Periodo preso in esame:

1 novembre 2017
31 ottobre 2018

Posizione nella WWL:

WWL 2019
Punti: 60 / Posizione: 42
WWL 2018
Punti: 65 / Posizione: 23
WWL 2017
Punti: 60 / Posizione: 31

Dati Generali

Leader: (temp. vacante)
Popolazione: 32.000.000
Cristiani: 2.900.000
Religione Principale: Islam
Governo: Monarchia elettiva federale

Quali sono le cause di persecuzione prevalenti?

Oppressione islamica: dopo la vittoria alle elezioni di maggio del 2018, il partito conservatore islamico Panmalese, che governa lo Stato di Kelantan, esige l’entrata in vigore immediata del codice penale della Sharia. Secondo la Costituzione, la legge della Sharia si troverebbe su un piano di inferiorità rispetto al codice civile ma, da un punto di vista pratico, questa sembra invece prevalere, soprattutto in tema di divorzio e custodia dei figli.

Paranoia dittatoriale: malgrado il cambio ai vertici avvenuto nel 2018, il governo continua a sostenere una politica a favore della razza malese, il cui ideatore originale è stato il Primo Ministro Mahathir. Nel caso in cui il suo programma attuale non dovesse ottenere i risultati sperati in un tempo piuttosto breve, egli, per rimanere in carica, potrebbe decidere di allearsi con il partito radicale islamico Panmalese, ostacolando così pesantemente la minoranza cristiana.

Chi provoca la persecuzione?

La Costituzione proibisce alla popolazione malese di convertirsi e contrasta la diffusione di religioni non musulmane. Sia il partito di maggioranza che quello di opposizione appoggiano l’islam e i funzionari di governo si prodigano perciò a mantenere o addirittura aumentare l’influenza islamica sulla società a discapito delle minoranze non musulmane. Svariate ONG musulmane si arrogano il titolo di “paladine dell’islam” e godono del supporto del governo nella promozione di disarmonia razziale e discriminazione religiosa. Nel caso di cristiani convertiti dall’islam, i membri di famiglia rappresentano i maggiori fomentatori della persecuzione.

Quali conseguenze produce la persecuzione?

I convertiti sono il bersaglio principale della persecuzione perché ci si aspetta che tutti gli individui di origine malese siano musulmani. Chiunque contraddica questa “regola” non solo contravviene la Costituzione, ma trasgredisce anche le consuetudini sociali, comunitarie e familiari. I cattolici romani e i metodisti sono tenuti sotto controllo dalle autorità e dalle ONG ma sono i protestanti non tradizionalisti a essere maggiormente nel loro mirino, data la maggior tendenza di questi ultimi a fare opera di proselitismo.

Come Porte Aperte aiuta la Chiesa nel Sud Est Asiatico?

Viste le crescenti limitazioni imposte dal governo malese e dalla società alle chiese e ai neo cristiani ex-musulmani, Porte Aperte/Open Doors invita tutti i cristiani a unirsi in preghiera per questo paese. Preghiamo soprattutto per i nuovi convertiti, affamati di comunione e cura spirituale.

Porte Aperte/Open Doors sostiene I cristiani nel Sud Est Asiatico con:

  • Sostegno in preghiera
  • Patrocinio e sensibilizzazione

Come il corpo di Cristo può pregare per la Chiesa in Malesia?

  • Pregate affinché le riunioni segrete di cristiani ex-musulmani possano avere luogo indisturbate, provvedendo incoraggiamento e unità ai neo convertiti.
  • Pregate per i neo convertiti, spesso allontanati dalle loro famiglie, isolati dalle loro comunità e obbligati a partecipare a programmi islamici di rieducazione. Pregate affinché abbiamo forza e coraggio.
  • La Malesia è stata di recente teatro di una crescente instabilità politica, sociale e religiosa. La costituzione definisce autoctoni I malesi musulmani. Per questo motivo i cittadini malesi non hanno la libertà di lasciare l’islam mentre a chi è membro di altre confessioni religiose è assolutamente vietato parlarne ai malesi musulmani. Pregate per un cambiamento in Malesia.