Secondo quanto comunicato dall’Alleanza Evangelica dello Sri Lanka (NCEASL), tra gennaio e settembre 2018 il Paese ha assistito ad un significativo incremento degli episodi di violenza contro i cristiani. 67 i casi segnalati di cui 12 nel solo mese di settembre.

“Siamo testimoni del fatto che le comunità tribali si stiano mobilitando sempre di più contro i cristiani”, ha affermato al Morning Star News un avvocato che collabora con la NCEASL e che ha chiesto di rimanere anonimo. “Gli episodi di violenza non sono più attuati solamente da gruppi isolati di persone, ma stanno interessando intere comunità che attaccano luoghi di culto e persone. Nella provincia orientale del Paese stiamo assistendo anche ad un incremento dell’influenza dei gruppi estremisti indù come l’RSS (Rashtriya Swayamsevak Sangh) che, provenienti dalla vicina India, si infiltrano nel Paese, visitano villaggi e promuovono odio e violenza”.

In una dichiarazione presentata al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, l’Alleanza Evangelica Mondiale, di cui la NCEASL fa parte, ha invitato il governo dello Sri Lanka ad “abrogare tutte le leggi che violino la libertà religiosa”.  Nel mentre la Corte Suprema ha confermato come il diritto di “propaganda” di una religione diversa dal buddismo non sia garantito dalla Costituzione, attribuendo alla religione più diffusa nel Paese una sorta di primato e ponendola di fatto sotto la protezione dello Stato.

Nascere in Sri Lanka significa quindi essere buddisti.

Proprio oggi abbiamo ricevuto notizia che Ranjit*, un pastore di una chiesa del Paese, è scomparso da ieri sera. La sua bicicletta, il suo portafoglio e le sue scarpe sono state ritrovate vicino alla chiesa, mentre di lui non si hanno notizie. In molti stanno pregando affinché venga ritrovato al più presto.

Un nostro collaboratore locale ci ha detto: “Vi scriverò non appena avrò altre notizie che potrebbero far luce sulla situazione. Vi chiedo di pregare per noi mentre ci recheremo in quella zona. Pregate per la nostra protezione. Pregate anche per la famiglia del pastore, affinché siano confortati, come anche per i membri della sua chiesa. Pregate che la polizia possa presto scoprire cosa gli è successo”.

Lo Sri Lanka si trova al 44° posto della World Watch List e la sua popolazione è costituita al 70% da persone di fede buddista, al 12,6% da induisti e dal 9,2% di cristiani.

 

AGGIORNAMENTO DEL 31/10/2018

Ringraziamo il Signore per la vita del pastore Ranjit. Intorno alle 19 di ieri sera, un collaboratore di Porte Aperte ha ricevuto notizia del suo ritrovamento in una zona remota del Paese, drogato e torturato duramente dai suoi rapitori. Secondo quanto raccontato da due pastori della zona che lo hanno incontrato, Ranjit è stato minacciato di morte insieme alla sua famiglia a causa delle attività ministeriali che porta avanti, nel tentativo di farlo smettere.
 
Le sue condizioni di salute non sono buone, per questo è ricoverato in ospedale. Riporta gravi lesioni interne e sta ricevendo tutte le cure necessarie. Continuiamo a pregare per lui.

 

*Nome cambiato e luogo non specificato per ragioni di sicurezza.