Periodo preso in esame:

1 novembre 2016
31 ottobre 2017

Posizione nella WWL:

WWL 2018
Punti: 85 / Posizione: 9
WWL 2017
Punti: 85 / Posizione: 9
WWL 2016
Punti: 78 / Posizione: 11

Dati Generali

Leader: Abd Rabbuh Mansur Hadi
Popolazione: 28.120.000
Cristiani: Poche migliaia
Religione Principle: Islam
Governo: Repubblica

Da dove viene la persecuzione 

Attualmente  nello Yemen sono attive le seguenti fonti di persecuzione: le autorità di governo a tutti i livelli: locale, regionale e nazionale, movimenti fanatici, famiglia estesa, leader di gruppi etnici e leader di gruppi religiosi non cristiani ad ogni livello: locale, regionale e nazionale. 

Le autorità di governo creano e mantengono un sistema islamico rigoroso che parte dal presupposto che tutti siano musulmani. In molte regioni gli interventi militari guidati dai sauditi hanno creato vuoti di potere permettendo a gruppi quali lo Stato Islamico e gli affiliati di al-Qaeda di espandere le loro operazioni e perfino di uccidere i cristiani (sia cristiani ex-musulmana sia stranieri). Anche i rapimenti sono all’ordine del giorno e sono spesso imputabili a un misto di motivazioni finanziarie e a sentimenti anti-cristiani. Se la fede dei nuovi convertiti ex-musulmani venisse scoperta, essi patirebbero violenze e pressioni sia dalla loro famiglia estesa che dai leader tribali. Gli imam locali hanno avuto un ruolo cruciale nell’istigare gli attacchi contro i cristiani. 

Qual è l’impatto sui cristiani? 

Come ogni altro yemenita, anche i cristiani soffrono a causa della peggiore crisi umanitaria che sta vivendo attualmente il paese. I cristiani yemeniti sono costantemente molestati come non era mai accaduto nel passato e sono costretti a spostarsi da un’area di guerra all’altra. In questo contesto, la loro fede li rende ancora più vulnerabili visto che i soccorsi di emergenza sono elargiti da organizzazioni islamiche e dalle moschee locali che presumibilmente discriminano tutti coloro che non sono dei musulmani praticanti. Questa è una seria minaccia alla sopravvivenza dei credenti e di altri non-musulmani. Inoltre, gli agenti governativi continuano i loro sforzi per intimidire i cristiani anche in mezzo alla caotica situazione conflittuale in cui si trova il paese.  

La chiesa in Yemen è composta soprattutto da cristiani yemeniti ex-musulmani. I cristiani migranti devono affrontare molestie e discriminazioni sia a livello comunitario, sia nazionale, così come ogni tipo di violenza gratuita proveniente da movimenti islamici radicali. I cristiani ex-musulmani devono anche far fronte a un elevato livello di persecuzione e devono vivere la loro fede in segreto. Essi sono perseguitati dalle autorità (sono detenuti e interrogati), dalla famiglia e dai gruppi islamici radicali che li considerano apostati e li minacciano costantemente di morte se non abiurano. Nonostante le insicurezze della guerra, la comunità di convertiti continua a crescere. 

Esempi 

  • Il culto privato è diventato particolarmente rischioso per i cristiani sia nelle aree controllate dai musulmani radicali che in quelle “liberate” dalle forze sunnite appoggiate dall’Arabia Saudita e dai suoi alleati occidentali. Nella penisola araba, sia Al-Qaeda che lo Stato Islamico agiscono liberamente in vaste aree del paese. 
  • Nel periodo di riferimento della WWL 2018 non sono stati rilevati casi di cristiani uccisi per la loro fede. Tuttavia, la situazione locale è molto caotica a causa della guerra civile e si parla di attacchi contro i cristiani. Molto spesso i cristiani ex-musulmani sono sfuggiti alla morte spostandosi in altri luoghi. 
  • Una delle minacce più grandi per i cristiani è il rapimento. Padre Tom Uzhunnalil, rapito durante un attacco in una casa di cura per anziani e disabili in Aden nel marzo del 2016, è stato rilasciato nel settembre del 2017.  
  • Almeno 20 credenti hanno subito abusi sia fisici che psicologici a causa della loro fede e della guerra. 
  • Almeno dieci famiglie cristiane hanno dovuto lasciare le loro case ed essere ricollocati in altre zone per motivi legati alla loro fede. Una famiglia media in Yemen è composta da circa 7 persone, il che significa che circa 70 persone sono state ricollocate. 
  • La pressione da parte dei membri della famiglia ha costretto un certo numero di yemeniti a fuggire dal paese. 

Come Porte Aperte aiuta la Chiesa nella Penisola Araba 

Porte Aperte/Open Doors sostiene la Chiesa nella Penisola Araba per mezzo delle seguenti attività: rendendo consapevoli i cristiani italiani delle sfide che i credenti devono affrontare nella Penisola Araba e impegnandosi quindi a sostenerli in preghiera. 

Come il corpo di Cristo può pregare per la Penisola Araba 

  • La guerra che l’Arabia Saudita sta combattendo in Yemen, favorisce il libero movimento di Al Qaeda e dello Stato Islamico attraverso il territorio yememita. Queste organizzazioni sono estremamente aggressive nei  confronti dei cristiani. Pregate che l’amore di Dio tocchi i cuori degli estremisti affinchè abbraccino il Vangelo. 
  • Pregate che gli incontri segreti dei cristiani ex-musulmani possano glorificare Dio, e che i credenti nascosti possano prendersi cura dei loro connazionali yemeniti. 
  • L’80% degli yemeniti dipende da aiuti esterni, i quali sono distribuiti attraverso le famiglie tribali, che difficilmente permettono ai cristiani di beneficiarne.  Pregate che questi aiuti esterni possano raggiungere anche i cristiani.