Periodo preso in esame:

1 novembre 2016 – 31 ottobre 2017

Posizione nella WWL:

WWL 2018 Punti: 57 / Posizione: 47
WWL 2017 Punti: 55 / Posizione: 47
WWL 2016 Punti: 50 / Posizione: –

Dati Generali

Leader: Mohamed Ould Abdel Aziz
Popolazione: 4.266.000
Cristiani: 10.000
Religione Principle: Islam
Governo: Repubblica Islamica

Da dove viene la persecuzione

La designazione ufficiale della Mauritania è “Repubblica Islamica della Mauritania”, il suo governo autocratico prova spesso ad acquisire legittimità autoproclamandosi protettore della religione islamica. La pressione a livello familiare e sociale è particolarmente intensa nei confronti dei cristiani ex-musulmani. L’influenza da parte dell’ideologia fondamentalista islamica sta aumentando con il governo che tenta di sviluppare un ordinamento giuridico riconducibile alla latente sharia. Per questo motivo lo Stato rappresenta la maggiore fonte di persecuzione. I predicatori islamici radicali contribuiscono enormemente al fondamentalismo della società e nutrono antagonismo e odio nei confronti dei non-musulmani. Anche le milizie islamiche sono presenti e e molto attive nel paese. L’esistenza di un sistema di caste che privilegia determinati gruppi e permette la schiavitù dei mauritani di pelle più scura, è anch’essa giustificata dall’islam. I circoli maggiormente privilegiati, quindi, si oppongono a qualsiasi altra visione del mondo che possa mettere in discussione lo status quo, compreso il cristianesimo.

Qual è l’impatto sui cristiani?

I cristiani indigeni di origine musulmana – soprattutto quelli al di fuori dalla capitale – sono vittime delle più pesanti forme di persecuzione. Oltre alla pressione, l’ostracismo e il rischio di violenze da parte della famiglia e della comunità, se la loro fede cristiana viene scoperta possono anche essere accusati di “apostasia”. In Mauritania questo comporta la pena di morte. Anche qualsiasi espressione di fede da parte di cristiani non-mauritani (per esempio migranti dall’Africa subsahariana oppure operatori umanitari) espone al rischio di essere perseguiti dalla la legge del Paese che condanna il proselitismo nei confronti dei musulmani. Oltre a dover sopportare questa pressione ad opera delle autorità, i cristiani in Mauritania corrono anche il rischio di subire violenze da parte di gruppi militanti come al-Qaeda nel Maghreb. Gli incontri collettivi di adorazione risultano particolarmente difficili visto l’ambiente restrittivo che preclude ai cristiani la possibilità di incontrarsi pubblicamente (soprattutto per le comunità di cristiani ex-musulmani).

Esempi

  • I battesimi possono essere fatti solo segretamente. Molti convertiti di origine musulmana sono riluttanti al battesimo per paura di essere scoperti e venir accusati di apostasia.
  • Mentre alla chiesa cattolica è permesso ristrutturare gli interni delle chiese, il restauro delle parti esterne e la costruzione di chiese appartenenti ad altre denominazioni, sono attività assolutamente proibite.

Come Porte Aperte aiuta la Chiesa in Nordafrica

Porte Aperte/Open Doors is supporting the church in the North Africa through the following activities:

  • Formazione
  • Distribuzione di Bibbie e altro materiale cristiano
  • Progetti di Sviluppo Socio Economico
  • Patrocinio
  • Sostegno in preghiera

Come il corpo di Cristo può pregare per la Mauritania

  • Pregate per i cristiani analfabeti della Mauritania, fra loro molte donne, che sono affamati della Parola di Dio, la cui disponibilità necessità di mezzi creativi per realizzarsi.
  • Pregate per le nuove attività imprenditoriali in Mauritania con le quali saranno economicamente aiutati e spiritualmente discepolati i cristiani beneficiari affinché crescano spiritualmente.
  • Pregate per la riconciliazione razziale in questo paese molto diviso in un periodo storico molto teso. Pregate che ci sia un cambiamento nella struttura e negli atteggiamenti ingiusti di un gruppo o di una tribù verso l’altra. Pregate perché vi sia una comprensione del perdono necessario ad affrontare l’eredità di un passato difficile.
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