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Incoraggia con le parole

Linee guida

Non citare mai Porte Aperte.

Invia cartoline illustrate o disegni di bambini in busta chiusa e senza indirizzo di Porte Aperte sul contenuto.

Incoraggia con un breve messaggio in inglese e uno o due versetti biblici. Non ci è possibile tradurre dall’italiano.

Non dire nulla di negativo contro il governo o contro l’islam.

Scrivi il tuo nome, cognome e paese di origine, ma non l’intero indirizzo.

Non mandare denaro direttamente al perseguitato o alla sua famiglia. Non fare promesse di aiuto.

A chi scrivere

Nadine (Asia Centrale)

Tammar e Nadine dirigevano una piccola chiesa domestica in Asia centrale. Nel 2017 hanno iniziato a subire minacce, come, per esempio, trovare un cane morto nel loro giardino. Inoltre sono stati multati per una somma di 710 euro a testa perché  avevano tenuto un incontro per dei battesimi. Vivere sotto costante minaccia causa molto stress e proprio a causa di questo, nel 2017, Nadine ha avuto un aborto spontaneo quando era incinta di 5 mesi, ma insieme a suo marito Tammar sono andati avanti perché convinti di fare ciò che il Signore aveva chiesto loro.

Durante l’emergenza Covid-19, Tammar è stato di grande aiuto distribuendo confezioni alimentari anche a coloro che avevano contratto il virus. A metà luglio si è ammalato e all’inizio di agosto è deceduto. Probabilmente ha contratto il virus mentre distribuiva le confezioni alimentari.

Porte Aperte ha aiutato Tammar quando si è ammalato pagando le medicine ed abbiamo organizzato il suo funerale insieme alla chiesa domestica. La vita ora è davvero difficile per Nadine e per i suoi 4 figli, ecco perché abbiamo organizzato questa campagna di incoraggiamento!

Dopo aver ricevuto i primi messaggi, Nadine ha detto di essere molto grata per l’amore le preghiere e l’incoraggiamento. Grazie per tutti i coloro che si uniranno a questa campagna!

 

Previsione termine campagna: 26 febbraio 2021

Indirizzo a cui spedire le lettere:
Porte Aperte Italia CP 114
37057
San Giovanni Lupatoto (VR)

Bambini (Asia Centrale) – Campagna digitale

La nostra  visione per i bambini della chiesa perseguitata è che possano essere uniti alla loro famiglia cristiana sparsa per il mondo, ed anche amati e sovvenzionati da essa, in modo da infondere in loro coraggio e forza per restare forti nella fede.

I figli dei cristiani perseguitati possono trovarsi ad affrontare sfide straordinarie a causa della loro fede: alcune sfide li toccano in modo diretto (sono coinvolti nelle violenze vissute dalla famiglia: la perdita di un genitore a causa di violenze o per un arresto, ad esempio) e indiretto dalla comunità cristiana o in modo specifico (la discriminazione impedisce loro di ricevere istruzione, per esempio; alcuni di loro hanno una doppia identità: cristiani a casa e musulmani o comunisti a scuola, oppure nel loro quartiere). Nessun genitore, se avesse scelta, sceglierebbe di far restare il proprio figlio in una terra di carestia e sono davvero pochi i genitori che deciderebbero di  far crescere un figlio in una zona di guerra,  se avessero delle alternative. Eppure ogni giorno le mamme ed i papà cristiani sono costretti a scegliere se rimanere fedeli a Gesù o se proteggere i propri figli; se far crescere i loro figli come cristiani o se tenerli fisicamente al sicuro.

In tutte le nazioni dell’Asia Centrale è necessario un permesso speciale per lavorare con i bambini, per dare loro degli insegnamenti su Cristo. Se non si ha questo permesso previsto dagli statuti e rilasciato dal comitato per gli affari religiosi, il lavoro svolto coi bambini è illegale. Nella maggior parte delle nazioni dell’Asia Centrale, le leggi sulla religione contengono delle dichiarazioni riguardanti la proibizione dell’insegnamento religioso ai bambini.


Invia disegni digitali per i bambini in Asia Centrale

  • Questa è una campagna per i bambini dell’Asia Centrale, per ricevere disegni di bambini da tutto il mondo per incoraggiarli a continuare a seguire Gesù.
  • Chiedete ai bambini di pensare a cosa significa essere un figlio di Dio, amato e protetto. Poi create un’immagine che comunichi un messaggio di speranza ai bambini cristiani.
  • Ecco alcuni suggerimenti per quello che potete inviare:
    • Un autoritratto.
    • Un disegno ispirato da un racconto biblico o da un versetto della Bibbia (non scrivere il versetto sull’immagine).
    • Un’immagine di speranza.

 

Previsione termine campagna: 31 dicembre 2020

Marta (Etiopia)

Quando Marta era molto giovane, la sua famiglia accettò di consegnarla allo stregone locale come serva e moglie. Pur non conoscendo tutti i dettagli della sua sofferenza, sappiamo che ha subito molti abusi. Il suo futuro sembrava cupo, ma un membro della famiglia continuò a condividere il Vangelo con lei, la quale giunse alla fede, inizialmente seguendo Cristo in segreto.

