Egitto
L’estremismo islamico è la causa principale della persecuzione in Egitto. L’Egitto è la pratia di circa 10 milioni di cristiani, ma l’emigrazione di massa è un problema e la persecuzione è in aumento. L’Egitto è passato alle cronache anche per il massacro di Maspero dove nell’Ottobre del 2011 sono stati uccisi 26 Cristiani copti. L’islam è la religione di stato e la popolazione è prevalentemente musulmana. La rivoluzione che ha deposto il presidente Mubarak ha messo insieme cristiani e musulmani, ma il miglioramento di tali relazioni ha avuto vita breve dopo che i musulmani radicali hanno vinto le elezioni parlamentari del 25 novembre 2011.
Con il controllo della legislazione nazionale e del potere esecutivo da parte dei Fratelli Musulmani, l’islam ha ripreso visibilità. Il governo non è stato in grado di imporre le necessarie normative e l’ordine sociale a scapito della protezione dei cristiani. Sta crescendo il supporto dato ai Fratelli Musulmani e al Salafismo islamico. Dopo la rivoluzione, "l’estremismo islamico" si è sostituito alla "paranoia del regime" come fattore principale della persecuzione. Non è stata data ancora nessuna risposta politica ai problemi di povertà e di disoccupazione affrontati dalla nazione, in questa maniera le persone cercano rifugio nella religione e sono facilmente influenzabili dalle espressioni radicali dell’islam. Al di là di questo, la Chiesa sta crescendo lentamente. Il futuro dell’Egitto sarà determinato dai politici.
Così dunque, uno scenario nel quale la Chiesa venga relegata a una situazione di ritorno sotto la pratica della dhimma (patto tra non musulmani, solitamente persone appertenenti a religioni che hanno un libro sacro come nel caso dei cristiani e degli ebrei, e il governo musulmano della nazione. I dhimmi godono di maggiori diritti rispetto ad altri soggetti non-musulmani, ma comunque di minori diritti legali e sociali rispetto ai musulmani) è abbastanza probabile alla luce dei recenti sviluppi. L’Egitto occupa il 25° posto nella WWL, nella categoria "Severa Persecuzione".