Periodo preso in esame:

1 novembre 2017
31 ottobre 2018

Posizione nella WWL:

WWL 2019
Punti 63 / Posizione: 37
WWL 2018
Punti 62 / Posizione: 30
WWL 2017
Punti 61 / Posizione: 29

Dati Generali

Leader: Beji Caid Essebsi
Popolazione: 11.700.000
Cristiani: 23.700
Religione Principale: Islam
Governo: Repubblica

Quali sono le cause di persecuzione prevalenti?

Oppressione islamica: gli ex musulmani convertiti al cristianesimo, che vivono soprattutto nelle zone rurali, sono soggetti a grandi pericoli e sono frequenti i casi in cui vengono segregati in casa dalle loro stesse famiglie. A livello politico, i partiti islamici continuano ad esercitare una forte influenza. La Tunisia si trova però ora di fronte ad una scelta e deve decidere se conservare la sua tendenza estremista oppure se optare per una forma di islamismo più moderato, che ammetta anche una buona componente di laicità. Il Nord più sviluppato propende per quest’ultima opzione, mentre le zone arretrate del Sud si mantengono su una linea più conservativa. I militanti islamici, giovandosi della loro collaborazione con organizzazioni criminali, creano un clima di terrore generalizzato in tutto il paese.

Chi provoca la persecuzione?

La persecuzione in Tunisia è dovuta soprattutto al sentimento di ostilità che la cultura islamica nutre nei confronti del cristianesimo. Anche se lo Stato si sta mostrando, in linea di massima, più tollerante nei confronti dei cristiani (in seguito alla Primavera Araba del 2011), l’influenza esercitata dalla propaganda estremista islamica risulta ancora visibilmente forte. Gli stranieri in Tunisia godono di un’ampia libertà religiosa ma non possono svolgere un’aperta opera di evangelizzazione. I tunisini convertiti al cristianesimo subiscono persecuzioni da parte dei loro famigliari, parenti e dell’intera comunità e faticano ad ottenere il riconoscimento ufficiale della loro nuova fede da parte delle autorità statali.

Quali conseguenze produce la persecuzione?

Un giornalista, che ha studiato in maniera approfondita le condizioni dei cristiani in Tunisia, afferma: “I Tunisini di fede cristiana sono vittime di discriminazione e rappresentano il bersaglio di misteriosi e spesso velati attacchi, che rendono difficile la loro vita quotidiana. A causa del loro credo, molti non riescono a trovare un’occupazione stabile, vengono abbandonati dalla loro famiglia, dai loro amici e persino dai loro compagni/e. Essi sono inoltre oggetto di violenza verbale, psicologica e fisica”.

Per i motivi sopra citati, molti Tunisini convertiti al cristianesimo scelgono di non rivelare la loro fede e non hanno il diritto di professarla liberamente né di vivere la loro vita da cristiani. L’atteggiamento di intolleranza e l’azione repressiva messi in atto dalla società, impediscono loro di condividere la propria religione con la famiglia, i parenti, i vicini, gli amici o i colleghi. Per i convertiti diventa inoltre difficile riunirsi in un’unica comunità per professare la loro fede, visti i rischi che correrebbero esponendosi così apertamente in pubblico.

Come Porte Aperte aiuta la Chiesa in Tunisia?

In collaborazione con chiese e ministeri locali, Porte Aperte/Open Doors sostiene la Chiesa in Tunisia per mezzo delle seguenti attività:

  • Formazione
  • Distribuzione di libri e risorse cristiane
  • Sviluppo Socio Economico
  • Patrocinio
  • Preghiera

Come il corpo di Cristo può pregare per la Tunisia?

  • Pregate per i giovani cristiani rifiutati e perseguitati a causa della loro fede. Pregate per i giovani cristiani che desiderano sposarsi, e affrontano forti opposizioni e pressioni da parte delle famiglie non cristiane.
  • Pregate per i perseguitati. Molti perdono la speranza e faticano a comprendere come proseguire nel loro cammino. Pregate che possano riconoscere Dio sempre accanto a loro.
  • Pregate affinché il Signore frustri i piani degli estremisti islamici per creare caos nel paese. Pregate che il Signore tocchi i loro cuori e possano piegare le loro ginocchia davanti a Gesù.