Quando era nella sua media adolescenza, lasciò la casa dello stregone e disse alla sua famiglia che ora era diventata cristiana. Continuava a condividere la sua fede con loro e, attraverso la sua testimonianza e altre circostanze, tutti giunsero alla fede in Cristo, tranne suo padre. La vita non è facile, ma Dio è stato fedele.

Il viaggio di Marta verso la guarigione dall’oscurità che ha vissuto nella casa dello stregone sta iniziando solo ora e ha bisogno di preghiera e incoraggiamento.

 

Previsione termine campagna: 30 novembre 2020

Indirizzo a cui spedire le lettere:
Porte Aperte Italia CP 114
37057
San Giovanni Lupatoto (VR)

Georgine (Repubblica Democratica del Congo)

I ripetuti attacchi delle Forze Democratiche Radicali Islamiche Alleate (ADF) nella provincia del Nord Kivu della Repubblica Democratica del Congo (RDC) hanno reso sfollati migliaia di cristiani, lasciandoli vulnerabili e incapaci di badare a se stessi e ai loro figli. Nel gennaio 2020 c’erano oltre 1,6 milioni di sfollati interni nella sola provincia del Nord Kivu. La continua attività militante e la persistente epidemia di Ebola hanno reso la provincia del Nord Kivu irraggiungibile per la maggior parte del 2019. Ma nella seconda metà del 2019 Open Doors ha avuto una breve finestra di opportunità per consegnare ai credenti i soccorsi di cui c’è urgente bisogno. Nonostante le sfide logistiche e di sicurezza, siamo stati in grado di consegnare riso, fagioli, sale, olio di palma, sapone da bucato e vestiti ad almeno 1.300 famiglie (per lo più cristiane). Questo stato africano non fa parte delle 50 nazioni della Word Watch List 2020, la lista dei Paesi in cui la persecuzione dei cristiani è più forte, ma la situazione viene costantemente monitorata dai nostri ricercatori sul campo. Gli assassini dei mariti delle nostre sorelle si inseriscono in questo quadro di crescente instabilità.

Quando Georgine ha salutato suo marito Dieudonne Kakule Kahamulwa la mattina del 4 gennaio 2020, non sapeva che non lo avrebbe visto mai più. Non realizzò il valore di quel gesto familiare che non si sarebbe mai ripetuto in futuro. Dieudonne uscì per andare nella loro fattoria a raccogliere le noci di palma e Georgine lo avrebbe raggiunto dopo aver finito di cucinare per i bambini. “Sono arrivata alla fattoria e ho trovato la sua bicicletta abbandonata lungo la strada. L’ho chiamato, ma nessuno ha risposto…”. Il corpo di Dieudonne è stato trovato pochi giorni dopo. Era stato ucciso nel tipico stile ADF almeno un giorno prima. Aveva solo 30 anni ed era insegnante alla scuola ecclesiastica pentecostale EERA.

I bambini sono stati gravemente traumatizzati dall’improvvisa perdita del padre. Quando il nostro team ha visitato questa famiglia, si è trovato di fronte alla sofferenza allo stato puro, tanto che è stato difficile trattenere le lacrime. Quando Georgine racconta la triste cronaca di ciò che è accaduto, piange o fissa il vuoto. Sebbene abbia il cuore spezzato, sembra che la nostra visita abbia contribuito a sollevarle il morale  per un attimo. “Voglio ringraziare i cristiani che pensano a me. Sono felice di sapere che qualcuno stia pregando per me, affinché Dio consoli me e i miei figli”.

 

Previsione termine campagna: 31 dicembre 2020

Indirizzo a cui spedire le lettere:
Porte Aperte Italia CP 114
37057
San Giovanni Lupatoto (VR)

Francoise (Repubblica Democratica del Congo)

I ripetuti attacchi delle Forze Democratiche Radicali Islamiche Alleate (ADF) nella provincia del Nord Kivu della Repubblica Democratica del Congo (RDC) hanno reso sfollati migliaia di cristiani, lasciandoli vulnerabili e incapaci di badare a se stessi e ai loro figli. Nel gennaio 2020 c’erano oltre 1,6 milioni di sfollati interni nella sola provincia del Nord Kivu. La continua attività militante e la persistente epidemia di Ebola hanno reso la provincia del Nord Kivu irraggiungibile per la maggior parte del 2019. Ma nella seconda metà del 2019 Open Doors ha avuto una breve finestra di opportunità per consegnare ai credenti i soccorsi di cui c’è urgente bisogno. Nonostante le sfide logistiche e di sicurezza, siamo stati in grado di consegnare riso, fagioli, sale, olio di palma, sapone da bucato e vestiti ad almeno 1.300 famiglie (per lo più cristiane). Questo stato africano non fa parte delle 50 nazioni della Word Watch List 2020, la lista dei Paesi in cui la persecuzione dei cristiani è più forte, ma la situazione viene costantemente monitorata dai nostri ricercatori sul campo. Gli assassini dei mariti delle nostre sorelle si inseriscono in questo quadro di crescente instabilità.

