Scrivi una lettera

Stai al fianco dei cristiani perseguitati, scrivi loro una lettera o una cartolina di incoraggiamento!
Prima però leggi attentamente LE LINEE GUIDA.

Di seguito troverai gli indirizzi di fratelli e di sorelle della Chiesa perseguitata, sono membra del Corpo di Cristo che soffrono per la loro fede in Gesù: una tua lettera può essere un incoraggiamento prezioso per la loro vita. Di alcuni troverai le foto, di altri invece preferiamo non pubblicarle per ragioni di sicurezza.

Scrivi loro nella loro lingua oppure in inglese se puoi. Per alcuni (soprattutto per vedove e bambini) le cartoline colorate, fatte a mano o meno, sono particolarmente gradite.

Cosa e come scrivere:

  • Non citare mai Porte Aperte
  • Cartoline illustrate, turistiche o fatte a mano o disegni di bambini sono le migliori, in busta chiusa, senza indirizzo di Porte Aperte sulla cartolina o lettera (NO LETTERE IN ITALIANO-non possiamo tradurle)
  • Incoraggiate con un breve messaggio e uno o due versetti biblici in inglese (www.biblegateway.com è un ottimo sito in cui trovare la Bibbia in varie lingue), NON lunghe lettere in italiano perché molti di loro non conoscono nemmeno l’inglese, NON è possibile tradurre ogni lettera
  • Non dite niente di negativo contro il governo o l’islam
  • Scrivete vostro nome, cognome e paese d’origine, ma non l’intero vostro indirizzo
  • Non mandate denaro direttamente al fratello detenuto o alla famiglia o promesse di aiuto

Qui sotto trovate alcuni DESTINATARI possibili, cristiani perseguitati che riceveranno le vostre lettere/cartoline portate dai nostri collaboratori.

Ebrahim Firouzi (Iran)

Iran: incoraggiamo i nostri fratelli e sorelle condannati per la fede in Cristo.

Ebrahim Firouzi: accusato di promuovere il cristianesimo attraverso attività evangelistiche, viveva nella città di Robat Karim, a sud-ovest di Teheran. È in carcere dall’agosto del 2013. Nonostante il rilascio fosse programmato per il 2015 è stato trattenuto con nuove accuse di “azioni contro la sicurezza nazionale” e condannato per ulteriori 5 anni di reclusione. La richiesta è quella di inviare un messaggio di incoraggiamento a Firouzi affinché possa aggrapparsi a Cristo in questo difficile periodo.

IN CARCERE

Previsione termine campagna: n.d.

Oppure spedire lettere a:
Porte Aperte Italia
CP 114
37057 San Giovanni Lupatoto (VR)

Nasser-Navard Gol-Tapeh (Iran)

Iran: incoraggiamo i nostri fratelli e sorelle condannati per la fede in Cristo.

Nasser-Navard Gol-Tapeh: iraniano di 57 anni convertito a Gesù che sta scontando 10 anni di carcere per “attività missionarie”. È stato arrestato e condannato per la prima volta nel giugno 2016 insieme a tre azerbaigiani. Dopo aver perso l’appello contro la sua condanna nel novembre 2017, è stato trasferito nella prigione di Evin e recentemente ha scritto: “Ringrazio Dio con perfetta gioia e pace per avermi considerato degno di trovarmi qui a motivo della mia fede e della testimonianza in Gesù Cristo”.

IN CARCERE

Previsione termine campagna: n.d.

Oppure spedire lettere a:
Porte Aperte Italia
CP 114
37057 San Giovanni Lupatoto (VR)

Pastore Victor Bet-Tamraz (Iran)

Iran: incoraggiamo i nostri fratelli e sorelle condannati per la fede in Cristo.

Pastore Victor Bet-Tamraz: arrestato insieme a due membri della sua comunità nel 2014, aveva assistito alla chiusura da parte del governo della chiesa assira pentecostale di Teheran da lui guidata già nel 2009. È stato giudicato colpevole, tra le altre cose, di “condurre evangelizzazioni” e “attività illegali di chiesa” e condannato a 10 anni di carcere. Al momento si trova in stato di libertà provvisoria ed è difficile trovarsi in uno stato di incertezza senza sapere se sarà chiamato a scontare la sua pena detentiva.

CONDANNATO A 10 ANNI

Previsione termine campagna: n.d.

Oppure spedire lettere a:
Porte Aperte Italia
CP 114
37057 San Giovanni Lupatoto (VR)

Shamiram Isavi Khabizeh (Iran)

Iran: incoraggiamo i nostri fratelli e sorelle condannati per la fede in Cristo.

Shamiram Isavi Khabizeh: moglie di Victor Bet-Tamraz, si è appellata contro una condanna a 5 anni di carcere per “aver agito contro la sicurezza nazionale e contro il regime, organizzando piccoli gruppi, frequentando un seminario all’estero e addestrando dirigenti ecclesiastici e pastori ad agire come spie”. Shamiram è in attesa del responso al suo ricorso in appello ed è attualmente in libertà provvisoria. Preghiamo che il suo appello venga ascoltato e che possa essere rimessa in libertà. Il vostro incoraggiamento la aiuterà in questo periodo di incertezza.

CONDANNATA A 5 ANNI

Previsione termine campagna: n.d.

Oppure spedire lettere a:
Porte Aperte Italia
CP 114
37057 San Giovanni Lupatoto (VR)

Aisha (Nigeria)

Nigeria: incoraggiamo Aisha

Aisha ha 28 anni ed ha 3 figli. Due anni fa la sua comunità è stata attaccata da militanti fulani, che hanno portato via suo marito ed hanno preteso di avere rapporti sessuali con lei. Quando lei ha rifiutato l’hanno picchiata e poi in due l’hanno violentata. Gli aggressori però non hanno ucciso suo marito, che è tornato a casa. Venuto a conoscenza di quanto accaduto, il marito ha promesso di restare al suo fianco. Dal momento dell’aggressione, Aisha ha sofferto di molti disturbi emotivi che cure mediche giornaliere stanno aiutando a risolvere.

