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Bhutan
Leader
Re Jigme Khesar Namgyel Wangchuck
Popolazione
792.000
Cristiani
18.800
Religione principale
Buddismo
Governo
Monarchia costituzionale

Livello di persecuzione

Violenza
2.2
Vita di chiesa
14.2
Vita civile
14.1
Vita sociale
12.3
Vita famiglia
13.2
Vita privata
13.2

Bhutan

Stessa posizione della World Watch List 2024.

Fonti di persecuzione

Che aspetto ha la persecuzione in Bhutan

In Bhutan, tutti sono considerati buddisti. Chiunque si converta al cristianesimo viene visto con sospetto, e solitamente si cerca di riportare queste persone al buddismo. Dato che in Bhutan non esistono chiese registrate, i cristiani si riuniscono nelle case. Nessuna chiesa è ufficialmente riconosciuta dallo Stato, ciò significa che i cristiani che si riuniscono in questi piccoli gruppi operano illegalmente. Questo li rende vulnerabili a sanzioni penali. Inoltre, le autorità locali spesso si rifiutano di fornire ai cristiani la documentazione necessaria per potere richiedere dei prestiti, registrare proprietà, fare domanda di lavoro o rinnovare la carta d’identità.

In che modo le donne sperimentano la persecuzione

In Bhutan, a causa della loro fede le donne cristiane sono vulnerabili alle pressioni che vengono esercitate, in particolare, da parte delle loro famiglie e delle comunità locali. Le donne cristiane che si convertono dall’induismo o dal buddismo al cristianesimo sono esposte a rischi maggiori; spesso subiscono abusi emotivi da parte delle famiglie o il divorzio dai loro mariti. Il matrimonio forzato è un altro rischio per le convertite cristiane. Le convertite non sposate, in particolare le giovani donne, temono di essere costrette a sposare un non cristiano.

In che modo gli uomini sperimentano la persecuzione

Gli uomini e i ragazzi cristiani possono subire persecuzioni venendo disconosciuti dalla famiglia o cacciati di casa. È anche probabile che affrontino forti pressioni da parte dei coetanei, della comunità locale e dei colleghi di lavoro, aggravando un senso di isolamento e rifiuto.

La parola a Deki, un credente bhutanese

“Gli abitanti del villaggio deridevano i miei genitori. Li molestavano mentalmente. Chiamavano la fede cristiana una religione straniera e hanno iniziato a creare caos nei confronti della nostra famiglia.”

Cosa è cambiato quest’anno

Un nuovo primo ministro ha assunto l’incarico a gennaio 2024, ma il cambiamento al potere non pare avere un grande impatto sulla piccola minoranza cristiana del Paese. In generale, la situazione dei cristiani in Bhutan non peggiora, ma raramente migliora; come dimostra la posizione invariata del paese in classifica quest’anno.

Chi è più vulnerabile alla persecuzione

I convertiti dal buddismo sono i più vulnerabili, poiché possono subire pressioni da parte della famiglia, della comunità e delle autorità locali o nazionali.

In che modo Porte Aperte aiuta i cristiani in Bhutan

I partner locali di Porte Aperte forniscono aiuto immediato ai credenti bhutanesi quando la loro fede in Cristo li espone a vari tipi di persecuzione. Rafforziamo la chiesa perseguitata in Bhutan principalmente attraverso la preghiera e altri aiuti emergenziali pratici.

Soggetti di preghiera

  • Prega per i credenti in Bhutan che possono frequentare solo chiese che si trovano in una zona legale grigia. Prega affinché possano incontrarsi per incoraggiarsi a vicenda, a prescindere dalle circostanze.
  • Chiedi a Dio di proteggere e preservare i credenti che si sono convertiti dal buddismo. Molti vengono rifiutati delle famiglie, quindi prega affinché trovino nella comunità cristiana una nuova famiglia che prega e li sostiene.
  • I cristiani in Bhutan possono essere privati della cittadinanza e di altri diritti civili. Prega affinché Dio aiuti questi credenti a trovare il loro valore e la loro cittadinanza in Lui.

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