Dona 
 
 

Malesia

Periodo preso in esame:

1 novembre 2015 - 31 ottobre 2016

 

Posizione nella WWL:

WWL 2017: Punti: 60 / Posizione: 31

WWL 2016: Punti: 58 /  Posizione: 30

 

Fonti di persecuzione:

Le fonti di persecuzione che affliggono i cristiani in Malesia sono l'oppressione islamica (principale) e, in misura minore, la paranoia dittatoriale (mescolata con l'oppressione islamica).

 

Contesto:

La Malesia è ancora conosciuta come miglior modello al mondo di paese islamico liberale e tollerante, ma questa immagine sta svanendo. La società malese è sempre più divisa tra una maggioranza etnica Malay (che continua a essere chiaramente favorita dal governo) e le minoranze cinesi e indiane (così come la popolazione tribale autoctona che vive principalmente nella parte orientale della Malesia), che sono discriminate. In effetti, il razzismo è vissuto tutti i giorni dalle minoranze etniche in Malesia. I cristiani sono particolarmente colpiti da questa tensione poiché la maggior parte dei cristiani appartiene a gruppi tribali indigeni o è di origine cinese o indiana.

 

Tipi di cristianesimo colpiti:

Esistono tutte e quattro le categorie di cristianesimo in Malesia e stanno sperimentando la persecuzione. Le comunità di cristiani stranieri o migranti a volte lottano per l'ottenimento di uno status giuridico. Anche le comunità cristiane storiche e le comunità cristiane protestanti non tradizionali soffrono di alcune forme di discriminazione. Sono soprattutto le comunità di convertiti al cristianesimo provenienti da un contesto musulmano (MBB) che soffrono di più per mano di familiari, amici, vicini di casa e autorità.

 

Sfere di vita e violenza:

  •  La pressione generale sui cristiani rimane a un livello molto alto, ma è aumentato considerevolmente nel periodo di riferimento della WWL 2017
  • La pressione è più forte nelle sfere familiare, nazionale e comunitaria. Mentre la pressione in ambito nazionale è tipica dei paesi in cui la paranoia dittatoriale è attiva, la pressione della famiglia, della comunità e della sfera privata, indica problemi affrontati dai convertiti dall'Islam e dalle altre religioni.
  • Il punteggio attribuito per la violenza è rimasto invariato a un livello basso. Non ci sono stati omicidi, ma i convertiti possono essere rapiti e inviati ai cosiddetti centri di depurazione islamici, nel tentativo di ri-convertirli, anche se il modo usuale è di metterli agli arresti domiciliari.
  • La situazione complessiva di persecuzione in Malesia è alimentata dal governo che si basa sempre sul conservatorismo islamico al fine di rimanere al potere.

 

Prospettive future:

L'ala giovanile del partito di governo (UMNO) sembra seguire il concetto di un "Pacifico salafismo", che è preoccupante per i cristiani e le altre minoranze. Lo "Stato Islamico" (IS) continua a fare incursioni in Malesia e il suo primo attacco (a Selangor nel giugno 2016) ha provocato un'onda d'urto attraverso il paese. Anche se la Malesia ha accettato di pattugliare congiuntamente il mare con l'Indonesia e le Filippine per contrastare l'attività militante islamica (e la polizia sta anche arrestando sostenitori dell'IS), la minaccia è comunque in crescita. Di conseguenza, la situazione in Malesia rimarrà volatile, dato che la sua principale fonte di persecuzione, l'oppressione islamica, rimane attiva, portando sfide continue e minacce per la minoranza cristiana.

 

 

Scarica il Country Profile completo (in inglese)