Tagikistan

La posizione nella World Watch List

Con 47 punti, il Tagikistan si colloca al quarantacinquesimo posto nella WWList 2014. Nel 2013 era quarantaquattresimo con 42 punti. Negli ultimi anni, la situazione dei cristiani nel paese è rimasta relativamente stabile. A causa dell'ingresso di nuovi paesi nella WWList, il Tagikistan è sceso di una posizione rispetto allo scorso anno.

 

Fonti di persecuzione

Le cause della persecuzione per i cristiani in Tagikistan sono l'estremismo islamico (causa principale) e, a un livello più basso, l'oppressione comunista.

Estremismo islamico: C'è una tendenza all'estremismo islamico soprattutto nella parte orientale del Paese (Gorno-Badakhshan). Finora, i suoi effetti sui cristiani sono stati limitati. Gli estremisti islamici sono infatti osteggiati dal governo, ma la pressione della società sui convertiti di background musulmano (MBB) è molto forte. Per loro la persecuzione proviene dai familiari, dagli amici e dalla comunità in cui vivono. Essi prendono ogni precauzione possibile per non essere scoperti.
Oppressione comunista: Anche se "oppressione comunista" potrebbe non essere il termine esatto per descrivere ciò che sta accadendo in Tagikistan, descrive comunque i sistemi o i meccanismi con cui viene esercitato il controllo da parte del governo. Questo controllo viene esercitato su individui e gruppi non per evitare il fenomeno islamico-estremista, ma piuttosto con l'obiettivo di proteggere le autorità. L'élite al potere, sotto la direzione del presidente Rahmon, che ha preso il potere nel 1992 dopo essere cresciuto ed essere stato addestrato in epoca sovietica, farà di tutto per conservare la sua posizione. Per farlo il governo mette in atto un forte controllo su tutti i gruppi sociali e religiosi. I cristiani che cercano di svincolarsi da questa pretesa saranno perseguiti dalle autorità. Anche se l'era comunista in Tagikistan si è conclusa con il crollo dell'Unione Sovietica, l'eredità della politica religiosa comunista rimane. Ad esempio, i gruppi religiosi nel paese devono registrarsi presso la commissione per gli affari religiosi, controllata dal Consiglio dei Ministri. I gruppi religiosi che non si registrano sono considerati illegali. Anche durante l'epoca comunista i gruppi religiosi potevano esistere solo se approvati dallo Stato. Dato che il culto della personalità attorno al presidente Rahmon non è paragonabile a quella degli altri paesi della regione, non è appropriato chiamare questo atteggiamento: "paranoia totalitaria".

 

Elementi di contesto

Il Tagikistan è l'unico paese di lingua persiana in Asia centrale. A parte questa differenza, è un tipico paese dell'Asia centrale, che affronta i problemi della regione, solo in modo molto blando. La forte dipendenza economica dall'estero è solo parzialmente bilanciata dal gran numero di emigranti. Si stima che il 20% circa della popolazione lavori in Russia o in Kazakistan. Il denaro guadagnato da questi emigrati assicura di coprire le necessità quotidiane per circa il 60% della popolazione. Questa tendenza ha un elevato costo sociale dato che le famiglie sono divise e i bambini crescono con pochi familiari di sesso maschile.

Il mosaico etnico da cui è caratterizzata la regione ha anche le sue ripercussioni sul Paese. Come nei Paesi vicini, le minoranze etniche non si sentono parte della cittadinanza, e vengono trascurate. Il Paese ha sofferto molto a causa di una guerra civile durata dal 1992 al 1997. I conflitti etnici continuano talvolta a divampare in varie regioni, ma le loro cause profonde non vengono affrontate. Non è chiaro quanto interessi al governo cercare la riconciliazione o se invece appoggi coscientemente alcuni gruppi armati regionali per trarne vantaggi in cambio di un piccolo pezzo della torta. Infatti una caratteristica tipica di tutta l'Asia centrale è la corruzione dilagante.

 

Tipi di cristianesimo colpiti

Sono presenti tre tipi di cristianesimo in Tagikistan: le chiese tradizionali, in particolare la chiesa russo-ortodossa, le chiese protestanti non tradizionali e i convertiti dall'islam, alcuni indipendenti, alcuni uniti alle chiese non tradizionali.

