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  • Advocacy

Il lavoro di patrocinio presso istituzioni e media

Il nostro lavoro di Advocacy nasce dall’impegno di dare voce ai cristiani perseguitati davanti a chi ha la responsabilità di prendere decisioni in loro favore.

Ci rivolgiamo quindi a istituzioni, organizzazioni non governative, media e altri interlocutori in posizioni di influenza con l’obiettivo di promuovere il rispetto dell’Articolo 18 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: il diritto internazionale alla libertà di religione o di credo.

Il nostro lavoro di Advocacy presso le istituzioni in Italia

Ogni anno presentiamo i nuovi dati della World Watch List presso le istituzioni del nostro Paese attraverso una conferenza stampa tenuta alla Camera o al Senato e a cui partecipano deputati, senatori e altri rappresentanti. È un’occasione per portare all’attenzione di chi legifera la realtà dei cristiani perseguitati nel mondo e per sollecitare un impegno concreto a tutela della libertà religiosa. A questo si affianca l’invio diretto dei nostri report e comunicati stampa, così da mantenere un dialogo costante con le istituzioni fornendo dati aggiornati e affidabili.

Media italiani che ci citano

Un numero crescente di testate giornalistiche, emittenti televisive e agenzie di stampa cita Porte Aperte come fonte autorevole. Non accade soltanto in occasione del lancio annuale della World Watch List, ma anche riprendendo le notizie e i comunicati stampa che diffondiamo, confermando la credibilità del nostro lavoro e l’affidabilità dei dati che mettiamo a disposizione.

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Il nostro lavoro di Advocacy presso il Parlamento Europeo

Porte Aperte è presente presso il Parlamento Europeo per portare all’attenzione delle istituzioni dell’Unione la situazione dei cristiani perseguitati. Presentiamo i dati della World Watch List agli europarlamentari e mettiamo a disposizione le nostre ricerche a sostegno del lavoro legislativo e dei documenti che riguardano la libertà di religione o di credo. Partecipiamo inoltre a eventi e a momenti di confronto in cui promuoviamo il diritto di ogni persona a professare liberamente la propria fede, in collaborazione con parlamentari e realtà impegnate sul tema.

Il nostro lavoro di Advocacy presso l’ONU

Portiamo avanti la nostra azione anche presso le Nazioni Unite, dove contribuiamo a dare visibilità ai cristiani perseguitati all’interno dei processi e dei documenti internazionali. Condividiamo dati e ricerche a sostegno degli organismi che si occupano di diritti umani e libertà religiosa e partecipiamo ai momenti di confronto dedicati alla tutela della libertà di religione o di credo, come la presentazione di raccomandazioni ufficiali per le Revisioni Periodiche Universali (UPR).