Bhutan
Leader
Re Jigme Khesar Namgyel Wangchuck
Popolazione
835.000
Cristiani
30.000
Religione principale
Buddismo
Governo
Monarchia costituzionale

Livello di persecuzione

Violenza
0
Vita di chiesa
13.8
Vita civile
12.7
Vita sociale
11.9
Vita famiglia
12.1
Vita privata
13.1

Bhutan

Fonti di persecuzione (elencate in ordine di intensità):

  • Nazionalismo religioso (molto forte)

Che aspetto ha la persecuzione in Bhutan?

In Buthan tutti i cittadini sono tenuti ad essere buddisti. I cristiani ex buddisti sono guardati con sospetto e ci si impegna per riportarli alla loro precedente religione. I leader religiosi, la comunità locale e la famiglia spesso collaborano a questo scopo. Oltre ai nuovi convertiti, molti cristiani provengono dalla minoranza Nepali. Nessuna chiesa è ufficialmente riconosciuta dallo stato, il che significa, tecnicamente, che i cristiani si riuniscono illegalmente. Le autorità locali spesso si rifiutano di rilasciare ai cristiani un “nulla osta” – necessario per richiedere prestiti, per registrare proprietà, per candidarsi ad una posizione lavorativa e per rinnovare la carta di identità.

In particolare, nelle aree rurali, i monaci buddisti si oppongono fortemente alla presenza di cristiani, comportamento che spesso viene ignorato dalle autorità locali. Il buddismo è impresso nella vita quotidiana della nazione, e coloro che lasciano il buddismo per seguire Gesù sono visti con sospetto da parte dei loro vicini, amici e dai parenti più prossimi. Le conversioni sono motivo di disonore per la famiglia, che fa di tutto per riportare al buddismo coloro che si sono convertiti. Se falliscono nel loro intento, li escludono dai loro beni. La vita in Buthan è basata sulla comunità e la protezione della famiglia, quindi essere ripudiati è una forma pesante di persecuzione per i cristiani ex-buddisti. Gli ufficiali governativi faranno tutto ciò che è necessario per preservare l’eredità buddista della nazione. Molti di loro sono pesantemente influenzati dai monaci buddisti ed è consuetudine di vecchia data che dei monaci lavorino nel governo o per esso.

In che modo le donne sperimentano la persecuzione

Le donne cristiane ex –buddiste sono ad alto rischio di persecuzione in Bhutan; solitamente vengono ripudiate e diseredate dalle proprie famiglie, o separate dai mariti. Il divorzio è relativamente facile da ottenere, il che aumenta il timore delle donne convertite di essere abbandonate dai mariti. Le donne cristiane subiscono altresì pressione sociale per rimanere accanto ai loro mariti non cristiani, pur se vittime di violenza domestica. E qualora il marito non volesse convertirsi, sono continuamente sottoposte a pressione per riportarle al buddismo onde evitare il disonore del divorzio.

In che modo gli uomini sperimentano la persecuzione

Anche se uomini e donne godono di pari diritti davanti alla legge, la società matriarcale tradizionale comporta la pratica di tramandare le proprietà e la successione da madre a figlia. In tale contesto, gli uomini e i ragazzi cristiani vengono ripudiati e diseredati dalle proprie famiglie. In alcuni casi anche cancellati dal registro di censimento.

Quando gli uomini perdono il posto di lavoro o vengono esclusi dalla pratica agricola tradizionale (semina e raccolto in comunità), la perdita economica si ripercuote sull’intero nucleo familiare.

La parola a “Miriam”:

“Sono nata e cresciuta in una famiglia buddista e ho sempre avuto molta responsabilità nel compiacere le divinità adorate dai miei antenati, così come partecipare a tutti i riti e cerimonie culturali e tradizionali. Ma adesso, dopo essere diventata cristiana, ho capito che ci sbagiavamo in tante cose. È stato come uscire dalle tenebre e vedere di nuovo la luce. I nostri genitori ci dicevano che se non avessimo celebrato questi riti ci saremmo ammalati. Se qualche malattia avesse colpito la famiglia sarebbe stato per via del fatto che non avevamo placato le nostre divinità e i nostri dei.”

Cosa è cambiato quest’anno?

Il Buthan sale di due posizioni principalmente a causa dell’intensificazione dell’oppressione in tutte le sfere della vita dei cristiani. Grazie a Dio la violenza fisica è inesistente però i cristiani, particolarmente gli ex-buddisti, rischiano oppressione, discriminazione e forti pressioni da parte delle loro famiglie, comunità e governo.

Chi è più vulnerabile alla persecuzione?

I cristiani ex-buddisti sono di gran lunga i più esposti a rischio. Il buddismo è talmente radicato nella cultura e la società del Bhutan che chiunque l’abbandoni per seguire Cristo è considerato un traditore dalla famiglia, della comunità e del paese.

In che modo Porte Aperte aiuta i cristiani in Bhutan

Tramite i nostri collaboratori locali, Porte Aperte provvede aiuto immediato ai credenti bhutanesi quando, a motivo della loro fede in Cristo, vengono incarcerati, esclusi dalle proprie famiglie e comunità e privati dei mezzi di sostentamento e del loro lavoro. Potenziamo inoltre la chiesa perseguitata per mezzo della distribuzione di letteratura cristiana, discepolato, preparazione alla persecuzione e il supporto in preghiera.

Soggetti di preghiera

La chiesa bhutanese è divisa. Il denominazionismo è un fattore che impedisce l’unità della chiesa. Per incoraggiare l’unità in Cristo, Porte Aperte organizza incontri dei responsabili delle chiese in cui essi possono stare insieme, adorare, avere comunione fraterna e discutere le loro opinioni. Continuate a pregare per l’unità, la pace e l’intesa tra le denominazioni in Bhutan.

Le generazioni più giovani seguono le nuove tendenze e le lingue straniere, di fatto a tanti piace parlare in inglese. Le predicazioni nei templi e i raduni pubblici, solitamente tenuti in lingua Dzongkha, sono ora integrati con prediche in lingua inglese per raggiungere i giovani delle aree urbane. I capi religiosi si adoperano per fare conferenze religiose nelle scuole. Hanno inoltre intrapreso azioni per promuovere ed approffondire il buddismo tra i giovani. Pregate che i cristiani rimangano veri e saldi nella loro fede, di fronte alla forte influenza buddista nel paese.

Pregate per le chiese del centro-sud del paese. La maggior parte sono costantemente sorvegliate dalle autorità con lo scopo di ostacolare e impedire i loro incontri. Pregate che Dio doni sapienza ai cristiani per affrontare questa situazione, e che sensibilizzi i cuori delle autorità affinchè permettano loro di radunarsi liberamente.

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