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Sudan

Periodo preso in esame:

1 novembre 2015 - 31 ottobre 2016

 

Posizione nella WWL:

WWL 2017: Punti: 87 / Posizione: 5

WWL 2016: Punti: 84 / Posizione: 8

 

Fonti di persecuzione:

Nel paese sono presenti due fonti di persecuzione strettamente correlate: l'oppressione islamica e la paranoia dittatoriale.

 

Contesto:

Il Sudan è presente nella World Watch List dal 1993 e ha occupato per lo più le prime 20 posizioni nel corso degli anni. La persecuzione in questo paese è sistematica e richiama sempre di più una politica di pulizia etnica. Sotto il regime autoritario di al-Bashir e del suo partito non esiste uno stato di diritto in Sudan; le leggi sulla stampa e sui media sono sempre state restrittive, con conseguenti forti limitazioni nella libertà d'espressione. Lo scenario etnico-culturale del paese è veramente diversificato e complesso: arabi e gruppi etnici africani, musulmani e cristiani. La secessione del Sud Sudan nel 2011 non ha contribuito a risolvere questi problemi e ciò è particolarmente evidente per i gruppi etnici africani, dal momento che una parte significativa di essi è cristiana e continua ad abitare nel paese. Storicamente l'islam è profondamente radicato nella società del Sudan e il governo sta applicando con rigidità la politica dell'unica religione, unica cultura e unica lingua. Ci sono conflitti in corso in diverse parti del paese.
 
 

Tipi di cristianesimo colpiti:

In Sudan affrontano la persecuzione tutte le categorie di cristianesimo della WWL: comunità di cristiani stranieri o migranti, comunità cristiane storiche, comunità di convertiti al cristianesimo di origine musulmana (MBB) e comunità cristiane protestanti non tradizionali. I funzionari della sicurezza del governo li molestano e li intimidiscono.

 

Sfere di vita e violenza:

  • In generale, la pressione sui cristiani in Sudan è aumentata notevolmente nel periodo di riferimento della WWL 2017 e ha raggiunto livelli estremi. 
  • La pressione è a livelli estremi in tutte le sfere di vita, ma è maggiore nella sfera della chiesa e in quella pubblica, mentre la sfera privata è meno colpita.  
  • Entrambe le fonti di persecuzione, paranoia dittatoriale e oppressione islamica, stanno creando un ambiente molto ostile per i cristiani. Mentre l'oppressione islamica è attiva principalmente nelle sfere della famiglia e della comunità, la paranoia dittatoriale è uno dei maggiori problemi nelle sfere di vita pubblica e della chiesa.
  • Il punteggio relativo alla violenza è più basso rispetto a quello della WWL 2016, ma rimane comunque a livelli estremi. Vi sono stati numerosi arresti, attacchi alle chiese e a edifici cristiani, nonché omicidi (specialmente nella regione Nuba).
  • La situazione generale relativa alla persecuzione per i cristiani è peggiorata dall'indipendenza del Sud Sudan poiché il governo del Sudan sta applicando con rigidità la politica dell'unica religione, unica cultura e unica lingua.

 

Prospettive future:

Per i cristiani in Sudan il futuro appare cupo: l'oppressione islamica e la paranoia dittatoriale rimarranno le fonti di persecuzione principali del paese. Il governo sudanese continuerà quasi certamente ad arrestare, maltrattare ed espellere i cristiani, pertanto sarà sempre più difficile ottenere il permesso di costruire chiese o ristrutturare quelle esistenti. I cristiani Nuba continuano a essere indiscriminatamente presi di mira dal governo sudanese. Sembra che al-Bashir continuerà a portare avanti la linea dura nei rapporti con la comunità internazionale.

 

 

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