CRISI LIBANO: affrontiamo il peggioramento della situazione dei rifugiati

30.00

Descrizione

Porte Aperte opera in Libano attraverso partner locali tra cui le chiese libanesi, soccorrendo i profughi cristiani dalla Siria. Tuttavia la chiesa libanese è sopraffatta dai bisogni locali. La tragica esplosione avvenuta il 5 agosto scorso non farà che peggiorare la situazione del Paese. Molte forniture di merci necessarie all’intero paese giungono attraverso il porto di Beirut, che ora è stato enormemente danneggiato, rendendo più precaria la situazione dei libanesi, già tesa a causa dei recenti disordini politici, dell’instabilità economica e del Covid-19.

I rifugiati che serviamo in Libano sono tra i gruppi più vulnerabili e saranno pesantemente colpiti da questa nuova e tremenda crisi. 

Il Libano, inoltre, è cruciale e strategico per il nostro lavoro di sostegno dei cristiani all’interno della Siria.  

Con 30 euro partecipi in quota al rafforzamento del nostro lavoro tra i rifugiati siriani in Libano e ci permetti di riorganizzare, ove necessario, parte denostro operato per l’interno della Siria  

Anche se i nostri progetti non sono colpiti direttamente da questo evento drammatico (grazie a Dio nessuno dei nostri operatori sul campo in Libano al momento dell’esplosione è rimasto ferito), il tuo aiuto ci renderà capaci di affrontare l’onda d’urto economica e sociale che si infrangerà contro i più vulnerabili e gli ultimi. Questo progetto rientrerà nella nostra campagna per il Medio Oriente, che molti conoscono in particolar modo per l’opera dei nostri Centri di Speranza.  

Di seguito alcuni aspetti del nostro lavoro coi rifugiati siriani:  

  • Soccorso prima necessità: Pacchi cibo, vestiario, medicine e altri beni primari 
  • Bambini: supporto allo studio, kit per la scuola, training dei tutori, ecc.  
  • Abitazioni: aiuto reperimento di una abitazione, con anche sostegno spese affitto 
  • Cura dei traumi: donne, uomini, bambini e famiglie 

 

Nota: Il dono sarà utilizzato prioritariamente nella risposta e nel soccorso immediati e nel sostegno a lungo termine per i cristiani colpiti. Eventuali fondi in eccesso saranno utilizzati in altre situazioni di bisogno critico in Medio Oriente.