Periodo preso in esame:

1 novembre 2017
31 ottobre 2018

Posizione nella WWL:

WWL 2019
Punti: 58 / Posizione: 45
WWL 2018
Punti: 58 / Posizione: 40
WWL 2017
Punti: 55 / Posizione: 44

Dati Generali

Leader: Khalifa bin Zayed Al Nahyan
Popolazione: 9.500.000
Cristiani: 1.200.000
Religione Principale: Islam
Governo: Monarchia assoluta

Quali sono le cause di persecuzione prevalenti?

  • Oppressione islamica: L’islam domina la vita privata e pubblica, così come il pensiero politico nel regno. Per evitare la pena di morte, lo stigma sociale o altre pene, i cristiani convertiti dall’islam sono a volte costretti a comportarsi da musulmani e a nascondere la loro fede, o a trasferirsi in un altro paese dove la loro conversione è permessa. L’evangelizzazione è proibita, ma i gruppi non musulmani possono incontrarsi in edifici dedicati o case private.
  • Paranoia dittatoriale: Il paese è governato da una dinastia che esercita pressioni sulla società e non permette alcun dissenso. La libertà di espressione, la libertà di stampa e la libertà di associazione sono limitate.
  • Antagonismo etnico: le norme e i valori islamici plasmati in un contesto tribale (come l’onore della famiglia) sono imposti ai cristiani. In particolare ai convertiti dall’islam al cristianesimo.

Chi provoca la persecuzione?

La società degli Emirati è abbastanza tollerante nei confronti delle comunità cristiane di stranieri, che sono libere di tenere culti in edifici dedicati o in abitazioni private. Al contrario, i convertiti dall’islam al cristianesimo devono affrontare molte pressioni da parte delle loro famiglie e della società circostante, rendendo superflua l’azione del governo contro di loro. In questo modo, il governo può promuovere attivamente la tolleranza religiosa, sostenendo al tempo stesso l’islam come unica vera religione.

Quali conseguenze produce la persecuzione?

I cristiani stranieri sono liberi di tenere culti in privato, ma il governo non permette loro di evangelizzare o pregare in pubblico. Poiché la società degli Emirati è conservatrice, i cristiani si controllano in pubblico. I convertiti dall’islam subiscono la maggiore persecuzione perché devono affrontare la pressione dei membri della famiglia e della comunità locale per ritrattare la loro fede cristiana. Questo rende quasi impossibile per i convertiti rivelare la loro conversione, per questo non c’è quasi mai notizia di cristiani uccisi o feriti per la loro fede.

Come Porte Aperte aiuta la Chiesa nella Penisola Araba? 

Porte Aperte/Open Doors sostiene la Chiesa nella Penisola Araba  per mezzo delle seguenti attività: rendendo consapevoli i cristiani italiani delle sfide che i credenti devono affrontare nella Penisola Araba e impegnandosi quindi a sostenerli in preghiera. 

Come il corpo di Cristo può pregare per la Penisola Araba? 

  • Pregate per le autorità degli Emirati Arabi Uniti affinché abbiano sapienza e tolleranza nel permettere ai cittadini di cambiare fede.   
  • Pregate affinché il governo riesca a mantenere il paese libero da gruppi terroristi e ribelli, promulgando leggi che motivino i loro giovani a lavorare per il bene del loro paese.  
  • Pregate per i cristiani ex-musulmani che temono di rivelare la loro fede in Gesù. Pregate per le donne cristiane ex-musulmane, abbandonando l’islam perdono i loro diritti sui figli e sulle proprietà.