Indonesia
Leader
Presidente Joko Widodo
Popolazione
272.223.000
Cristiani
33.192.000
Religione principale
Islam
Governo
Repubblica presidenziale

Livello di persecuzione

Violenza
7.8
Vita di chiesa
9.3
Vita civile
10.7
Vita sociale
12.4
Vita famiglia
11.4
Vita privata
11.5

Indonesia

Fonti di persecuzione (elencate in ordine di intensità):

  • Oppressione islamica (molto forte)

Che aspetto ha la persecuzione in Indonesia?

In Indonesia, la situazione per i cristiani è andata deteriorandosi negli ultimi anni, con la società indonesiana che ha assunto un carattere sempre più islamico conservatore. I cristiani che sono cresciuti in una casa musulmana spesso sperimentano persecuzione dalle loro famiglie. Comunque, l’intensità della persecuzione varia a seconda delle famiglie e dei posti. In molte case, le famiglie abuseranno verbalmente dei loro membri familiari cristiani e li isoleranno a causa della loro fede. Solo una piccola percentuale di convertiti affronta violenza fisica per la propria fede cristiana.

Anche il livello di persecuzione dipende dalla regione dell’Indonesia in cui si vive. In alcune zone pericolose, come West Java o Aceh, i gruppi estremisti islamici sono forti e influenzano pesantemente la società e la politica. Se trovano cristiani che evangelizzano, i credenti possono incorrere in problemi. Inoltre, gruppi di chiesa non tradizionali tendono a sperimentare difficoltà nell’ottenere permessi per la costruzione degli edifici di culto. Anche se riescono a soddisfare tutti i requisiti legali (inclusa la vittoria nei procedimenti giudiziari), le autorità locali spesso continuano a ignorarli. Ci sono stati sviluppi positivi in Indonesia. Come riportato dal Jakarta Post, per la prima volta da quando ha assunto la carica, il Presidente Jokowi si è prudentemente espresso contro le difficoltà che i credenti di minoranze religione affrontano quando vogliono costruire un nuovo locale di culto.

In che modo le donne sperimentano la persecuzione?

La disparità di genere in Indonesia è un problema costante riconosciuto dal governo; in ogni caso, il patriarcato è prassi, matrimoni infantili e un alto tasso della mortalità tra le madri restano ampiamenti irrisolti e si stima che un terzo delle donne indonesiane abbiano sofferto abusi fisici o sessuali. In questo contesto, molti racconti di persecuzione affrontata da donne e ragazze cristiane hanno a che fare con minacce di divorzio, che significa perdita di sicurezza economica e fisica, ancor di più nelle aree rurali. Le donne cristiane che sono le prime nella loro casa a convertirsi al cristianesimo sono più vulnerabili a un divorzio forzato. In un sistema patriarcale, è più difficile per la moglie influenzare il marito.

Inoltre, le donne cristiane sono emarginate a causa di un codice di abbigliamento religioso imposto. In province come Aceh, alle donne è richiesto di indossare l’hijab, specialmente all’interno degli uffici governativi. Nell’anno scolastico 2019/2020, è sorto un nuovo punto di contesa riguardante il codice di abbigliamento imposto che sta toccando in particolare le ragazze cristiane: alcune scuole statali ora vogliono implementare i regolamenti per obbligare le studentesse ad indossare l’hijab.

In che modo gli uomini sperimentano la persecuzione?

In Indonesia, molta della persecuzione è subita allo stesso modo dalle donne e dagli uomini; tuttavia, gli uomini di solito affrontano meno persecuzione delle donne nelle aree private della vita. Invece, i report indicano che le figure maschili di spicco, come i pastori cristiani, sono gli obiettivi principali della discriminazione pubblica religiosa. È probabile che affrontino violenza fisica e arresto da parte del governo con accuse quali “incitamento all’odio religioso”.

Cosa è cambiato quest’anno?

L’Indonesia è salita di due posizioni nella World Watch List 2021 rispetto all’anno scorso. Questo è dovuto principalmente al fatto che più aggressioni contro i cristiani sono state denunciate, con una risultante crescita di pressione in quasi tutte le sfere della vita. Non ci sono stati attentati dinamitardi contro le chiese per il secondo anno consecutivo, ma le chiese hanno ancora difficoltà nel’incontrarsi. Un pastore in Papua è stato ucciso, presumibilmente da un soldato delle forze governative, e più di 50 persone sono state cacciate dalla loro terra in East Nusa Tengarra. Dozzine di estremisti islamici sono state arrestate dalle autorità e attacchi sono stati sventati.

Chi è più vulnerabile alla persecuzione?

Il focolaio principale di persecuzione in Indonesia è la provincia di Aceh nella punta nordoccidentale di Sumatra – l’unica provincia regolata dalla legge della Sharia. Le chiese hanno subito chiusure su ampia scala nell’Ottobre del 2015 e la costruzione di nuove chiese è impossibile lì e molto difficile in altre province. I credenti ex musulmani corrono il rischio di affrontare una grave opposizione in molte parti dell’Indonesia, ma i convertiti in Aceh probabilmente affrontano la pressione più dura.

In che modo Porte Aperte aiuta i cristiani in Indonesia?

In Indonesia Porte Aperte collabora con le agenzie missionarie locali per aiutare sia gli operatori sul campo sia i nuovi credenti e per fortificare la chiesa. Il nostro lavoro aiuta i credenti di origine musulmana, la distribuzione di Bibbie e di altro materiale cristiano, microcrediti, seminari di discepolato e anche case sicure per i cristiani in pericolo.

Soggetti di preghiera

  • Pregate per i cristiani che lasciano l’islam e sono messi pesantemente sotto pressione da famiglia e comunità per rinunciare alla loro nuova fede in Gesù. Chiedete a Dio di donare loro il supporto di cui hanno bisogno – oltre all’accesso a una Bibbia e alla formazione per leggerla e crescere.
  • Pregate che le chiese che stanno cercando di ottenere luoghi di adorazione trovino il favore del governo e possano essere liberi di riunirsi e lodare in pace.
  • Pregate che Dio doni ai volontari e alle guide ministeriali il coraggio e la perseveranza di cui hanno bisogno sia per guidare che per servire la Chiesa in Indonesia.
  • Pregate per i bambini e i ragazzi cristiani, che spesso affrontano la discriminazione e l’isolamento per la loro fede. Chiedete a Dio di donare loro speranza, di fortificare la loro fede – e di dar loro consapevolezza che non sono soli in Cristo.

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