Territori Palestinesi

Il fattore principale della persecuzione nei Territori Palestinesi è rappresentato dall’estremismo islamico. La legge fondamentale dichiara che la religione ufficiale dello Stato è l’islam e la sharia è la fonte principale della legislazione. Le autorità non riescono a sostenere e a proteggere i diritti dei cristiani. La situazione a Gaza è differente dalla Cisgiordania, entrambi i territori sono sotto l’effettivo controllo di governi differenti al momento.

La pressione sui cristiani sta aumentando e si riscontra più in Gaza che in Cisgiordania per via della presenza di movimenti islamisti. In Cisgiordania invece sta aumentando la paura a causa dei rapporti critici tra Israele e l’Iran, nel mezzo di un contesto di generali disordini in Medio Oriente. Dappertutto la Chiesa sta soffrendo per via delle restrizioni prodotte dal conflitto tra Palestina e Israele. Mentre la violenza è, per la maggior parte, causata dai guppi estremisti islamici, la pressione contro i cristiani, che si manifesta in tutti gli aspetti della vita, è causata sia dagli estremisti islamici che da parte dei membri della famiglie dei credenti con un background musulmano. Gli ex musulmani a Gaza vivono in maniera totalmente nascosta. Oltre all'oppressione dei gruppi radicali islamici, la pressione da parte del governo di Hamas e la situazione economica e politica disperata continuano a costringere i cristiani a lasciare il paese. La situazione per i cristiani non sembra possa migliorare nel prossimo futuro.

A Gaza le autorità sono sempre più sotto il controllo e l’influenza dei gruppi radicali. In Cisgiordania, invece, la situazione è differente: Al-Fatah si basa su principi laici, anche se più credibilità perde Al-Fatah agli occhi dei Palestinesi, più gli elementi radicali guadagnano potere, il che implica un ovvio sviluppo in negativo per la chiesa locale. I Territori Palestinesi occupano il 36° posto nella WWL e rientrano, pertanto, nella categoria di “Persecuzione Moderata”.