Il 29 gennaio 2020 era semplicemente un qualsiasi mercoledì, uguale a tutti gli altri giorni della settimana per Francoise (52) e suo marito il pastore Batsemire-Ngulongo Yese (67). Insieme al nipote, stavano andando verso la loro fattoria fuori Eringite, a circa 55 km a nord della città di Beni, nella provincia del Kivu settentrionale. La coppia e il nipote hanno sentito gli spari solo quando erano troppo vicini. “Abbiamo sentito due spari che in quel momento hanno attirato l’attenzione di mio marito”, ha detto Francoise ai visitatori di Porte Aperte. “In quegli attimi di panico, abbiamo pensato che fosse saggio nascondersi nella boscaglia nel caso in cui i nemici fossero sulla strada, sperando che ci superassero”. Yese si era nascosto inconsapevolmente in un’area utilizzata dall’ADF come scorciatoia. Gli hanno sparato e l’hanno finito con il suo stesso machete, che stava portando con sè per usarlo nella sua fattoria.

Dopo questi eventi orribili, Francoise ha sviluppato ipertensione, soffre di gravi e costanti dolori allo stomaco e ha mal di testa regolari. I membri della famiglia si alternano per stare con lei, perché quando è sola piange sempre per suo marito. Il suo sguardo appare lontano mentre parla, come se fosse immersa nei ricordi di quando suo marito era ancora vivo.

 

Previsione termine campagna: 31 dicembre 2020

Indirizzo a cui spedire le lettere:
Porte Aperte Italia CP 114
37057
San Giovanni Lupatoto (VR)

Rikiya (Nigeria)
Un mese dopo la morte del marito di Rikiya, il suo villaggio venne attaccato e incendiato da Boko Haram. Quando Rikiya ricevette la notizia, riunì i suoi figli e fuggì con solo i vestiti che avevano addosso. Rimasero in un altro villaggio per due mesi prima che fosse sufficientemente sicuro rientrare. Aveva perso tutto. “Quando sono tornata, non è stato facile per me. Ero una vedova con tre figli”, ha detto sfregandosi gli occhi per trattenere le lacrime. “Ero così traumatizzata; mio marito se n’era andato e Boko Haram aveva invaso il nostro villaggio”. Porte Aperte ha potuto fornire sostegno per il trauma subito, insieme ad un microcredito per aiutare Rikiya nel suo cammino verso la guarigione e sostenere la famiglia. “Voi mi avete portato speranza e guarigione” ha detto. “Onestamente, se non fosse stato per il prestito che ho ricevuto per allevare queste capre, non so cosa avrei fatto”. La vita di Rikiya è stata piena di difficoltà e di perdite, ma in ogni circostanza Dio le è rimasto vicino. Il vostro supporto ha cambiato il suo futuro e le ha dato una nuova speranza. In un certo senso, Dio ha usato le vostre preghiere e il vostro sostegno per mostrare a Rikiya che il suo nome significa davvero “esaltata dal Signore”.

Vi invitiamo a continuare a incoraggiare Rikiya con disegni, cartoline e brevi frasi o versetti biblici.

 

Previsione termine campagna: 31 dicembre 2020

Indirizzo a cui spedire le lettere:
Porte Aperte Italia CP 114
37057
San Giovanni Lupatoto (VR)

Ruth (Nigeria)
Ruth (pseudonimo), che ora ha 19 anni, venne rapita dal suo villaggio nello stato di Adamawa, nel nord-est della Nigeria nel 2014. Quello stesso anno quasi 280 ragazze vennero prelevate con la forza dalla scuola secondaria femminile di Chibok, sempre in Nigeria.
 
“Il primo anno è stato un inferno”, ha detto Ruth, riferendo di pestaggi, stupri, fame e costanti pressioni volte a farle rinnegare la fede in Gesù. Quando Ruth cedette, si sposò con un uomo musulmano e diede alla luce il suo primo bambino che chiamò Samaila. È stato durante il secondo mese della seconda gravidanza che Ruth fuggì per riunirsi con la sua famiglia. Mentre sua madre e i suoi fratelli erano felici di riaverla a casa, il padre la giudicava per aver sposato un combattente di Boko Haram e dato alla luce i suoi figli.
 
I programmi di Porte Aperte per la cura dei traumi non solo hanno portato guarigione e speranza a Ruth, ma hanno aiutato suo padre a desistere dal rifiuto nei suoi confronti. La famiglia ora vive in pace e i figli di Ruth godono dell’amore e dell’accettazione da parte della madre e dei nonni.
 

Vogliamo incoraggiarla, attraverso disegni e cartoline, ricordandole non solo che è amata da Dio, ma anche che è un membro della Sua grande famiglia sparsa in tutto il mondo.

Per favore attieniti a questo testo:

Muna Kauna Ki, Kuma Muna Yi Miki Addua (Ti amiamo e preghiamo per te – in lingua Hausa)

Accompagna anche con disegni di bambini o decorazioni colorate. 

 

Previsione termine campagna: 31 ottobre 2020

Indirizzo a cui spedire le lettere:
Porte Aperte Italia CP 114
37057
San Giovanni Lupatoto (VR)