Cina: perseguitati che pregano per i perseguitati

NELLA FOTO: Una chiesa domestica cinese impegnata a pregare per i perseguitati

Cina: perseguitati che pregano per i perseguitati

Lo scorso luglio è stato commemorato il 100° anniversario del partito comunista cinese. Da allora, le autorità si sono in più occasioni rivolte ai pastori e ai leader di chiesa “chiedendo” di esercitare la propria fede con più discrezione. Sono molti i cristiani locali che hanno quindi scelto di pregare e digiunare per la situazione della Chiesa in Cina.

“Per i cristiani ‘comuni’, non sottostare alle restrizioni richieste dal governo può portare ad avvertimenti, alla registrazione della propria carta d’identità o, in rari casi, a interrogatori nella vicina stazione di polizia. Se sei un leader o un pastore, invece, i rischi sono maggiori: l’interrogatorio può durare ore, verrai probabilmente trattenuto per un giorno o una notte in prigione e multato”, riferisce un cristiano locale.

Un digiuno di 40 giorni

Le minacce da parte delle autorità stanno intimorendo una parte dei cristiani cinesi, per questo i nostri partner locali sono impegnati nel supportare e aiutare chi è in difficoltà a vincere la paura, attraverso veri e propri percorsi formativi. Uno dei partner ci ha raccontato di aver recentemente visitato una chiesa domestica, provata al punto che alcuni dei suoi membri avevano smesso di partecipare alle riunioni per paura delle conseguenze.

Al termine degli incontri di preparazione alla persecuzione, questi credenti hanno ritrovato coraggio e deciso di pregare per un periodo di 40 giorni, rinunciando a un pasto ogni giorno, per tutti i 50 Paesi della World Watch List, il nostro report annuale sulla persecuzione dei cristiani nel mondo.

“Anche se abbiamo forze limitate, possiamo pregare con gli altri cristiani perseguitati. Credo nella potenza della preghiera, questa può aiutarci ad allineare il nostro cuore con il cuore di Dio e a compiere la Sua volontà per noi”, ha affermato uno dei membri della chiesa.

Chiediamo di pregare per la Cina e per i cristiani che la popolano. La Chiesa viene tenuta sempre più sotto controllo dalle autorità, non solo tramite l’introduzione di nuove leggi, ma anche attraverso un’attuazione più rigorosa di norme già esistenti. Un esempio? il divieto della vendita online della Bibbia.

Cina
Leader
Presidente Xi Jinping
Popolazione
1.424.548.000
Cristiani
96.700.000 (stima di Porte Aperte)
Religione principale
Governo
Stato guidato dal partito comunista

Livello di persecuzione

Violenza
11.1
Vita di chiesa
15.4
Vita civile
13.2
Vita sociale
12
Vita famiglia
9.7
Vita privata
12.6