Scrivi una lettera


Stai al fianco dei cristiani perseguitati, scrivi loro una lettera o una cartolina di incoraggiamento! Prima però leggi attentamente LE LINEE GUIDA.

Di seguito troverai gli indirizzi di fratelli e di sorelle della Chiesa perseguitata, sono membra del Corpo di Cristo che soffrono per la loro fede in Gesù: una tua lettera può essere un incoraggiamento prezioso per la loro vita. Di alcuni troverai le foto, di altri invece preferiamo non pubblicarle per ragioni di sicurezza.

Scrivi loro nella loro lingua oppure in inglese se puoi. Per alcuni (soprattutto per vedove e bambini) le cartoline colorate, fatte a mano o meno, sono particolarmente gradite.

Cosa e come scrivere:

  • Non citare mai Porte Aperte
  • Cartoline illustrate, turistiche o fatte a mano o disegni di bambini sono le migliori, in busta chiusa, senza indirizzo di Porte Aperte sulla cartolina o lettera (NO LETTERE IN ITALIANO-non possiamo tradurle)
  • Incoraggiate con un breve messaggio e uno o due versetti biblici in inglese (www.biblegateway.com è un ottimo sito in cui trovare la Bibbia in varie lingue), NON lunghe lettere in italiano perché molti di loro non conoscono nemmeno l’inglese, NON è possibile tradurre ogni lettera
  • Non dite niente di negativo contro il governo o l’islam
  • Scrivete vostro nome, cognome e paese d’origine, ma non l’intero vostro indirizzo
  • Non mandate denaro direttamente al fratello detenuto o alla famiglia o promesse di aiuto


Qui sotto trovate alcuni DESTINATARI possibili, cristiani perseguitati che riceveranno le vostre lettere/cartoline portate dai nostri collaboratori
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Leah (Nigeria)

Nigeria: incoraggiamo i genitori di Leah

Leah era stata rapita nel febbraio 2018 dalla fazione ISWAP di Boko Haram, dal collegio di Dapchi, nello Stato di Yobe, in Nigeria, insieme ad altri 100 studenti. A seguito di un accordo tra il governo e i militanti, Boko Haram aveva rilasciato 104 ragazze trattenendo Leah, cristiana, a seguito del suo rifiuto a rinunciare alla propria fede.

Il 28 agosto 2018 Leah, in una registrazione audio di 35 secondi, aveva chiesto aiuto al Presidente Buhari per la sua famiglia e per se stessa: “Chiedo anche a chi mi ascolta di aiutare mia madre, mio padre, mio fratello minore e i parenti. Vi prego di aiutarmi a uscire dalla mia situazione difficile. Vi prego di trattarmi con compassione. Chiedo al governo, in particolare al Presidente, di aiutarmi a uscire da questa difficile situazione. Grazie”. Il 16 settembre 2018 l’ISWAP aveva annunciato di aver ucciso un operaio della Croce Rossa, Saifura Hussaini Ahmed Khorsa, e minacciato di uccidere altri tre ostaggi, tra cui Leah. Il 3 ottobre seguente, il presidente Buhari aveva parlato con Rebecca Sharibu, la mamma di Leah, per la prima volta dal rapimento della figlia. Il 15 ottobre l’ISWAP ha giustiziato un’altra operatrice della Croce Rossa, Hauwa Leman e minacciato di tenere Leah come schiava a vita insieme ad Alice Ngaddah (Loksha), una cristiana che lavora per l’Unicef.

Mamma Rebecca e papà Nathan hanno grande bisogno di incoraggiamento perché non conoscono il destino della loro figlia.

 

Previsione termine campagna: 10 febbraio 2020

Indirizzo a cui spedire le lettere:
Porte Aperte Italia
CP 114
37057 San Giovanni Lupatoto (VR)