Soprattutto questi ultimi due gruppi sono presi di mira dai persecutori, mentre negli ultimi anni la chiesa russo-ortodossa ha cominciato a perdere influenza, infatti molte persone di etnia russa, così come negli altri paesi dell'Asia centrale, hanno deciso di lasciare il Paese e di migrare in Russia. Questo è il principale motivo per cui la loro voce è meno sentita, anche se, la chiesa russo-ortodossa, ha sempre cercato di agire in modo diplomatico.

 

Sfere della vita

La pressione viene esercitata sui cristiani, particolarmente sui convertiti ex-musulmani, in tutte le sfere della vita, ma particolare rilevanza ha nella sfera privata e in quella della vita di chiesa. I rapporti che Porte Aperte riceve dal Paese parlano di ex-musulmani che, quando sono stati scoperti, hanno subito punizioni corporali, distruzione di materiali cristiani e maltrattamenti ancora più duri.

La situazione per le chiese continua a rimanere invariata da dieci anni, nessuna chiesa è stata in grado di ottenere la regolarizzazione e, anche se le chiese esistenti possono riunirsi e condurre culti regolarmente, sono sempre soggette al controllo del governo e le loro riunioni sono talvolta interrotte e i credenti interrogati. Una legge introdotta nel 2011 limita fortemente il lavoro tra i giovani. Un'altra legge introdotta a luglio del 2012 vieta ai cittadini tagiki di andare all'estero per motivi religiosi (predicare, insegnare o stabilire legami con le organizzazioni religiose straniere). Anche se questa legge si rivolge a tutte le religioni, compresi i gruppi islamici estremisti, i cristiani ne sono fortemente danneggiati. Non c'è una scuola biblica nazionale o un centro di formazione religiosa nel Paese. Ogni corso di formazione, a livello locale o in chiesa, deve essere segnalato alle autorità locali.

A causa di una legge introdotta nel 2011 si può essere puniti e multati per il possesso, la stampa o l'importazione di materiale religioso. Secondo un rapporto di Forum 18, almeno sei cristiani sono stati multati tra l'estate e l'autunno del 2013. I credenti sono inoltre costretti a pagare per le analisi degli esperti, necessarie per dimostrare la legalità del materiale religioso. Questa forma di tassazione risulta spesso proibitiva e si somma alle multe.

 

Violenza

La violenza generalmente non viene utilizzata dal governo, ma, ogni tanto, ci sono incursioni nelle chiese e talvolta i cristiani sono arrestati o sono costretti a subire pressioni a livello psicologico. I credenti ex-musulmani si trovano ad affrontare le maggiori violenze, soprattutto da parte delle loro famiglie. I rapporti ricevuti da Porte Aperte citano una giovane donna MBB costretta al matrimonio e altre donne gravemente picchiate e persino stuprate da membri della famiglia. A volte i cristiani sono stati costretti anche a lasciare la loro casa per trasferirsi in altre regioni.

 

Prospettive future

E' improbabile che la situazione migliori nel breve periodo per la minoranza cristiana in Tagikistan. Il regime esercita forti pressioni su tutti i gruppi "devianti". Inoltre, vi è un fattore esterno difficile da valutare: il Tagikistan sarà senza dubbio influenzato da ciò che accadrà nel vicino Afghanistan dopo il ritiro delle truppe internazionali nel 2014. Facendo rispettare le leggi già esistenti e rafforzandole per il futuro, il governo sta mettendo ulteriore pressione sulla minoranza cristiana. La nuova legge sui giovani, in particolare, ha lasciato i cristiani e le altre minoranze religiose in un limbo giuridico in quanto non si capisce assolutamente ciò che è permesso e ciò che è vietato dalla legge.

Un altro segnale preoccupante è stato quello della campagna militare del luglio 2012 contro gli attivisti islamici nella parte orientale del paese. Non solo questa azione ha dimostrato che c'è già un gruppo estremista islamico nel Paese, ma anche che le autorità stanno cercando di trovare un compromesso con esso. Recentemente è stato concluso un accordo, ma il governo farà il possibile per impedire che questo gruppo islamico si diffonda ad altre regioni. Se e come questa situazione possa influenzare la vita dei cristiani è un'incognita per il futuro. Ma se i cristiani manifesteranno in modo chiaro la propria fede, la loro situazione è destinata a peggiorare.