previste per il 5 gennaio 2014, che hanno visto la vittoria del partito al governo (con forti proteste da parte della popolazione e della comunità internazionale).

 

Tipi di cristianesimo colpiti

Ci sono tre tipi di cristianesimo in Bangladesh: le comunità cristiane storiche (come la Chiesa cattolica), le chiese non tradizionali protestanti e i cristiani convertiti da un background musulmano. Anche la Chiesa cattolica deve affrontare ostilità, ma è molto meno colpita rispetto alle chiese protestanti non tradizionali e ai credenti ex-musulmani.

Mentre la minoranza cristiana sta crescendo, affronta sempre maggiori restrizioni e sfide. Questo è provocato non tanto dal governo, ma piuttosto da gruppi islamici estremisti, leader religiosi locali e famiglie. La competizione tra i grandi partiti politici del paese è un altro fattore importante. Ciò si riflette anche nella decisione del governo di approvare una legge per vietare la politica basata sulla religione, specificamente destinata agli estremisti islamici. Anche se questo può avvantaggiare le minoranze religiose come i cristiani e dare loro un po' di respiro, il rovescio della medaglia è che i gruppi islamici hanno boicottato la legge e hanno protestato in diverse forme. Inoltre, i cristiani possono diventare ancor più il bersaglio dei gruppi islamici aggressivi che potrebbero ritenerli responsabili di questa legge.

 

Sfere della vita

La pressione è equamente distribuita tra tutte le sfere della vita. Come già detto, il Bangladesh ha un governo laico, così le chiese non sono limitate o attaccate dallo Stato. Nonostante il fatto che il Bangladesh abbia un governo laico, è ufficialmente uno stato islamico. Questo si riflette anche nella costituzione del paese. Le chiese, in particolare le comunità familiari dove si incontrano i credenti ex-musulmani, preferiscono non mostrare i simboli cristiani per evitare di essere visibili. A volte, persino i vicini delle chiese storiche incontrano opposizioni e restrizioni se esse esibiscono una croce o altri simboli religiosi.

Tuttavia, la persecuzione si rivolge prevalentemente agli ex-musulmani e si applica nella famiglia e nella sfera privata della comunità. La conversione non è vietata dalla legge, ma la pressione per abiurare la fede cristiana viene esercitata da familiari, amici e vicini di casa. I cristiani sono discriminati nella loro vita privata, così come nella loro vita lavorativa. Ci sono state diverse segnalazioni di cristiani che hanno dovuto chiudere i loro negozi o le aziende a causa delle pressioni da parte della maggioranza musulmana. I bambini degli ex-musulmani si trovano ad affrontare discriminazioni e pregiudizi da parte degli insegnanti e dei compagni di scuola. Chi si converte viene frequentemente isolato dalla sua famiglia e perfino la registrazione anagrafica dei suoi figli può essere problematica, nella maggior parte dei casi i bimbi vengono registrati in modo automatico come musulmani.

 

Violenza

La persecuzione in Bangladesh di solito non è molto violenta, ma a luglio del 2013, il pastore Arun Kanti Chakma è stato ucciso a Khagrachori, una zona collinare. Almeno cinque chiese e due scuole cristiane (di alfabetizzazione biblica) sono state distrutte, danneggiate o chiuse. A volte i credenti vengono imprigionati o rapiti e si verificano casi di violenza sempre più spesso. In diversi casi, donne cristiane sono state violentate e alcune donne ex-musulmane convertite hanno dovuto affrontare dei matrimoni forzati. A volte i nuovi credenti vengono cacciati di casa dalla loro famiglia e devono trovare un nuovo posto dove stare.

 

Prospettive future

Il nuovo gruppo islamico "Hefazat-e-Islam" ha mobilitato milioni di musulmani radicali alla sua prima manifestazione pubblica. Il gruppo ha agito molto violentemente al fine di costringere il governo ad adottare la legge islamica. Questo tipo di manifestazione islamica non era mai avvenuta in Bangladesh, tantomeno su larga scala. Ciò ha provocato maggiore paura tra i cristiani nel Paese. Inoltre, i cristiani non sono l'unico gruppo colpito, anche gli indù e i buddisti sono perseguitati dalla maggioranza musulmana.

Molto dipenderà dall’evolversi della situazione dopo le elezioni avvenute il 5 gennaio 2014 (che hanno visto la vittoria del partito al governo anche a causa del boicottaggio delle elezioni da parte di tutte le opposizioni). Varie manifestazioni e violenze si sono verificate nel Paese e la comunità internazionale, da più parti, pressa perché vengano indette nuove elezioni.

Anche se dovessero essere rifatte le elezioni, saranno pacifiche, libere ed eque? La parte che perderà, accetterà i risultati o denuncerà brogli? E i cristiani continueranno ad essere semplici oggetti nel gioco politico o saranno accettati come parte della società del Bangladesh, avendo la possibilità di partecipare allo sviluppo del paese e ottenere un loro spazio? E se dovessero arrivare al potere partiti e gruppi con un’agenda islamista? La situazione della minoranza cristiana resterà sicuramente precaria nei prossimi mesi.