Periodo preso in esame:

1 novembre 2016
31 ottobre 2017

Posizione nella WWL:

WWL 2018
Punti: 58 / Posizione: 40
WWL 2017
Punti: 55 / Posizione: 44
WWL 2016
Punti: 54 / Posizione: 47

Dati Generali

Leader: Khalifa bin Zayed Al Nahyan
Popolazione: 9.398.000
Cristiani: 1.220.000
Religione Principle: Islam
Governo: Federazione

Da dove viene la persecuzione 

Negli Emirati Arabi Uniti (UAE) c’è un netto contrasto nel trattamento riservato alle varie categorie di cristiani.  Difatti la società degli Emirati è abbastanza tollerante verso le comunità di cristiani immigrati, che sono relativamente liberi di riunirsi fra di loro, mentre i convertiti dall’islam al cristianesimo devono affrontare molte pressioni. Sono perseguitati perlopiù dalle proprie famiglie e dall’ambiente sociale, rendendo superfluo l’intervento del governo contro di loro. Così il governo può attivamente proclamare e promuovere la tolleranza religiosa mentre nel frattempo favorisce l’islam. 

Qual è l’impatto sui cristiani? 

Per quanto le comunità di cristiani immigrati siano relativamente libere di praticare la propria fede, in effetti anch’esse affrontano restrizioni. Sono liberi di riunirsi in privato ma devono astenersi dall’esternare la fede pubblicamente. Il governo non permette loro di riunirsi, predicare o pregare in pubblico. Inoltre la società degli Emirati è conservatrice e costringe i cristiani a essere molto riservati. In special modo devono stare attenti nei loro contatti pubblici perché è severamente proibito fare proselitismo tra i musulmani.  

I cristiani ex-musulmani sopportano la persecuzione maggiore perché devono affrontare la pressione da parte delle famiglie e della comunità locale ad abiurare la propria fede. Questa forte opposizione impedisce ai credenti di rivelare la loro conversione. Probabilmente è questa la ragione per cui non vi sono notizie di cristiani ammazzati o picchiati a causa della loro fede.  

Esempi 

  • Secondo il rapport del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti D’America, l’”International Religious Freedom Report” nel gennaio 2016 le autorità degli Emirati hanno arrestato e espulso tre persone accusate di proselitismo, affermando che essi si recavano porta a porta “predicando una religione diversa dall’islam,” nell’emirato di Sharjah. Sebbene il rapporto non faccia menzione della religione professata dai tre accusati, l’episodio è indicativo di come il governo applichi le leggi  che proibiscono di fare proselitismo fra i musulmani e serve a dimostrare quanto sia difficile condividere il Vangelo con i musulmani abitanti negli Emirati Arabi Uniti. 
  • Secondo il rapport “International Religious Freedom”, i due principali fornitori di servizi internet nel paese, le cui quote di maggioranza in entrambe le compagnie sono del governo, continuano a impedire l’accesso a siti che criticano l’islam o sostengono punti di vista religiosi che il governo ritiene estremisti, inclusi i siti musulmani. I fornitori di servizi internet hanno continuato a bloccare la visualizzazione di siti a tema religioso, compresi i siti che riportano informazioni sull’ebraismo, il cristianesimo, l’ateismo e le testimonianze di cristiani ex-musulmani. Ecco come di fatto il governo censuri internet, obbligando i cristiani ad essere molti cauti nella pratica della loro fede in rete. 
  • Gli Emirati Arabi Uniti sono carenti di edifici adibiti a chiese. Nonostante le famiglie più in vista abbiano donato dei terreni per costruire chiese, è difficile stabilirne delle nuove. Alle organizzazioni religiose non è richiesto di registrarsi ma c’è mancanza di una chiara norma di legge: perciò molti gruppi si trovano in un ambiguo status legale e si creano difficoltà nell’esecuzione delle funzioni amministrative, incluso operazioni bancarie o la stipula dei contratti di affitto. 

Come Porte Aperte aiuta la Chiesa nella Penisola Araba 

Porte Aperte/Open Doors sostiene la Chiesa nella Penisola Araba  per mezzo delle seguenti attività: rendendo consapevoli i cristiani italiani delle sfide che i credenti devono affrontare nella Penisola Araba e impegnandosi quindi a sostenerli in preghiera. 

Come il corpo di Cristo può pregare per la Penisola Araba 

  • Pregate per le autorità degli Emirati Arabi Uniti affinché abbiano sapienza e tolleranza nel permettere ai cittadini di cambire fede.   
  • Pregate affinché il governo riesca a mantenere il paese libero da gruppi terroriti e ribelli, promulgando leggi che motivino i loro giovani a lavorare per il bene del loro paese.  
  • Pregate per i cristiani ex-musulmani che temono di rivelare la loro fede in Gesù. Pregate per le donne cristiane ex-musulmane, abbandonando l’islam perdono i loro diritti sui figli e sulle proprietà.