Periodo preso in esame:

1 novembre 2017
31 ottobre 2018

Posizione nella WWL:

WWL 2019
Punti: 59 / Posizione: 44
WWL 2018
Punti: 57 / Posizione: 46
WWL 2017
Punti: 53 / Posizione: 49

Dati Generali

Leader: Fahd bin Mahmoud al Said
Popolazione: 4.800.000
Cristiani: 198.000
Religione Principale: Islam
Governo: Monarchia assoluta

Quali sono le cause di persecuzione prevalenti?

Oppressione islamica: L’islam è la religione di stato e la legislazione si basa principalmente sulla legge islamica. Il governo limita il culto collettivo alle chiese costruite su terreni appositamente donati dal sultano per questo scopo. Il proselitismo pubblico è vietato.

Antagonismo etnico: La società e la famiglia di un convertito evitano coloro che lasciano l’islam. Tradizioni tribali (quali l’onore della famiglia) fuse con i valori islamici sono imposte ai convertiti dall’islam al cristianesimo. Poiché l’identità familiare e la religione si intrecciano, lasciare l’islam è considerato un tradimento della famiglia.

Paranoia dittatoriale: L’Oman è una monarchia assoluta, governata dal sultano Qaboos. Il regime impone limiti a quasi tutti i diritti politici e alle libertà civili e risponde in modo particolarmente duro alle critiche e al dissenso. Il governo si aspetta obbedienza dai suoi cittadini e non consente alcuna opposizione. Sebbene i cristiani stranieri siano relativamente liberi di praticare la loro fede, il governo ne controlla tutte le attività.

Chi provoca la persecuzione?

La società omanita è conservatrice e le relazioni tribali sono importanti. Lasciare l’islam è quindi visto come un tradimento sia della tribù sia della famiglia ed entrambi faranno pressione su un convertito per spingerlo a tornare all’islam. Il governo omanita promuove attivamente la tolleranza religiosa. Tuttavia, il diritto pubblico si basa sulla legge della Sharia, che consente la libertà di religione solo a condizione che non violi i costumi, la politica e la morale pubblica islamica stabiliti. Inoltre, il governo non democratico tiene i suoi cittadini, soprattutto le minoranze, sotto stretta sorveglianza.

Quali conseguenze produce la persecuzione?

I convertiti dall’islam al cristianesimo sono messi sotto pressione dalla famiglia e dalla società per ritrattare la loro fede. Possono essere espulsi dalla casa di famiglia e dal lavoro e devono affrontare problemi riguardo alla custodia dei figli e all’eredità. Le comunità cristiane di stranieri sono tollerate, ma le loro strutture sono limitate e le riunioni cristiane sono monitorate per registrare eventuali dichiarazioni politiche e l’eventuale presenza di cittadini omaniti. Tutte le organizzazioni religiose devono essere registrate presso le autorità.

Come Porte Aperte aiuta la Chiesa nella Penisola Araba?

Porte Aperte/Open Doors sostiene la Chiesa nella Penisola Araba per mezzo delle seguenti attività:

  • Rendendo consapevoli i cristiani italiani delle sfide che i credenti devono affrontare nella Penisola Araba e impegnandosi quindi a sostenerli in preghiera.

Come il corpo di Cristo può pregare per la Penisola Araba?

  • C’è solo una manciata di cristiani indigeni nel paese. Il clima spirituale è arido, il terreno duro da lavorare. Pregate che Dio ammorbidisca questo terreno e spanda il Suo Spirito sulla nazione come pioggia sul suolo arido.
  • Ringraziate Dio per la fedeltà dei ‘fabbricanti di tende’ che perseverano nel servizio a Dio nonostante le dure circostanze dell’Oman. Spesso sono carenti di comunione con altri cristiani, si sentono soli e talvolta ‘dimenticati’ dalla parte ‘libera’ del corpo di Cristo. Pregate affinché Dio li incoraggi.
  • Ringraziate Dio per gli omaniti che hanno riconosciuto Cristo come Signore, Figlio di Dio e loro Re. Pregate che siano audaci nella condivisione della loro nuova vita in Lui, pregate per la loro protezione e per quella di coloro che li discepolano nella Vangelo.