Periodo preso in esame:

1 novembre 2015 – 31 ottobre 2017

Posizione nella WWL:

WWL 2018 Punti: 66 / Posizione: 21
WWL 2017 Punti: 63 / Posizione: 27
WWL 2016 Punti: 59 / Posizione: 27

Dati Generali

Leader: Abdullah II
Popolazione: 7.877.000
Cristiani: 129.000
Religione Principle: Islam
Governo: Monarchia costituzionale

Da dove viene la persecuzione

I convertiti dall’islam al cristianesimo sperimentano la persecuzione maggiore, seguiti dai cristiani che sono coinvolti nel ministero verso i cristiani ex-musulmani o sono membri attivi nell’evangelizzazione. I rapporti parlano di funzionari statali che mettono pressione sui cristiani ex-musulmani per farli ritornare all’islam, tavolta informati dalle stesse famiglie. Difatti la pressione maggiore viene dalla famiglia, che può addirittura esercitare violenze gravi e uccisioni. In Giordania la struttura tribale è salda ed è molto probabile che i leader dei gruppi etnici condizionino i cristiani ex-musulmani spingendoli ad abbandonare la loro nuova fede. Lo stesso avviene per i leader Islamici e per i “cittadini normali”, che considerano i convertiti ancora dei musulmani. Nel periodo preso in esame, i rapporti parlano di funzionari statali che controllano le chiese e i ministeri dei cristiani attivi nell’evangelizzazione e li mettono sotto pressione per far cessare queste attività. C’è una certa pressione da parte dei leader delle chiese ortodosse e cattoliche da cui dipende l’accettazione ufficiale nel novero delle chiese riconosciute (questo vale in modo particolare nei confronti delle chiese Protestanti non tradizionali). C’è il timore che ogni forma di evangelizzazione possa suscitare una violenta reazione che coinvolga tutti i Cristiani.

Qual è l’impatto sui Cristiani?

In Giordania molti cristiani appartengono alle denominazioni ortodosse e cattoliche. In genere essi godono di un certo livello di libertà religiosa ma possono sperimentare delle forme di discriminazione, ad esempio nel campo lavorativo nonché delle restrizioni per quanto riguarda la possibilità di proclamare il Vangelo pubblicamente. I cristiani ex-musulmani sono i più perseguitati per la propria fede ma ciononostante, anche se pochi, sono in crescita. Negli ultimi anni la loro situazione è peggiorata e ogni testimonianza aperta della loro nuova fede determina delle gravi conseguenze: percosse, arresti e uccisioni. Anche le congregazioni evangeliche, battiste e pentecostali affrontano delle serie opposizioni e ogni cristiano attivo nell’attività evangelistica o che presti aiuto ai cristiani ex-musulmani, nella sua vita quotidiana può trovarsi ad affrontare minacce e ostacoli. Queste chiese non sono riconosciute dal governo giordano, e le forme di violenza perpetrate contro questi cristiani sono spesso rimaste impunite.

Esempi

  • Gli atti di vandalismo non sono molto comuni in Giordania. Si sono verificati tre incidenti collegati ad attacchi a edifici di culto o alla chiusura di alcune chiese. Il 6 gennaio del 2017 vandali hanno fatto irruzione nel cimitero di una chiesa e hanno danneggiato una statua.
  • Nel corso del periodo preso in esame dalla WWL 2018, si sono verificati diversi attacchi a case di cristiani ex-musulmani e contro altri cristiani.
  • Dai rapporti emerge che un ristretto numero di cristiani ex-musulmani è stato arrestato per ragioni direttamente o indirettamente collegate alla loro fede.
  • Alcuni cristiani ex-musulmani, secondo quanto riferito, hanno subito abusi fisici o minacce di morte da parte dei familiari.
  • Secondo i rapporti, un certo numero di cristiani ex-musulmani sono stati costretti a lasciare le loro case e a nascondersi o a cercare altri posti in cui vivere, anche al di fuori della nazione. Alcuni missionari stranieri sono stati obbligati a lasciare il Paese a causa della loro attività cristiana.

Come Porte Aperte aiuta la Chiesa in Giordania

In collaborazione con ministeri e chiese locali, Porte Aperte/Open Doors sostiene la Chiesa in Giordania per mezzo delle seguenti attività:

  • Formazione
  • Soccorso e riabilitazione
  • Ricerca
  • Preghiera

Come il corpo di Cristo può pregare per la Chiesa in Giordania

  • Pregate per i cristiani ex-musulmani che sono interrogati dalla polizia, sequestrati e maltrattati dai membri delle loro famiglie. Pregate il Signore per la loro protezione e guarigione.
  • Pregate affinché l’attuale emergenza profughi crei l’opportunità per altri di ascoltare il Vangelo.
  • Pregate per i musulmani affinché siano colpiti dall’amore dei loro vicini cristiani e attirati a Cristo.
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