Scrivi una lettera


Stai al fianco dei cristiani perseguitati, scrivi loro una lettera o una cartolina di incoraggiamento! Prima però leggi attentamente LE LINEE GUIDA.

Di seguito troverai gli indirizzi di fratelli e di sorelle della Chiesa perseguitata, sono membra del Corpo di Cristo che soffrono per la loro fede in Gesù: una tua lettera può essere un incoraggiamento prezioso per la loro vita. Di alcuni troverai le foto, di altri invece preferiamo non pubblicarle per ragioni di sicurezza.

Scrivi loro nella loro lingua oppure in inglese se puoi. Per alcuni (soprattutto per vedove e bambini) le cartoline colorate, fatte a mano o meno, sono particolarmente gradite.

Cosa e come scrivere:

  • Non citare mai Porte Aperte
  • Cartoline illustrate, turistiche o fatte a mano o disegni di bambini sono le migliori, in busta chiusa, senza indirizzo di Porte Aperte sulla cartolina o lettera (NO LETTERE IN ITALIANO-non possiamo tradurle)
  • Incoraggiate con un breve messaggio e uno o due versetti biblici in inglese (www.biblegateway.com è un ottimo sito in cui trovare la Bibbia in varie lingue), NON lunghe lettere in italiano perché molti di loro non conoscono nemmeno l’inglese, NON è possibile tradurre ogni lettera
  • Non dite niente di negativo contro il governo o l’islam
  • Scrivete vostro nome, cognome e paese d’origine, ma non l’intero vostro indirizzo
  • Non mandate denaro direttamente al fratello detenuto o alla famiglia o promesse di aiuto


Qui sotto trovate alcuni DESTINATARI possibili, cristiani perseguitati che riceveranno le vostre lettere/cartoline portate dai nostri collaboratori
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Ragazze di Chibok (Nigeria)

Nigeria: incoraggiamo le famiglie durante questa interminabile attesa.

Sono passati cinque anni dalla terribile notte del 14 aprile 2014, quando il peggiore degli incubi è diventato realtà: i militanti di Boko Haram hanno colpito nel mezzo della notte la Secondary Girls School di Chibok, rapendo 230 ragazze. Alcune sono riucite a fuggire, 21 sono state rilasciate nell’ottobre 2016 e altre 82 nel maggio 2017. Il presidente dell’Associazione dei genitori di Chibok, Yakubu Nkeki Maina, sostiene che 112 ragazze cristiane debbano ancora essere liberate, nessuno sa quante di loro siano ancora vive.

 

Clicca QUI e guarda il VIDEO girato in occasione del 5° annivesario dal rapimento.

 

Previsione termine campagna: n.d.

Indirizzo a cui spedire le lettere:
Porte Aperte Italia
CP 114
37057 San Giovanni Lupatoto (VR)

Ebrahim Firouzi (Iran)

Iran: incoraggiamo i nostri fratelli e sorelle condannati per la fede in Cristo.

Ebrahim Firouzi: accusato di promuovere il cristianesimo attraverso attività evangelistiche, viveva nella città di Robat Karim, a sud-ovest di Teheran. È in carcere dall’agosto del 2013. Nonostante il rilascio fosse programmato per il 2015 è stato trattenuto con nuove accuse di “azioni contro la sicurezza nazionale” e condannato per ulteriori 5 anni di reclusione. La richiesta è quella di inviare un messaggio di incoraggiamento a Firouzi affinché possa aggrapparsi a Cristo in questo difficile periodo.

IN CARCERE

Previsione termine campagna: n.d.

Indirizzo a cui spedire le lettere:
Porte Aperte Italia
CP 114
37057 San Giovanni Lupatoto (VR)

Nasser-Navard Gol-Tapeh (Iran)

Iran: incoraggiamo i nostri fratelli e sorelle condannati per la fede in Cristo.

Nasser-Navard Gol-Tapeh: iraniano di 57 anni convertito a Gesù che sta scontando 10 anni di carcere per “attività missionarie”. È stato arrestato e condannato per la prima volta nel giugno 2016 insieme a tre azerbaigiani. Dopo aver perso l’appello contro la sua condanna nel novembre 2017, è stato trasferito nella prigione di Evin e recentemente ha scritto: “Ringrazio Dio con perfetta gioia e pace per avermi considerato degno di trovarmi qui a motivo della mia fede e della testimonianza in Gesù Cristo”.

IN CARCERE

Previsione termine campagna: n.d.

