La bellezza di una sedia rosa

Il tuo dono per i gruppi di auto-aiuto offre sostegno e speranza alle nostre sorelle

Diane, membro attivo del gruppo di auto-aiuto, seduta su una delle sedie rosa finanziate con un micro-credito del gruppo e utili a guadagnare il pane quotidiano per sé e la famiglia.
Ti vogliamo parlare di quanta bellezza sprigioni una sedia rosa e condividere una storia di speranza e rinascita: quella delle donne cristiane che nella Repubblica Centrafricana hanno affrontato la violenza e l’instabilità in cui è piombato il paese. Porte Aperte in collaborazione con le chiese locali ha creato gruppi di auto aiuto per donne che nelle violenze hanno perso la famiglia, la casa, ogni mezzo di sussistenza e persino la dignità, rigettate dalla società a causa delle violenze subite. In questi gruppi ritrovano speranza e accettazione, imparano a guadagnarsi da vivere ripartendo da zero.
Marie Therese è responsabile di 9 gruppi di auto-aiuto come quello di Diane (foto sotto) e ci spiega: “In questi gruppi, decidiamo quanti soldi ogni donna può accantonare a settimana e chi li gestirà. Le donne del gruppo possono chiedere un prestito per avviare una piccola attività (parrucchiera, sartoria, vendita di pane ecc.) e lo dovranno restituire entro un tempo pattuito e con interessi. A ne anno contiamo i soldi e ognuna riceve indietro ciò che ha dato durante l’anno. Risparmio e interessi fanno crescere le loro attività”. Le più esperte poi incoraggiano e aiutano chi non ha esperienza, ma questi gruppi vanno ben oltre il sostegno economico, perché in essi si condivide la Parola di Dio: “Quante fra noi non hanno ancora dato la loro vita a Cristo, vengono incoraggiate a farlo”.
Il gruppo di Diane ha comprato una dozzina di splendide sedie rosa, che danno in affitto per matrimoni e feste. La persecuzione le aveva rese sole e povere. So che ti sta a cuore che ogni cristiano abbia dignità, valore e la possibilità di vivere la propria fede. Ebbene oggi Diane e le altre hanno imparato a prendersi cura di se stesse, riacquistando quella dignità e comprendendo che Dio le considera figlie e le ama in ogni circostanza.