Periodo preso in esame:

1 novembre 2017
31 ottobre 2018

Posizione nella WWL:

WWL 2019
Punti: 66 / Posizione: 26
WWL 2018

Punti: 62 / Posizione: 31
WWL 2017
Punti: 57 / Posizione: 37

Dati Generali

Leader: Recep Tayyip Erdoğan
Popolazione: 81.900.000
Cristiani: 194.000
Religione Principale: Islam
Governo: Repubblica presidenziale

Quali sono le cause di persecuzione prevalenti?

Oppressione islamica: Il nazionalismo fanatico affligge tutti i cristiani in Turchia, in particolare i convertiti da un contesto musulmano. Il cocktail dell’islam e del nazionalismo colpisce anche altri cristiani che provengono per lo più da minoranze etniche (ad esempio greci, armeni, siriaci). Difficilmente sono considerati membri a pieno titolo della società turca e incontrano ogni tipo di ostacoli legali e burocratici.

Antagonismo etnico: I cristiani siriaci nel sud-est sono intrappolati tra clan curdi, il governo e il gruppo militante curdo, il PKK.

Paranoia dittatoriale: Fin dal fallito colpo di stato del luglio 2016, il governo del presidente Erdogan ha abbandonato la maschera di supporto alla democrazia e sta apertamente limitando la libertà in tutta la società turca.

Chi provoca la persecuzione?

L’opinione generale è che un vero turco deve essere un musulmano sunnita. Questo nazionalismo religioso ha raggiunto nuove vette dopo il fallito golpe del 15 luglio 2016. Il presidente Erdogan ha sfruttato la situazione per ampliare i suoi poteri e la sua posizione, sebbene il suo comportamento dittatoriale non abbia portato a nessuna persecuzione diretta dei cristiani. Ma lo sta facendo indirettamente, cercando di trasformare la Turchia da Stato laico in stato musulmano sunnita, lasciando poco spazio alle minoranze. A livello più locale, vi è una forte opposizione da parte delle famiglie verso i convertiti al cristianesimo, poiché lasciare l’islam è considerato tradimento dell’identità turca, dell’islam e della famiglia. Questo tipo di oppressione è considerata “normale” ed è difficilmente riportata o documentata a meno che non ci sia violenza fisica.

Quali conseguenze produce la persecuzione?

Questo forte nazionalismo religioso presente nella società turca esercita molta pressione sui cristiani. Il governo non ha preso di mira i cristiani in particolare, ma il nazionalismo della società turca non lascia quasi spazio ai cristiani per proclamare un altro messaggio. I convertiti dall’islam al cristianesimo in particolare affrontano l’opposizione sociale, sebbene la conversione dall’islam al cristianesimo non sia legalmente proibita. I convertiti dall’islam sono messi sotto pressione dalle loro famiglie e comunità per tornare all’islam, e persino cambiare denominazione cristiana può diventare problematico. Pertanto i cristiani a volte conducono una doppia vita e nascondono la loro conversione. Sebbene i convertiti dall’islam possano cambiare legalmente la loro affiliazione religiosa sulle carte d’identità a favore del cristianesimo, tutto ciò si trasforma in un processo difficile e stressante. Una volta scoperto, un cristiano con un background musulmano può essere minacciato di divorzio e di perdere la propria eredità. Il cocktail dell’islam e del nazionalismo colpisce anche i cristiani che non hanno un background musulmano. Questi sono per lo più parte di minoranze etniche (ad esempio greci, armeni, siriaci). Difficilmente sono considerati membri a pieno titolo della società turca e incontrano tutti i tipi di ostacoli legali e burocratici. I cristiani non hanno accesso all’occupazione statale e subiscono discriminazioni nell’occupazione privata, specialmente laddove i datori di lavoro hanno legami con il governo. Poiché l’affiliazione religiosa è registrata sulla carta d’identità, è molto facile discriminare i candidati cristiani.

Come Porte Aperte aiuta la Chiesa in Turchia?

Porte Aperte/Open Doors non opera in Turchia direttamente con la Chiesa turca tuttavia è coinvolta in attività in favore di cristiani provenienti da altri paesi nella regione. E’ inoltre attiva:

  • Rendendo consapevoli i cristiani italiani delle sfide che i credenti devono affrontare in Turchia e impegnandosi quindi a sostenerli in preghiera.

Come il corpo di Cristo può pregare per la Turchia?

  • La Turchia sta gradualmente imponendo l’influenza islamica e la discriminazione contro i cristiani e le altre minoranze religiose. Pregate che il Signore renda capaci quanti subiscono la persecuzione di avere piena fiducia e speranza in Lui.
  • Pregate per tutti i cristiani ex-musulmani affinché Dio doni loro grazia e sapienza nel portare il Vangelo alle loro famiglie. Spesso affrontano forti pressioni da parte della famiglia, degli amici e della comunità per farli ritornare all’islam.
  • Pregate per coloro che sono etichettati e trattati da traditori per avere abbracciato la fede cristiana. Benché la conversione non sia proibita dalla legge turca, le implicazioni sociali e familiari sono pesanti.