Periodo preso in esame:

1 novembre 2016 – 31 ottobre 2017

Posizione nella WWL:

WWL 2018 Punti 64 / Posizione: 26
WWL 2017 Punti 64 / Posizione: 25
WWL 2016 Punti 61 / Posizione: 25

Dati Generali

Leader: Hassanal Bolkiah
Popolazione: 434.000
Cristiani: 54.800
Religione Principle: Islam
Governo: Monarchia assoluta (sultanato)

Da dove viene la persecuzione

Le politiche che favoriscono i musulmani a scapito delle altre religioni vengono attuate legalmente e rafforzate dalle autorità governative in ogni settore del paese. I musulmani ed i leader etnici possono fare pressione sulla minoranza cristiana esercendo la loro significativa influenza sul sultano che è considerato il protettore e difensore della razza malese e dell’islam. Membri della famiglia e vicini di casa possono mettere facilmente in difficoltà i convertiti e le chiese semplicemente segnalandoli al dipartimento nazionale di sicurezza. Le autorità monitorano e stabiliscono delle restrizioni per tutte le chiese (anche a quelle registrate).

Qual è l’impatto sui cristiani?

I cristiani ex-musulmani vengono perseguitati perché la conversione è considerata illegale e viene utilizzato ogni mezzo per riportarli alla fede originaria. Le comunità cristiane non tradizionali non possono essere registrate come chiese ma come società o centri per famiglie. In questo modo vengono trattate come organizzazioni secolari a cui è richiesto ogni anno di presentare al governo un bilancio ed una relazione operativa. La nazione (cristiani ovviamente inclusi) è sottoposta alla continua introduzione di leggi della sharia così come alla difficile situazione economica che impedisce alle autorità di essere puntuali con i pagamenti, ritardi che non fanno altro che peggiorare l’insoddisfazione generale.

Esempi

  • Poiché la conversione dall’islam è contraria alle leggi del Brunei, i convertiti al cristianesimo vengono separati dai figli e dai loro coniugi che sono obbligati a chiedere il divorzio. Se i convertiti vengono identificati come tali dal dipartimento della sicurezza, devono abiurare la loro fede.
  • Alcuni cristiani e membri di gruppi di minoranze non possono avere la cittadinanza ufficiale. Questa situazione porta ad avere un vasto gruppo di apolidi con ovvie conseguenze svantaggiose.
  • I giovani, in particolare, lasciano il paese perché non hanno prospettive per il futuro. Questa migrazione colpisce le chiese che vedono sparire a poco a poco una nuova, potenziale generazione di conduttori.

Come Porte Aperte aiuta la Chiesa nel Sud Est Asiatico

Attualmente Porte Aperte/Open Doors è al servizio dei cristiani di questa regione per mezzo delle seguenti attività:

  • Sostegno in preghiera
  • Patrocinio e sensibilizzazione

Come il corpo di Cristo può pregare per il Brunei

L’entrata in vigore della sharia nel maggio 2014 ha contribuito ad alimentare la paura dei cristiani nel paese. Porte Aperte/Open Doors sollecita preghiere per i cristiani in Brunei e per le chiese, su tutti loro sta aumentando la pressione da parte del governo. Pregate inoltre per i responsabili delle chiese che hanno un enorme bisogno di formazione biblica, e in particolare nella gestione delle crescenti limitazioni imposte dalla legislazione religiosa.

  • Ogni giorno nei quotidiani locali ci sono articoli di convertiti all’islam premiati con doni e incentivi economici. Per contro i cristiani non hanno il permesso di condividere la loro fede. Pregate affinché, nonostante la disuguaglianza di trattamento, Dio doni alla Sua Chiesa saggezza e audacia per condividere la fede in Gesù.
  • Pregate per i cristiani clandestini. La persecuzione si sente particolarmente in un paese molto piccolo che non garantisce alcuna tutela nel caso in cui la propria fede sia espressa apertamente. Per questa ragione molti scelgono di rimanere dei credenti nascosti.
  • Pregate per I musulmani malesi che si convertono a Cristo e affrontano la dura punizione della sharia.
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