Giving Tuesday per la Siria

20,00

Categoria:

Descrizione

Jina non sa dove sia suo marito Rober, non lo vede da 6 anni. Abraham, il suo bambino, aveva un anno quando il papà è stato rapito e anche se non ricorda il volto, avverte la sua mancanza ogni giorno.

Era il 2013 quando un gruppo di estremisti ha fermato l’autobus su cui Rober viaggiava, portando via i cristiani a bordo. Un sopravvissuto ha raccontato: “Rober non voleva rinunciare alla sua fede. Ci intimavano di convertirci all’islam, ma noi non volevamo abbandonare il nostro Dio”.

In attesa del ritorno di Rober, Jina e Abraham ricevono amore e aiuti da Porte Aperte, per sopravvivere al freddo inverno siriano.

Se non fosse per l’aiuto del Centro di Speranza di Porte Aperte guidato dal pastore Abdalla, Jina e Abraham soffrirebbero molto. “Il Centro ci aiuta con i costi e provvede anche al gasolio per il riscaldamento”, ci ha detto con riconoscenza Jina.

Per nessuno è facile avvicinarsi al periodo delle festività quando manca un membro della famiglia, ma quest’anno Jina e Abraham non dovranno sostenere il peso della tragedia da soli: grazie a te li sosterremo e conforteremo con aiuti pratici, dando loro nuova speranza.

Con 20 euro provvedi pacchi viveri e beni di prima necessità, sufficienti a una famiglia siriana per sopravvivere 2 settimane.

 

Nota: L’entità e la tipologia dei progetti cambiano tantissimo da regione a regione del mondo, ma anche in base alle condizioni sociali, politiche ed economiche della zona. Perciò procurare del cibo e dei beni di prima necessità in una particolare regione del Medio Oriente, per esempio, potrà costare molto di più dello stesso tipo di progetto realizzato in una regione asiatica (è solo un esempio generico). Molte sono le variabili che incidono sui costi: raggiungibilità, pericolosità, instabilità sociale, rete trasporti e stradale, supporto logistico, ecc. Quando le offerte per un progetto superano l’obiettivo prefissato, saranno destinate a progetti simili.