I cristiani in Algeria hanno ancora bisogno delle nostre preghiere a causa della pressione a cui sono sottoposti dal loro governo, tuttavia sono molto grati per il permesso di riaprire concesso a due chiese nella provincia di Oran, considerata la seconda più importante dopo quella di Algeri.

Tra novembre 2017 e febbraio 2018 una chiesa ad Ain Turk (30 km a ovest di Oran), un’altra ad Oran e una terza ad El Ayaida (35 km a est di Oran) sono state obbligate a chiudere i battenti. Domenica 10 giugno il governatore della provincia ha firmato l’autorizzazione alla riapertura senza condizioni di due di queste tre chiese. La notifica della decisione ha raggiunto i responsabili delle chiese e la polizia delle rispettive aree e le forze dell’ordine hanno provveduto a rimuovere i sigilli dalle porte dei locali di culto. Tutte e tre le chiese in questione sono affiliate alla Chiesa Protestante d’Algeria (l’Église Protestante d’Algérie).

L’autorizzazione alla riapertura da parte del governatore non comporta però la registrazione ufficiale dei locali come chiese. In base ad una legge del 2006 che regola i culti non islamici le chiese devono ottenere il permesso da un comitato nazionale. Nella pratica tale comitato non si riunisce mai, pertanto nessuna domanda di registrazione da parte di chiese è stata presa ufficialmente in considerazione o approvata negli ultimi anni.

Da novembre 2017 alcuni funzionari hanno condotto ispezioni, teoricamente per verificare l’adeguamento dei locali alle norme di sicurezza, ma nella pratica per verificare le registrazioni. Almeno 10 chiese sono state chiuse o hanno ricevuto l’ordine di interrompere ogni attività. Le ultime due, in ordine di tempo, il 26 maggio 2018 a Ait-Mellikeche e a Maatkas.

I cristiani algerini sono grati per l’intercessione di tutti i cristiani che pregano per loro. Chiedono di continuare a farlo indicandoci i seguenti soggetti:

  • le due chiese che hanno appena riaperto, affinché non subiscano ulteriori interferenze nella ripresa delle loro attività
  • le chiese ancora chiuse, perché possano ricevere l’autorizzazione a svolgere le loro normali attività
  • la pace, la saggezza e la guida dello Spirito Santo per i cristiani algerini sotto pressione
  • il discernimento per i responsabili delle chiese nelle trattative con le autorità
  • la conclusione da parte delle autorità algerine di questa campagna per la chiusura delle chiese e la limitazioni delle libertà di culto per i cristiani
  • le persone responsabili di questi ordini di chiusura, affinché si ravvedano, cerchino il perdono e una nuova vita in Cristo