After the shock: l’onda ha scosso il mondo

Shockwave 2012 coinvolge la Chiesa in più di 50 paesi!

Shockwave_Spot2In molte chiese in Italia nel week end appena trascorso (2-4 marzo 2012) si sono svolti incontri di preghiera giovanili per la Chiesa perseguitata. Shockwave, questo il nome dell'evento, ha toccato in realtà 50 paesi nel mondo e coinvolto milioni di giovani per lo stesso scopo: pregare per la Chiesa perseguitata. E' stato un week end fantastico, in milioni di ragazzi e ragazze di nazioni, razze, chiese diverse, uniti come un solo corpo per sostenere chi soffre per la nostra stessa fede!

L’onda di preghiera ha toccato in maniera massiccia l’Europa (dalla Norvegia all’Italia e dalla penisola iberica ai paesi dell’Est), le Americhe (dal Canada sino al Brasile), l’Australia, l’Asia e persino l’Africa! E’ fantastico constatare come la risposta a questo evento di preghiera stia crescendo anno dopo anno e vedere come così tanti ragazzi alzino la voce per stare al fianco di coloro che voce non ne hanno.
Visto il successo dell’evento, lo staff di Underground, il progetto giovanile di Porte Aperte Internazionale, si è messo già all’opera per l’anno prossimo; seguiranno nei prossimi mesi incontri tra responsabili di vari paesi per stabilire il focus e gli obiettivi per Shockwave 2013.

Ringraziamo tutte le chiese, i responsabili, i pastori, i leader, i giovani che hanno partecipato e organizzato questi incontri e soprattutto ringraziamo Dio per l’impatto di questo Shockwave 2012.