Scrivi una lettera

Stai al fianco dei cristiani perseguitati, scrivi loro una lettera o una cartolina di incoraggiamento!
Prima però leggi attentamente LE LINEE GUIDA.

Di seguito troverai gli indirizzi di fratelli e di sorelle della Chiesa perseguitata, sono membra del Corpo di Cristo che soffrono per la loro fede in Gesù: una tua lettera può essere un incoraggiamento prezioso per la loro vita. Di alcuni troverai le foto, di altri invece preferiamo non pubblicarle per ragioni di sicurezza.

Scrivi loro nella loro lingua oppure in inglese se puoi. Per alcuni (soprattutto per vedove e bambini) le cartoline colorate, fatte a mano o meno, sono particolarmente gradite.

Cosa e come scrivere:

  • Non citare mai Porte Aperte
  • Cartoline illustrate, turistiche o fatte a mano o disegni di bambini sono le migliori, in busta chiusa, senza indirizzo di Porte Aperte sulla cartolina o lettera (NO LETTERE IN ITALIANO-non possiamo tradurle)
  • Incoraggiate con un breve messaggio e uno o due versetti biblici in inglese (www.biblegateway.com è un ottimo sito in cui trovare la Bibbia in varie lingue), NON lunghe lettere in italiano perché molti di loro non conoscono nemmeno l’inglese, NON è possibile tradurre ogni lettera
  • Non dite niente di negativo contro il governo o l’islam
  • Scrivete vostro nome, cognome e paese d’origine, ma non l’intero vostro indirizzo
  • Non mandate denaro direttamente al fratello detenuto o alla famiglia o promesse di aiuto

Qui sotto trovate alcuni DESTINATARI possibili, cristiani perseguitati che riceveranno le vostre lettere/cartoline portate dai nostri collaboratori.

Pastori (Colombia)

Colombia: incoraggiamo i Pastori colombiani

Dopo quattro anni di dialogo a porte chiuse è entrato pienamente in vigore il controverso accordo stilato e firmato dalle parti. La Colombia è entrata in una nuova fase segnata da un trionfalismo mediatico che contrasta con l’aumento della coltivazione di coca nelle regioni, gli scontri armati con l’esercito e l’intensificarsi della persecuzione contro la Chiesa cristiana. In questo complesso panorama qualcuno NON sta dicendo la verità. Nelle zone rurali della Colombia, la persecuzione contro i pastori e i responsabili di Chiesa ha preso una nuova forma. I persecutori oggi sono sconosciuti. Le loro uniformi non sono identificabili, ma le persone che le indossano sono le stesse note persone della zona che in passato indossavano uniformi riconoscibili. Gli abitanti dei villaggi temono che chi porta avanti la violenza oggi abbia più potere che in passato perché appoggiato da un partito politico legalmente riconosciuto che li difende.

Scrivete cartoline d’incoraggiamento e pregate per i pastori e le loro chiese nelle regioni di Guaviare, Tibu, El Tarra, Tumaco e Arauca.

Dopo gli accordi di pace in queste regioni si è registrato un aumento della violenza a causa dei dissidenti all’interno delle FARC, di altri gruppi armati illegali e la cessazione dei colloqui con l’altra fazione di guerriglia ELN.

Previsione termine campagna: n.d.

Indirizzo a cui spedire le lettere:
Porte Aperte Italia
CP 114
37057 San Giovanni Lupatoto (VR)

 

Toby (Repubblica Democratica del Congo)

Repubblica Democratica del Congo: incoraggiamo Toby, in fuga dagli estremisti islamici

Nel giugno del 2015 Toby e la sua famiglia sono stati rapiti durante un’incursione della milizia islamica estremista “Allied Democratic Forces”. Assieme ad altri prigionieri sono stati portati vicino alla città di Oicha, nella giungla del Parco nazionale di Virunga, dove venivano costantemente sorvegliati. Chiunque tentava di fuggire veniva brutalmente ucciso, come anche chi si avvicinava solo minimamente alla strada che porta ad Oicha. Un giorno è successo proprio questo alla madre di Toby, e il ragazzo ha dovuto assistere alla morte sanguinosa di sua madre. Anche il padre di Toby era sparito improvvisamente e il ragazzo pensava che fosse stato ucciso. Mentre i prigionieri venivano scortati in un altro luogo, Toby riuscì miracolosamente a fuggire senza dare nell’occhio. Raggiunse un villaggio vicino ad un campo militare dove conobbe un’infermiera, questa lo portò dal padre del ragazzo che, a sua volta, era riuscito a scappare. L’uomo però, ancora traumatizzato dal periodo di prigionia, non è più in grado di badare al figlio. Un pastore della zona, Joseph, ha cominciato a prendersi cura di Toby. Nel frattempo il ragazzo ha deciso di seguire Gesù, frequenta regolarmente la chiesa del pastore Joseph e ha ripreso ad andare a scuola. Le esperienze traumatiche passate sono  difficili da dimenticare e Toby prova ancora molto odio nei confronti dei suoi rapitori e dei musulmani in generale. Lui e suo padre hanno bisogno delle nostre preghiere.

