Yemen

La posizione nella World Watch List

Nella WWList del 2014 lo Yemen occupa il 10° posto con un punteggio di 74 punti, una posizione più bassa dell'anno scorso, mentre il punteggio è leggermente superiore. Lo Yemen è stato nelle prime 10 posizioni per 9 anni. Le pressioni che i cristiani subiscono in questo paese sono paragonabili a quelle presenti in Arabia Saudita, con l'eccezione che ci sono alcune chiese per stranieri nel paese.

 

Fonti di persecuzione

La fonte principale della persecuzione nello Yemen è l'estremismo islamico. La Costituzione dichiara che l'Islam è la religione di Stato e la sharia è la fonte di tutta la legislazione. Vi è una certa libertà religiosa per gli stranieri, ma l'evangelizzazione è vietata. In passato diversi lavoratori stranieri sono stati espulsi per attività cristiane. La conversione è proibita per i musulmani, e gli yemeniti che lasciano l'Islam rischiano la pena di morte. Un cristiano convertito da un background musulmano affronta la persecuzione da parte delle autorità, della famiglia e degli estremisti che minacciano gli apostati di morte se non ritornano all'Islam.

Lo Yemen è molto instabile e la sua situazione è peggiorata da quando sono iniziate le rivolte della primavera araba nel 2011. Il paese è in equilibrio sull'orlo della guerra civile. Nel caos, i militanti di Al Qaeda hanno colto l'occasione per espandersi in parti dello Yemen dove in precedenza il governo manteneva una sorta di ordine. Questi sviluppi hanno portato a un aumento di oppressione nei confronti dei cristiani. I rapimenti di stranieri si verificano regolarmente. Gli ex-musulmani sono contrastati in primis dalla famiglia, mentre i cristiani in genere si ritiene siano sotto sorveglianza da parte di estremisti.

 

Elementi di contesto

Sia il Cristianesimo che l'Ebraismo sono stati introdotti nello Yemen nel quarto secolo d.C. La regione fu occupata dagli etiopi nella prima parte del secolo. Verso il 630 d.C., l'Islam è stato introdotto nella regione e una serie di califfi arabi hanno governato lo Yemen. Le prime moschee sono state costruite a San'a al-Janad e vicino a Wadi Zabid ed esistono ancora. Più tardi, nel VII secolo l'importanza politica dello Yemen nel nuovo impero islamico è diminuita quando i califfi trasferirono la loro capitale prima a Damasco e poi a Baghdad. Da quel momento lo Yemen è stato dominato dall'Islam.

Il paese è diviso tra le forze pro e anti-governative e il sud che rivendica l'indipendenza. Vi è un forte sistema tribale e piccoli gruppi legati ad al-Qaeda stanno lottando per il potere.

 

Tipi di cristianesimo colpiti

Ci sono due tipi di cristianesimo in Yemen: i cristiani stranieri e i convertiti al cristianesimo dall'Islam. Ad Aden ci sono quattro chiese ufficiali (tre cattoliche e una anglicana) per le diverse migliaia di cristiani stranieri (la maggior parte dei quali occidentali, asiatici e arabi) o rifugiati (principalmente dall'Etiopia) che vivono nel paese. Tuttavia, a parte questa città del sud, nel resto del territorio non sono ammessi edifici di culto. Negli ultimi anni molti stranieri in gran parte occidentali hanno lasciato il paese per motivi di sicurezza a causa dei disordini riconducibili alla "primavera araba". Il numero di ex-musulmani locali è stimato in appena qualche centinaio.

 

Sfere della vita

Se la loro conversione al cristianesimo viene resa nota, i cristiani ex musulmani devono affrontare una forte persecuzione non solo da parte delle autorità, ma anche dalla famiglia e da altre parti della società. Essi non sono autorizzati a frequentare culti e devono incontrarsi in posti segreti. I membri della famiglia, della società e gruppi estremisti islamici minacciano gli apostati con la morte se non ritornano all'Islam.

L'insicurezza causata dai movimenti islamici rende lo Yemen molto instabile. I rapimenti di stranieri nello Yemen si verificano regolarmente; di solito finiscono quando vengono soddisfatte le richieste dei rapitori con qualche aiuto alla comunità, riscatti o col rilascio dei membri del clan detenuti. Come si diceva, si ritiene che i cristiani siano sotto sorveglianza da parte di estremisti e i cristiani stranieri possono essere un obiettivo specifico per questi gruppi radicali.

 

Violenza

Minacce dalla famiglia, dalla società e dai gruppi estremisti contro gli ex musulmani sono molto serie e cristiani locali sono stati uccisi per la loro fede in un passato molto recente. A causa dei rischi molti ex-musulmani si sono dovuti nascondere nel paese o addirittura espatriare. Se scoperte, le cristiane ex musulmane vengono minacciate o costrette a matrimoni forzati.

Diversi cristiani stranieri sono stati rapiti, anche se è difficile discernere se per motivi religiosi o economici o politici. Sono state effettuate irruzioni in riunioni di cristiani stranieri per obbligarli a cessare i loro culti. Mentre le autorità stanno concentrando la loro attenzione sugli eventi politici nel corso degli ultimi anni, gli estremisti hanno maggiore spazio per operare.

 

Prospettive future

Le politiche yemenite sono estremamente complesse. Il paese è profondamente diviso tra le forze pro e anti-Saleh. L'ex presidente Saleh è stato costretto a dimettersi nel 2012, ma è ancora un attore importante nella politica yemenita. Il sud del paese rivendica l'indipendenza. Manca un progresso nel dialogo nazionale e il conflitto è sempre più sanguinoso, opponendo i ribelli sciiti Huthi e i sunniti islamisti. A complicare ulteriormente le cose, il paese ha un forte sistema tribale che è difficilmente comprensibile per gli estranei. Oltre a questo, i gruppi connessi ad al-Qaeda stanno guadagnando maggiore potere nel paese.

Gli osservatori locali si aspettano che le autorità governative controllino maggiormente le attività straniere in futuro. Il turismo nello Yemen è diminuito drasticamente. Questo spostamento di attenzione avrà un'influenza piuttosto negativa sulla piccola chiesa costituita essenzialmente da ex-musulmani, indebolita in particolar modo dall'abbandono dei cristiani stranieri.