Indirizzo a cui spedire le lettere:
Porte Aperte Italia
CP 114
37057 San Giovanni Lupatoto (VR)

Pastore Victor Bet-Tamraz (Iran)

Iran: incoraggiamo i nostri fratelli e sorelle condannati per la fede in Cristo.

Pastore Victor Bet-Tamraz: arrestato insieme a due membri della sua comunità nel 2014, aveva assistito alla chiusura da parte del governo della chiesa assira pentecostale di Teheran da lui guidata già nel 2009. È stato giudicato colpevole, tra le altre cose, di “condurre evangelizzazioni” e “attività illegali di chiesa” e condannato a 10 anni di carcere. Al momento si trova in stato di libertà provvisoria ed è difficile trovarsi in uno stato di incertezza senza sapere se sarà chiamato a scontare la sua pena detentiva.

CONDANNATO A 10 ANNI

Previsione termine campagna: n.d.

Indirizzo a cui spedire le lettere:
Porte Aperte Italia
CP 114
37057 San Giovanni Lupatoto (VR)

Shamiram Isavi Khabizeh (Iran)

Iran: incoraggiamo i nostri fratelli e sorelle condannati per la fede in Cristo.

Shamiram Isavi Khabizeh: moglie di Victor Bet-Tamraz, si è appellata contro una condanna a 5 anni di carcere per “aver agito contro la sicurezza nazionale e contro il regime, organizzando piccoli gruppi, frequentando un seminario all’estero e addestrando dirigenti ecclesiastici e pastori ad agire come spie”. Shamiram è in attesa del responso al suo ricorso in appello ed è attualmente in libertà provvisoria. Preghiamo che il suo appello venga ascoltato e che possa essere rimessa in libertà. Il vostro incoraggiamento la aiuterà in questo periodo di incertezza.

CONDANNATA A 5 ANNI

Previsione termine campagna: n.d.

Indirizzo a cui spedire le lettere:
Porte Aperte Italia
CP 114
37057 San Giovanni Lupatoto (VR)

Bambini (Colombia)

Colombia: incoraggiamo i bambini cristiani nelle zone rurali che soffrono a causa della persecuzione

  
Nelle foto: adolescenti nel centro per bambini di Cumaral

In Colombia, nelle aree rurali i bambini cristiani soffrono a causa dei gruppi armati illegali o a causa dei leader tradizionali che non accettano i cristiani nelle comunità locali. Per questo motivo in Colombia ci sono due centri per bambini, uno che accoglie adolescenti da tutto il paese e l’altro per la tribù indigena degli Ica. Generalmente i loro genitori sono pastori e leader. Per favore, tenete presente che anche se li chiamiamo bambini, in realtà si tratta di adolescenti.

Invece ci sono molte chiese cristiane nelle zone rurali che contano tra i 50 e i 100 bambini (dai 5 ai 10 anni di età) e 15 o 30 adolescenti (dagli 11 ai 20 anni di età).

L’accordo di pace tra i guerriglieri delle Farc ed il governo ha cambiato il paese. Le Farc, che prima erano un pericoloso gruppo strutturato di guerriglieri o paramilitari, ora si è di fatto scomposto in distinte gang criminali fuori controllo. Molte promesse sono state fatte al popolo colombiano durante la fase del dialogo. Ora la verità è ovvia, 3,129 persone sono state uccise nel paese; tra queste, 2,943 sono uomini. Invece 186 donne sono state uccise in circostanze diverse. Anche nella situazione con il Venezuela sembrano esserci rumori di guerre.

In questa fase, per i giovani cristiani, è facile perdere la speranza. Questa campagna di lettere vuole incoraggiare i giovani riguardo al loro futuro.  Per questo incoraggiamo le chiese a scrivere affermando la loro identità in Cristo e l’amore di Dio verso di loro.

Vorremmo avere delle lettere indirizzate ai seguenti gruppi:

