Permetti ai perseguitati di provvedere autonomamente alle loro famiglie

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HANNO PERSO CASA, LAVORO E SICUREZZA

Diciamocelo, per molti di noi qui, in Occidente, il lavoro è importante quanto scontato, un diritto e una routine quotidiana. Nei territori in cui c’è persecuzione, invece, sono tante le famiglie cristiane che vivono quotidianamente il rischio di perdere improvvisamente il lavoro e, con esso, la loro unica fonte di reddito. Estremismo, criminalità organizzata, governi oppressivi e conflitti armati, infatti, non limitano solo la libertà di professare e vivere la fede in Gesù, ma costringono intere famiglie ad abbandonare casa, lavoro e sicurezza.

È successo a Lía*, in Messico. La sua vita ruotava attorno a un piccolo negozio che permetteva alla famiglia di sopravvivere. Ogni mattina lo apriva, sistemava la merce e accoglieva i clienti. Poi, ad un tratto, la fuga. È scappata insieme ad altri 266 cristiani dal suo villaggio a seguito delle incessanti minacce per il rifiuto di prendere parte alla guerra tra cartelli. Più di 100 persone sono state rapite come avvertimento, quel luogo non era più sicuro per i cristiani. 

“Abbiamo perso casa e beni. Tutta la nostra vita” racconta Lía. Nei primi giorni non aveva denaro per pagare un nuovo affitto o per le medicine necessarie per la cura della madre anziana. “Pregavo senza sosta. Non sapevo cos’altro fare”.

Quando Porte Aperte ha saputo della sua situazione, ha iniziato a farle visita ogni settimana, offrendole un piccolo sostegno economico, beni di prima necessità e continuo incoraggiamento spirituale. Poco alla volta, Lia ha iniziato a lavorare in un negozio che poi, sempre con il supporto di Porte Aperte, ha preso totalmente in gestione: “ho chiesto a Dio di vedere un miracolo, e Lui lo ha fatto!”

Non si tratta di un caso isolato, ogni anno centinaia di famiglie cristiane in America Latina, Africa subsahariana, Medio Oriente e Nord Africa vengono costrette a sfollare a motivo della persecuzione. Insieme ai nostri partner locali, sosteniamo i credenti in fuga con aiuti di emergenza, cura spirituale, formazione professionale e microcredito, per l’apertura di piccole attività imprenditoriali e per favorire, così, l’indipendenza economica. 

Con 45 euro offri un corso di formazione professionale a un perseguitato, permettendo a lui e alla sua famiglia di ricominciare e provvedere autonomamente al sostentamento di cui hanno bisogno.

 

Nota: L’entità e la tipologia dei progetti cambiano tantissimo da regione a regione del mondo, ma anche in base alle condizioni sociali, politiche ed economiche della zona. Perciò procurare del cibo e dei beni di prima necessità in una particolare regione del Medio Oriente, per esempio, potrà costare molto di più dello stesso tipo di progetto realizzato in una regione asiatica (è solo un esempio generico). Molte sono le variabili che incidono sui costi: raggiungibilità, pericolosità, instabilità sociale, rete trasporti e stradale, supporto logistico, ecc. Quando le offerte per un progetto superano l’obiettivo prefissato, saranno destinate a progetti simili.