Scrivete cartoline d’incoraggiamento e pregate per Aisha.

Previsione termine campagna: 29 giugno 2019

Indirizzo a cui spedire le lettere:
Porte Aperte Italia
CP 114
37057 San Giovanni Lupatoto (VR)

 

Eldos (Kirghizistan)

Kirghizistan: incoraggiamo Eldos e la sua famiglia in questo momento difficile.

Eldos è un giovane credente di origine musulmana originario del Kirghizistan. Il 16 ottobre 2018 è stato percosso brutalmente da tre musulmani radicali con l’intento di costringerlo a riconvertirsi all’islam.

Quando è stato condotto all’ospedale con ferite multiple (un occhio danneggiato e ancora sanguinante, grave commozione cerebrale, possibile ematoma nel cervello, denti rotti, frattura della mandibola) i medici avevano dichiarato che c’era il serio pericolo che non sopravvivesse o che rimanesse disabile. Dopo le prime cure è stato trasferito dall’ospedale della sua città all’ospedale della capitale, la sua vita ora non è più in pericolo, è cosciente, ma le sue condizioni sono serie: è emotivamente distrutto e frustrato. Anche i membri della sua famiglia (tutti cristiani) sono molto provati e preoccupati per lui. Tuttavia, Eldos ha chiesto di ringraziare tutti coloro che stanno pregando per lui. Ha sussurrato: “Sento che sono ancora vivo grazie alle preghiere di molte persone. Grazie!”.

Negli ultimi giorni si è sottoposto a un intervento chirurgico, uno dei tanti delicati interventi che ha subito e dovrà ancora fare.

La preoccupazione maggiore è costituita dal fatto che coloro che l’hanno picchiato chiedono alla sua famiglia di ritirare la denuncia alla polizia e smettere di lamentarsi, non divulgando quello che è accaduto. Ci sono costanti minacce di ritorsioni violente da parte dei parenti degli aggressori.

Alcuni fratelli della chiesa sorvegliano Eldos in ospedale; ogni giorno diversi cristiani gli sono vicini per difenderlo in caso di una nuova aggressione. La polizia sta cercando di “mettere a tacere” il caso mentre i pastori locali hanno assunto un avvocato per Eldos e la sua famiglia.

Oltre a lui, la sorella maggiore Nurzhan (anch’essa cristiana), che ha assistito al pestaggio di suo fratello, è in stato di shock. Il 24 ottobre ha perso il suo bambino al 6° mese di gravidanza. I medici hanno detto che lo stress ha causato l’aborto spontaneo. Ora è completamente distrutta, non vuole parlare con nessuno e piange continuamente.

Come pregare:

  • Pregate per il recupero fisico ed emozionale di Nurzhan.
  • Pregate per la protezione di Eldos e per la sua guarigione fisica ed emotiva.
  • Pregate per la protezione della famiglia di Eldos. Pregate che Dio intervenga per risolvere questa difficile situazione.
  • Pregate per la conversione di coloro che hanno percosso Eldos

Previsione termine campagna: 19 aprile 2019

E’ possibile scrivere qualche parola di incoraggiamento in INGLESE o RUSSO e inoltrarle a petizione@od.org

Oppure spedire lettere a:
Porte Aperte Italia
CP 114
37057 San Giovanni Lupatoto (VR)

Marta (Etiopia)

Etiopia: incoraggiamo Marta

Quando Marta era solo una bambina, la sua famiglia la consegnò a uno stregone per fargli da serva e da moglie. Sebbene non conosciamo molti dettagli delle sue sofferenze, sappiamo per certo che ne ha avute molte. Il suo futuro appariva oscuro, tuttavia un suo parente ha perseverato nel condividere con lei il Vangelo e in Marta è germogliata segretamente la fede in Cristo. Nella sua adolescenza ha deciso di lasciare lo stregone e tornare dalla sua famiglia, con la quale ha condiviso con costanza la sua nuova fede in Cristo. In famiglia tutti tranne il padre hanno abbracciato la fede cristiana. La vita non è facile ma Dio è fedele nella vita di Marta, il cui percorso di guarigione dagli abusi subiti nella casa dello stregone sta iniziando solo ora. Marta ha estremamente bisogno delle nostre preghiere e del nostro incoraggiamento!

Previsione termine campagna: 30 marzo 2019

Indirizzo a cui spedire le lettere:
Porte Aperte Italia
CP 114
37057 San Giovanni Lupatoto (VR)

 

Esther (Nigeria)

Nigeria: incoraggiamo Esther

Durante il periodo di prigionia imposto da Boko Haram (da ottobre 2015 a novembre 2016) Esther* era costantemente sotto pressione affinché rinunciasse alla sua fede. Ripetutamente  stuprata, è rimasta incinta senza sapere chi fosse il padre. Quando è stata rilasciata, scoprì che non era la benvenuta fra la sua gente, perché marchiata come “donna di Boko Haram”. Ancor meno benvenuta era sua figlia, la deridevano, chiamandola la bambina “Boko” ignorando di proprosito il suo vero nome, Rebecca.

Vi invitiamo a scrivere lettere di incoraggiamento alla giovane Esther.

Previsione termine campagna: 30 giugno 2019

Indirizzo a cui spedire le lettere:
Porte Aperte Italia
CP 114
37057 San Giovanni Lupatoto (VR)