Chiediamo di pregare per i cristiani in Israele e Palestina
Chiediamo di pregare per i cristiani in Israele e Palestina
Come parte della Chiesa globale e membri di Porte Aperte/Open Doors, siamo profondamente preoccupati per la situazione in Medio Oriente. Il futuro della Chiesa in queste terre, dove il cristianesimo ha avuto origine, non può lasciarci indifferenti: è un appello urgente alla preghiera e all’impegno di tutti.
In vista della Giornata Internazionale della Pace del prossimo 21 settembre, istituita dalle Nazioni Unite, invitiamo chi ci segue a unirsi a noi nella preghiera per la pace in Israele e Palestina.
Di seguito, 10 soggetti di preghiera per sostenere le comunità cristiane che popolano questi territori:
- Preghiamo per soluzioni immediate alla crisi umanitaria a Gaza. Che entrambe le parti coinvolte nel conflitto collaborino per garantire la consegna sicura e continua degli aiuti, affinché raggiungano chi ne ha più bisogno.
- Preghiamo affinché rimanga la presenza dei “seguaci della Via” (Atti degli Apostoli 9:2) nella terra dove il cristianesimo ha avuto origine. Come Porte Aperte, sentiamo la responsabilità di “rafforzare ciò che rimane” (Apocalisse 3:2), affinché tutti possano conoscere la vera Pace di Gesù.
- Preghiamo per la battaglia fisica e spirituale in corso. Il conflitto politico ha conseguenze devastanti non solo sulle vite umane, ma anche sulle anime. La Chiesa globale è chiamata a combattere questa battaglia con la preghiera, proclamando Cristo come unica vera speranza.
- Preghiamo per il movimento che sta nascendo tra i giovani cristiani in Palestina. Nonostante l’oscurità, molti giovani desiderano approfondire la propria conoscenza di Gesù e della Bibbia mentre si impegnano a condividere la speranza del Vangelo nella società che li circonda.
- Preghiamo affinché il Vangelo si diffonda anche in mezzo al caos. Sempre più musulmani mostrano interesse per Gesù. Nessuno è irraggiungibile e le persone non sono il nemico: il diavolo lo è. Per i cristiani, la chiamata è essere luce nel buio (Matteo 5:13–16).
- Preghiamo affinché chi detiene potere e influenza agisca per fermare la violenza. Che possa iniziare un processo di guarigione e ricostruzione per la popolazione e per le comunità.
- Preghiamo affinché questa situazione straziante spinga entrambe le parti verso la riconciliazione e il perdono, e non verso ulteriore distruzione e rabbia.
- Preghiamo per un rinnovato impegno nel rispetto del diritto internazionale e delle libertà fondamentali, da entrambe le parti. Che tali libertà siano tutelate in ogni sede, sia nei forum multilaterali sia nei dialoghi politici privati.
- Preghiamo per una pace duratura in Medio Oriente, fondata sulla riconciliazione e sul perdono tra i popoli, con il coinvolgimento di leader religiosi e rappresentanti delle comunità cristiane, musulmane ed ebraiche di Israele e Palestina.
- Preghiamo affinché i decisori politici ascoltino attivamente i leader religiosi e le comunità impegnate nella riconciliazione e nella costruzione della pace, comprendendo le loro preoccupazioni e le sfide verso una pace autentica e duratura.
Infine, preghiamo affinché le autoritàtutte preservino il diritto di ogni persona di seguire o cambiare la propria religione o credo. Non si tratta di una questione politica ma di un diritto che non può essere negato e che deve essere tutelato sia in tempo di guerra sia in tempo di pace.
Grazie a chi si impegnerà con noi nella preghiera.
Staff di Porte Aperte

