Periodo preso in esame:

1 novembre 2017
31 ottobre 2018

Posizione nella WWL:

WWL 2019
Punti 62 / Posizione: 38
WWL 2018
Punti 63 / Posizione: 27
WWL 2017
Punti 66 / Posizione: 20

Dati Generali

Leader: Tamim Bin Hamad al-Thani
Popolazione: 2.700.000
Cristiani: 220.000
Religione Principale: Islam
Governo: Monarchia assoluta (Emirato)

Quali sono le cause di persecuzione prevalenti?

Oppressione islamica: La religione di stato è l’islam wahabita conservatore. I gruppi religiosi non musulmani (cristiani) possono praticare il culto solo in case private o in un apposito edificio. Il proselitismo è vietato e può comportare pene detentive fino a dieci anni. Le norme e i valori tribali – misti all’islam – sono imposti ai cristiani. Questo riguarda in particolare i convertiti.

Paranoia dittatoriale: Il Qatar è una monarchia assoluta. Il governo ha creato uno stato sociale con molti benefici finanziari per i suoi cittadini. Il governo si aspetta in cambio obbedienza e non permette alcuna opposizione. Sebbene i cristiani stranieri siano relativamente liberi di praticare la loro fede, il governo ne controlla tutte le attività.

Antagonismo etnico: Il tribalismo gioca ancora un ruolo enorme nella società del Qatar, nonostante l’arrivo della tecnologia e dell’architettura moderna. C’è una continua influenza e applicazione di norme e valori secolari.

Chi provoca la persecuzione?

I cristiani subiscono persecuzioni a tutti i livelli della società: Il governo, la comunità locale e persino la propria famiglia possono essere pericolosi per i cristiani, specialmente per i convertiti dall’islam al cristianesimo. Nessun’altra religione se non l’islam è vista come una fede accettabile e la legge della Sharia prescrive un’ampia gamma di regole per la vita personale, familiare e comunitaria. La società del Qatar è vincolata da norme islamiche conservatrici, applicate dai comuni cittadini e dal governo. La religione di stato è rigorosamente conservatrice dell’islam wahabita.

Quali conseguenze produce la persecuzione?

Ci sono due gruppi di cristiani in Qatar, che sono separati l’uno dall’altro e devono stare attenti quando interagiscono tra loro. Le comunità di stranieri composte da lavoratori cristiani migranti sono il gruppo più numeroso. Il proselitismo dei musulmani è severamente proibito e può portare a procedimenti giudiziari e all’espulsione dal paese. Tuttavia, nel recente passato sono stati permessi grandi eventi cristiani. Molti dei lavoratori migranti devono vivere e lavorare in cattive condizioni, mentre il loro cristianesimo aumenta la loro vulnerabilità. Nonostante le loro condizioni di vita, queste comunità cristiane sono in crescita.

L’altro gruppo è costituito dai convertiti dall’islam al cristianesimo. Entrambi sia i convertiti di origine autoctona sia gli stranieri sopportano il peso della persecuzione. Molti cristiani indigeni si sono convertiti al di fuori del paese. Essi devono affrontare la pressione dei membri della famiglia e della comunità locale per ritrattare la loro fede cristiana. I convertiti provenienti da un contesto migratorio subiscono forti pressioni e sono controllati dal loro ambiente sociale nei campi di lavoro in cui vivono. Anche i loro datori di lavoro possono essere fonte di persecuzione. Sia gli indigeni sia gli stranieri convertiti sono a rischio di discriminazione, molestie, monitoraggio della polizia e ogni sorta di intimidazione da parte dei gruppi di vigilanti. Inoltre, una conversione (dall’islam) non è ufficialmente riconosciuta ed è probabile che porti a problemi legali in materia di diritti personali e di proprietà. Ciononostante, non si hanno quasi mai notizie di cristiani uccisi, imprigionati o danneggiati per la loro fede.

Come Porte Aperte aiuta la Chiesa nella Penisola Araba?

Porte Aperte/Open Doors sostiene la Chiesa nella Penisola Araba per mezzo delle seguenti attività:

  • Rendendo consapevoli i cristiani italiani delle sfide che i credenti devono affrontare nella Penisola Araba e impegnandosi quindi a sostenerli in preghiera.

Come il corpo di Cristo può pregare per in Qatar?

  • Pregate per I lavoratori cristiani immigrati affinché riflettano l’amore di Cristo verso I loro datori di lavoro che li maltrattano.
  • Pregate per i cristiani ex-musulmani, ai quali è impedito di condividere la loro fede con i loro familiari musulmani, affinché siano pieni di sapienza e discernimento nel testimoniare di Cristo col loro comportamento.
  • Pregate per la popolazione indigena del Qatar affinché siano attirati dall’amore di Cristo con qualsiasi mezzo Lui ritenga idoneo.