L’ADF (Alliance Defending Freedom), organizzazione per la libertà religiosa, ha rilevato un aumento degli episodi di violenza a sfondo religioso (almeno 17 casi di persecuzione anticristiana nel 2018) in due stati meridionali dell’India, Telangana e Andhra Pradesh.

Lo stato di Telangana si è formato per la divisione dell’Andhra Pradesh nel 2014, lo stesso anno in cui il partito nazionalista indù Bharatiya Janata (BJP) del presidente Narendra Modi è stato votato al potere. Da quel momento, c’è stato un deciso aumento del sentimento anticristiano in tutta l’India.

Il 24 luglio scorso, una folla di almeno 150 attivisti indù ha bloccato la porta di casa di una famiglia cristiana nel villaggio rurale di Lalgadi Malakpet (Hyderabad, capitale del Telangana e capitale de jure dell’Andhra Pradesh), dove un pastore cristiano stava visitando un membro malato della famiglia per pregare per lui. “La folla gridava furiosa e la famiglia dei credenti che stavo visitando non mi ha permesso di uscire“, ci ha detto il pastore Avaru Santosh. “La cosa è continuata per alcune ore. Non volevano andarsene prima di avermi picchiato “. Alla fine è arrivata la polizia e il pastore è stato in grado di tornare a casa. “Ma loro mi hanno denunciato accusandomi di aver convertito gli indù al cristianesimo offrendo loro denaro“, ha spiegato il pastore.

Dieci giorni prima, il 14 luglio, alcuni indù, compreso il capo del villaggio e i leader politici locali, hanno demolito con un bulldozer una chiesa a circa 90 km da Lalgadi Malakpet.

All’inizio del mese, l’8 luglio, la costruzione di una chiesa in un villaggio a 30 km a sud-est di Lalgadi Malakpet è stata fermata con la forza da giovani attivisti appartenenti a partiti fondamentalisti indù. “Ci hanno minacciato di morte; non abbiamo potuto svolgere un servizio di culto quella domenica“, ha detto Jimmigari Devadanam, pastore della Chiesa Bethel nel villaggio di Bommalaramaram, distretto di Yadadri Bhuvanagiri.

Lo stesso giorno nella zona di Chandanagar, due leader del BJP conosciuti nella zona hanno interrotto il servizio di culto della Casa di preghiera di Cristo l’Olivo.

Il giorno prima, il 7 luglio, uno studio biblico serale in una chiesa dall’altra parte di Hyderabad è stato interrotto da un vicino indù ubriaco che ha vandalizzato le auto dei membri della chiesa parcheggiate all’esterno. La polizia intervenuta sul posto, invece di accusare l’ubriaco, ha arrestato il pastore accusandolo di disturbo della quiete pubblica, di trattenere le persone contro la loro volontà e di aver causato ferite con armi pericolose. Il pastore è stato rilasciato su cauzione il giorno successivo, ma se giudicato colpevole, rischia fino a tre anni di reclusione e una grossa multa. L’uomo ubriaco non è stato accusato di nulla.