Previsione termine campagna: 30 giugno 2018

Indirizzo a cui spedire le lettere:
Porte Aperte Italia
CP 114
37057 San Giovanni Lupatoto (VR)

Manda (Repubblica Democratica del Congo)

Repubblica Democratica del Congo: incoraggiamo Manda a ritrovare la gioia di vivere


*Immagine utilizzata a scopo illustrativo

Manda 29 anni, per molti anni è stata una cristiana nominale della Repubblica Democratica del Congo che, in seguito a una predicazione nel 2017 ha deciso di seguire Gesù Cristo. Poco dopo la sua conversione è stata battezzata e si è unita ad una chiesa evangelica locale. All’inizio il marito di Manda aveva reagito positivamente alla sua decisione, considerando anche di frequentare la stessa chiesa. Tre mesi dopo il suo battesimo la situazione cambiò drasticamente. Nel maggio 2017 Manda era andata come suo solito in chiesa, al suo ritorno però non trovò il marito che rientrò a casa solo alle 23, completamente ubriaco. Mentre Manda allattava il suo bambino, il marito la cosparse di benzina e, dopo aver bloccato tutte le vie d’uscita, le diede fuoco. Grazie all’aiuto dei vicini Manda e suo figlio furono portati in ospedale. Tuttavia il bimbo morì e Manda rimase in ospedale per più di tre mesi.Il marito di Manda fu arrestato ma subito rilasciato su cauzione. Di lui si sono perse le tracce. Durante il ricovero in ospedale Manda ha ricevuto una sola visita da sua madre con la quale le comunicava di non considerarsi più parte della famiglia. Solo i membri della sua chiesa hanno aiutato Manda durante il periodo in ospedale e anche quando, a settembre, ha fatto ritorno a casa. A causa delle ferite riportate Manda non può più lavorare a lungo sotto il sole e questo naturalmente le impedisce di guadagnare abbastanza denaro. Grazie al supporto di alcuni donatori Porte Aperte può fornire a Manda un unteriore aiuto medico attraverso la sua chiesa locale. Preghiamo per la sua guarigione fisica e spirituale, preghiamo che sia incoraggiata e che la sua fiducia in Gesù si rafforzi.

Previsione termine campagna: 30 giugno 2018

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Porte Aperte Italia
CP 114
37057 San Giovanni Lupatoto (VR)

Haoua (Cameroon)

Cameroon: incoraggiamo Haoua – conoscere Gesù nelle difficoltà

Haoua e tutta la sua famiglia musulmana vivono in una regione del Camerun a prevalenza musulmana. La morte di suo marito segnò l’inizio di un periodo molto difficile. Haoua aveva difficoltà a provvedere il necessario per i suoi bambini, in particolare da quando sua figlia Kadidja si ammalò di cirrosi epatica. Kadidja era in contatto con alcuni cristiani che abitavano nelle vicinanze e grazie alla loro testimonianza, si era convertita a Gesù. „La fede della ragazzina era impressionante“, dice uno dei pastori del luogo. La comunità islamica locale fece pressione su Haoua perchè aveva permesso che sua figlia frequentasse gli „infedeli“. La donna, però, non si fece intimorire e disse: „Non posso vietare a mia figlia di aver contatti con i cristiani che sono stati sempre buoni con lei. Questo mi ha colpito così tanto che ho deciso di dare la mia vita a quel Gesù che ha toccato mia figlia.“ La malattia di Kadidjas peggiorò e il 22 novembre 2017 la ragazzina morì, aveva12 anni. Un mese prima era morta anche la figlia più piccola di Haoua, a soli 2 anni. Nonostante queste tristi notizie Haoua si tiene stretta a Gesù. „Kadidja mi ha portata a questa meravigliosa relazione con Cristo, ed io non voglio arrendermi. Vi chiedo di pregare per me, perchè io possa rimanere salda.“ Haoua ha altri due figli: Bouba (8) e Sule (6). Preghiamo per questa famiglia e per i cristiani in questa regione.

