Periodo preso in esame:

1 novembre 2016 – 31 ottobre 2017

Posizione nella WWL:

WWL 2018 Punti: 56 / Posizione: 50
WWL 2017 Punti: 57 / Posizione: 40
WWL 2016 Punti: 58 / Posizione: 28

Dati Generali

Leader: Ismail Omar Guelleh
Popolazione: 911.000
Cristiani: 11.100
Religione Principle: Islam
Governo: Repubblica

Da dove viene la persecuzione

In Gibuti la persecuzione arriva dalle autorità di governo, dai membri della famiglia, dai rappresentati locali della comunità e anche da alcuni leader musulmani. Il governo non democratico e paranoico del presidente in carica sta cercando di controllare ogni aspetto della società, soffocando la libertà di associazione, di credo e di espressione. Una delle ragioni per cui la situazione a Gibuti è diventata precaria per i cristiani, è la posizione geografica della nazione. Gibuti, infatti, si trova nel Corno d’Africa ed è circondato da nazioni volubili e con governi repressivi come l’Eritrea, la Somalia e lo Yemen, e funge da zona di transito per i fondamentalisti islamici e i jihadisti.

Qual è l’impatto sui cristiani?

La costituzione di Gibuti definisce l’islam come religione di stato. Tutte le leggi e le linee di condotta del Paese sono ispirate alla sharia. Ogni legge che non rispetti la sharia è nulla. Tutte le comunità cristiane del paese devono perciò affrontare diverse difficoltà. Il livello di persecuzione dei cristiani ex-musulmani è immenso e deriva sia dalla comunità locale, che dal nucleo familiare. I cristiani spesso si proteggono nascondendo la propria fede, cosa che però diventa molto difficile in un contesto di vita comunitaria. Se qualcuno si converte al cristianesimo, o gira la voce di una possibile conversione, quella persona perderà ogni diritto all’eredità e molto probabilmente avrà difficoltà nel rivendicare la custodia dei figli. I convertiti vengono monitorati dalle famiglie, da persone della moschea e da altri membri della comunità. Le autorità locali, inoltre, non proteggono i cristiani come dovrebbero quando questi ultimi vengono attaccati.

Esempi

  • La maggior parte degli abitanti di Gibuti sono musulmani sunniti conservatori che hanno forti legami familiari in Somalia e nello Yemen. Queste famiglie non tollerano alcuna conversione ad un’altra religione.
  • Alcuni imam stanno usando i sermoni del venerdì per ridicolizzare i cristiani e il cristianesimo.
  • I cristiani – soprattutto quelli convertiti dall’islam – vengono ostacolati nelle loro interazioni sociali.
  • Nel periodo preso in esame dalla WWL 2018 non è stata registrata alcuna violenza nei confronti dei cristiani.

Come Porte Aperte aiuta la Chiesa in Gibuti

Porte Aperte/Open Doors sostiene la Chiesa a Gibuti grazie a collaborazioni con chiese locali per mezzo delle seguenti attività:

  • Libri cristiani
  • Discepolato
  • Progetti di Sviluppo Socio Economico

Come il corpo di Cristo può pregare per Gibuti

  • Pregate per i cristiani che sono compressi dalla cultura comunitaria islamica di Gibuti. Pregate affinché continuino a vivere la loro fede in Cristo nonostante l’ambiente circostante.
  • Pregate per gli imam che incitano all’odio contro i cristiani. Pregate che i loro cuori siano ammorbiditi e predisposti a incontrare Cristo.
  • Pregate che i cristiani siano in grado di perdonare i loro persecutori ogniqualvolta si vedono rifiutare i posti di lavoro, l’accesso alle risorse comunitarie, continuando ciò nonostante a condividere la speranza che hanno trovato in Cristo con i loro connazionali.
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