La persecuzione non va in vacanza

Cosa accadrà se non interveniamo?


Ti stai preparando per le tanto attese vacanze estive? Ebbene vorrei raccontarti la storia di Kundan* e di come con coraggio e determinazione abbia servito il Signore in India.

Kundan era un uomo grande e buono, amava Gesù, distribuiva Bibbie e trattati evangelistici, discepolando i nuovi credenti e aiutando i cristiani più poveri. In molti si convertivano, ed è stato a causa di questo che un gruppo di radicali della zona è andato a prenderlo. 
“Erano le 4 del mattino”, ci ha raccontato un membro di una squadra di risposta rapida, “lo hanno prelevato da casa e portato nella giungla vicina. È stato picchiato con dei bastoni di legno, appeso a un albero per le gambe e infine ucciso con un colpo di arma da fuoco. È stata un’esecuzione brutale! Poi sono tornati dalla moglie e dai figli (di 5, 3 e 1 anno) dicendo: se andrete dalla polizia a raccontare quanto è accaduto vi uccideremo!”.

La nostra sorella e i suoi 3 bambini erano improvvisamente soli e in pericolo!

Quando il nostro partner li ha raggiunti, ha pianto e pregato con loro, li ha incoraggiati e guidati verso la Parola di Dio per trovare conforto. In altre parole non li ha fatti sentire soli! Ha poi provveduto a un luogo sicuro, a cibo e a un sostentamento per la scuola dei bambini.

“Grazie”, ha detto la nostra sorella, “senza di voi saremmo rimasti soli e in pericolo, nessuno ci avrebbe aiutato!”.

Con 70 euro puoi equipaggiare una di queste squadre di risposta rapida per portare conforto e supporto ai cristiani perseguitati.

La persecuzione non va in vacanza, non lasciamoli soli!

P.S. La Chiesa di Gesù è una, senza distinzioni tra chi è libero e chi è perseguitato. Come un corpo ben coeso quindi, prendiamoci cura gli uni degli altri, altrimenti… cosa accadrà se non interveniamo?

*Pseudonimo