Tagikistan
Le dinamiche principali della persecuzione in Tagikistan sono la paranoia dittatoriale e la corruzione organizzata. La persecuzione dei cristiani nel Tagikistan di lingua persiana deriva soprattutto dal governo e dalla classe dirigente che fa di tutto per mantenere il potere. La corruzione organizzata è dilagante e le autorità focalizzano la loro attenzione sui cristiani.
La registrazione delle chiese è obbligatoria e può essere ottenuta solo dopo un processo lungo e complicato e spesso arbitrario. Una nuova legge per la gioventù è entrata in vigore nel mese di agosto 2011 e vieta qualsiasi attività religiosa per i minori di 18 anni. Tutto il lavoro con i giovani ora deve essere svolto in segreto. Questa legge riguarda più del 50% della popolazione tagika. A luglio del 2012, ai cittadini tagiki è stato vietato di recarsi all'estero per ricevere educazione religiosa, predicare e insegnare dottrine religiose o legami con le organizzazioni religiose straniere.
Il governo controlla strettamente l'importazione e la distribuzione di libri religiosi. La violenza è un mezzo sul quale il governo fa affidamento raramente, ma di tanto in tanto ci sono incursioni contro le chiese e i cristiani vengono picchiati o anche spinti a lasciare i loro villaggi. E’ improbabile che la situazione per la minoranza cristiana in Tagikistan migliori a medio termine. Data la frontiera in comune, il Tagikistan sarà senza dubbio influenzato da ciò che accadrà in Afghanistan dopo il ritiro delle truppe internazionali nel 2014.
Il Tagikistan occupa il 44° posto nella WWL, nella categoria “persecuzione moderata”.