  • Bambini delle chiese nella regione di Tumaco. La popolazione di questo luogo è immersa nei combattimenti tra gruppi paramilitari ed esercito. La maggior parte delle volte i bambini sono costretti a combattere contro la loro volontà.
  • Bambini delle chiese nella regione di Arauca. Dopo l’accordo di pace questa regione è entrata in una grave situazione di instabilità che produce vulnerabilità nella chiesa Cristiana, la quale subisce costanti restrizioni e minacce.
  • Bambini delle chiese della regione di Chocó. Riconosciuta come la regione più povera della Colombia, i bambini cristiani di questo luogo cercano di conservare la loro fede in mezzo alla violenza, all’illegalità e allo stato di abbandono.
  • Bambini delle chiese della regione di Catatumbo, riconosciuta come la roccaforte dei gruppi armati illegali colombiani. Solitamente i bambini ed i giovani cristiani subiscono tentativi di reclutamento e minacce di ritorsioni a causa della loro fede cristiana.
  • Bambini delle chiese della regione di Buenaventura. I giovani cristiani si trovano a combattere per conservare la loro fede e diffondere l’Evangelo in una città governata clandestinamente da bande criminali che vedono nei leader cristiani I loro maggiori oppositori.
  • Bambini indigeni: in questo momento il 50% delle attività di Porte Aperte Colombia è indirizzato ai bambini indigeni che sono ignorati dal governo e perseguitati dai leader tradizionali che vedono i cristiani come una minaccia contro la loro cultura e la loro tradizione. Di solito i cristiani indigeni vengono messi in carcere e torturati.
  • Il centro per bambini di Cumaral
  • Il centro per bambini di Santa Marta (Prima ubicato ad Aracataca) 


Linee guida per la scrittura:

  • Biglietti di saluto, disegni fatti da bambini e cartoline sono tra i più graditi. I bambini indigeni amano i disegni!
  • Se possible, scrivete in spagnolo o in un inglese semplice e scrivete lettere brevi.
  • Scrivere a stampatello.
  • Siate di incoraggiamento, includendo 1-2 versi della Bibbia.
  • Mostrate sensibilità; per favore, non soffermatevi sulla condizione dei riceventi e non condividete quanto sia benedetta la vita nella vostra nazione.

Previsione termine campagna: 31 agosto 2019

Indirizzo a cui spedire le lettere:
Porte Aperte Italia
CP 114
37057 San Giovanni Lupatoto (VR)

 

Aisha (Nigeria)

Nigeria: incoraggiamo Aisha

Aisha ha 28 anni ed ha 3 figli. Due anni fa la sua comunità è stata attaccata da militanti fulani, che hanno portato via suo marito ed hanno preteso di avere rapporti sessuali con lei. Quando lei ha rifiutato l’hanno picchiata e poi in due l’hanno violentata. Gli aggressori però non hanno ucciso suo marito, che è tornato a casa. Venuto a conoscenza di quanto accaduto, il marito ha promesso di restare al suo fianco. Dal momento dell’aggressione, Aisha ha sofferto di molti disturbi emotivi che cure mediche giornaliere stanno aiutando a risolvere.

Scrivete cartoline d’incoraggiamento e pregate per Aisha.

Previsione termine campagna: 29 giugno 2019

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CP 114
37057 San Giovanni Lupatoto (VR)

 

Marta (Etiopia)

Etiopia: incoraggiamo Marta

Quando Marta era solo una bambina, la sua famiglia la consegnò a uno stregone per fargli da serva e da moglie. Sebbene non conosciamo molti dettagli delle sue sofferenze, sappiamo per certo che ne ha avute molte. Il suo futuro appariva oscuro, tuttavia un suo parente ha perseverato nel condividere con lei il Vangelo e in Marta è germogliata segretamente la fede in Cristo. Nella sua adolescenza ha deciso di lasciare lo stregone e tornare dalla sua famiglia, con la quale ha condiviso con costanza la sua nuova fede in Cristo. In famiglia tutti tranne il padre hanno abbracciato la fede cristiana. La vita non è facile ma Dio è fedele nella vita di Marta, il cui percorso di guarigione dagli abusi subiti nella casa dello stregone sta iniziando solo ora. Marta ha estremamente bisogno delle nostre preghiere e del nostro incoraggiamento!

Previsione termine campagna: 30 marzo 2019

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Esther (Nigeria)

Nigeria: incoraggiamo Esther

Durante il periodo di prigionia imposto da Boko Haram (da ottobre 2015 a novembre 2016) Esther* era costantemente sotto pressione affinché rinunciasse alla sua fede. Ripetutamente  stuprata, è rimasta incinta senza sapere chi fosse il padre. Quando è stata rilasciata, scoprì che non era la benvenuta fra la sua gente, perché marchiata come “donna di Boko Haram”. Ancor meno benvenuta era sua figlia, la deridevano, chiamandola la bambina “Boko” ignorando di proprosito il suo vero nome, Rebecca.

Vi invitiamo a scrivere lettere di incoraggiamento alla giovane Esther.

Previsione termine campagna: 30 giugno 2019

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