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Chiediamo di pregare per i cristiani in Israele e Palestina

NELLA FOTO: Gaza City, 2021

Chiediamo di pregare per i cristiani in Israele e Palestina

Come parte della Chiesa globale e membri di Porte Aperte/Open Doors, siamo profondamente preoccupati per la situazione in Medio Oriente. Il futuro della Chiesa in queste terre, dove il cristianesimo ha avuto origine, non può lasciarci indifferenti: è un appello urgente alla preghiera e all’impegno di tutti.

In vista della Giornata Internazionale della Pace del prossimo 21 settembre, istituita dalle Nazioni Unite, invitiamo chi ci segue a unirsi a noi nella preghiera per la pace in Israele e Palestina.

Di seguito, 10 soggetti di preghiera per sostenere le comunità cristiane che popolano questi territori:

  1. Preghiamo per soluzioni immediate alla crisi umanitaria a Gaza. Che entrambe le parti coinvolte nel conflitto collaborino per garantire la consegna sicura e continua degli aiuti, affinché raggiungano chi ne ha più bisogno.
  2. Preghiamo affinché rimanga la presenza dei “seguaci della Via” (Atti degli Apostoli 9:2) nella terra dove il cristianesimo ha avuto origine. Come Porte Aperte, sentiamo la responsabilità di “rafforzare ciò che rimane” (Apocalisse 3:2), affinché tutti possano conoscere la vera Pace di Gesù.
  3. Preghiamo per la battaglia fisica e spirituale in corso. Il conflitto politico ha conseguenze devastanti non solo sulle vite umane, ma anche sulle anime. La Chiesa globale è chiamata a combattere questa battaglia con la preghiera, proclamando Cristo come unica vera speranza.
  4. Preghiamo per il movimento che sta nascendo tra i giovani cristiani in Palestina. Nonostante l’oscurità, molti giovani desiderano approfondire la propria conoscenza di Gesù e della Bibbia mentre si impegnano a condividere la speranza del Vangelo nella società che li circonda.
  5. Preghiamo affinché il Vangelo si diffonda anche in mezzo al caos. Sempre più musulmani mostrano interesse per Gesù. Nessuno è irraggiungibile e le persone non sono il nemico: il diavolo lo è. Per i cristiani, la chiamata è essere luce nel buio (Matteo 5:13–16).
  6. Preghiamo affinché chi detiene potere e influenza agisca per fermare la violenza. Che possa iniziare un processo di guarigione e ricostruzione per la popolazione e per le comunità.
  7. Preghiamo affinché questa situazione straziante spinga entrambe le parti verso la riconciliazione e il perdono, e non verso ulteriore distruzione e rabbia.
  8. Preghiamo per un rinnovato impegno nel rispetto del diritto internazionale e delle libertà fondamentali, da entrambe le parti. Che tali libertà siano tutelate in ogni sede, sia nei forum multilaterali sia nei dialoghi politici privati.
  9. Preghiamo per una pace duratura in Medio Oriente, fondata sulla riconciliazione e sul perdono tra i popoli, con il coinvolgimento di leader religiosi e rappresentanti delle comunità cristiane, musulmane ed ebraiche di Israele e Palestina.
  10. Preghiamo affinché i decisori politici ascoltino attivamente i leader religiosi e le comunità impegnate nella riconciliazione e nella costruzione della pace, comprendendo le loro preoccupazioni e le sfide verso una pace autentica e duratura.

Infine, preghiamo affinché le autoritàtutte preservino il diritto di ogni persona di seguire o cambiare la propria religione o credo. Non si tratta di una questione politica ma di un diritto che non può essere negato e che deve essere tutelato sia in tempo di guerra sia in tempo di pace.

Grazie a chi si impegnerà con noi nella preghiera.
Staff di Porte Aperte