Previsione termine campagna: 30 giugno 2018

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37057 San Giovanni Lupatoto (VR)

Zita (Cameroon)

Cameroon: incoraggiamo Zita


*Immagine utilizzata a scopo illustrativo

Figlia di padre musulmano e madre cristiana, quando aveva solo 8 mesi il padre diede alla moglie un ultimatum: convertirsi all’islam o rinunicare alla bambina, che sarebbe stata cresciuta dai parenti musulmani.  Quando la donna si ribellò, Zita venne data in custodia ai parenti musulmani e poco dopo sua madre morì, un anno dopo morì anche il padre, inaspettatamente. Negli anni successivi Zita ha vissuto presso vari parenti, cristiani e musulmani. All’età di 12 anni, a seguito di una discussione con una compagna di scuola cristiana, Zita decise, nel settembre del 2015, di seguire Gesù. Quando sua zia venne a sapere della conversione della ragazza, cercò di farla tornare all’islam con la violenza e attraverso il ricorso a pratiche occulte, anche con l’aiuto di altri parenti. Zita riuscì a fuggire e venne accolta da una famiglia cristiana dove vive ancora oggi. Riceve ancora minacce da parte dei suoi parenti musulmani e soffre anche di forti e continui dolori addominali.

Grazie all’aiuto dei sostenitori, Porte Aperte ha potuto provvedere alle cure mediche necessarie, ma i medici devono ancora trovare la causa del dolore. Nonostante queste difficoltà Zita guarda avanti: “Ci saranno le tentazioni e le persecuzioni, Gesù dammi Tu la forza ed io non abbandonerò la strada.” Preghiamo per Zita, per la sua famiglia adottiva e per i suoi parenti, che anche questi possano conoscere Gesù.

Previsione termine campagna: 30 giugno 2018

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37057 San Giovanni Lupatoto (VR)

Alvaro, Trinità e Anita (Indonesia)

Indonesia: incoraggiamo i bambini vittime dell’attacco terroristico alla chiesa di Samarinda

 

 

 

 

 

 

Vogliamo invitare i cristiani italiani, soprattutto i bambini, a scrivere cartoline/lettere ad Alvaro (4anni e mezzo), Trinità (4 anni) e Anita (2 anni e mezzo), bambini indonesiani che sono stati vittime dell’attacco terroristico alla chiesa di Samarinda nel 2016. Hanno molto bisogno delle vostre preghiere e di incoraggiamento per guarire fisicamente ed emotivamente dalle gravi ferite.

Domenica 13 novembre 2016, alle 10 del mattino, i bambini stavano giocando allegri in un parco della chiesa a Samarinda, Borneo orientale (Indonesia). Stavano aspettando i loro genitori che erano nella sala di culto per il servizio domenicale. Improvvisamente, un terrorista ha gettato una bomba incendiaria proprio dove i bambini stavano giocando. E’ esplosa, seguita pochi secondi dopo da un’altra esplosione.
Quattro bambini sono stati gravemente feriti, Alvaro, Trinità, Anita e Intan. Quest’ultimo è deceduto il giorno dopo. Tra i rimanenti bambini sopravvissuti, Alvaro e Trinity hanno riportato le ferite più gravi, che richiedono un trattamento a lungo termine. Tutti sono ancora traumatizzati dall’attentato.

L’aspetto delle cicatrici sui volti, sulle mani e sulle gambe ha influenzato la loro percezione di sé e la loro personalità. “Mi vergogno, il mio corpo è pieno di cicatrici”, ha detto Alvaro. “Trinità non ha più il suo forte temperamento dall’esplosione”, ha detto sua madre, Sarinah.
Questi bambini hanno bisogno delle vostre preghiere e incoraggiamento per recuperare fisicamente e mentalmente dal trauma. Hanno bisogno di aiuto per credere nel piano di Dio per la loro vita. Le vostre lettere e cartoline li incoraggeranno perché saranno coscienti che pregate per loro e per le loro famiglie.
Per favore indirizzate le vostre lettere a: Alvaro, Trinità o Anita (Se invece indirizzate la posta ai loro genitori, allora scrivete ai genitori di Alvaro, Trinità e Anita)

Seguono alcune parole incoraggianti nella lingua Bahasa (la lingua nazionale) sarebbero molto apprezzate dai bambini e dai loro genitori, poiché il loro inglese è molto limitato. Queste sono alcune frasi semplici che i sostenitori (o i loro figli) possono scrivere:

Tuhan memberkati (Dio ti benedica)
Tuhan Yesus sayang kalian (Gesù ti ama)
Kami mendoakan kalian (Stiamo pregando per te)
Kalian berharga di mata Tuhan (Sei prezioso agli occhi di Dio)
Kalian adalah inspirasi kami (Tu sei una ispirazione per noi)
Tetap kuat di dalam Tuhan! (Rimani forte nel Signore!)
Kamu cantik! (Sei bellissima! – per le bambine)
Kamu tampan! (Sei bello! – per i bambini)
Kamu indah di mata Tuhan (Sei bello agli occhi di Dio)
Kamu bisa jadi apapun yang kamu mau  (Puoi essere quello che vuoi)
Kamu hebat! (Sei fantastico!)
Tuhan punya rencana indah buatmu (Dio ha un bel progetto per te)

Previsione termine campagna: 30 Luglio 2018

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