Skip to main content
Pakistan
Leader
Primo ministro Shahbaz Sharif
Popolazione
245.210.000
Cristiani
4.526.000
Religione principale
Islam
Governo
Repubblica parlamentare federale

Livello di persecuzione

Violenza
16.7
Vita di chiesa
12.9
Vita civile
15
Vita sociale
15
Vita famiglia
13.9
Vita privata
13.6

Pakistan

Sceso di 1 posizione rispetto alla World Watch List 2024.

Fonti di persecuzione

Che aspetto ha la persecuzione in Pakistan

Le famigerate leggi sulla blasfemia in Pakistan vengono spesso utilizzate per colpire i gruppi minoritari. I cristiani ne sono colpiti in maniera spropositata. Circa un quarto di tutte le accuse di blasfemia riguarda i cristiani, che costituiscono solo l’1,8% della popolazione. Tali leggi comportano la pena di morte. Sebbene questo genere di sentenze vengano raramente eseguite, le persone accusate di blasfemia sono vulnerabili agli attacchi o agli omicidi da parte della folla. Nel giugno 2024, un uomo anziano è stato ucciso da una folla dopo essere stato accusato di aver dissacrato il Corano. L’attacco del 2023 contro case ed edifici cristiani a Jaranwala contribuisce ancora ad un clima di paura. Le chiese storiche godono di una relativa libertà nel celebrare il culto e praticare altre attività, ma sono molto sorvegliate e spesso prese di mira con attentati dinamitardi. Il numero di ragazze cristiane (o appartenenti ad altre religioni minoritarie) rapite, abusate e forzate a convertirsi all’islam (spesso con il supporto di alcuni tribunali) è in aumento. Le chiese impegnate nell’evangelizzazione sono particolarmente soggette a opposizioni. Tutti i cristiani subiscono discriminazioni istituzionalizzate. Le occupazioni considerate umili, sporche e degradanti – come la pulizia delle fogne o il lavoro nelle fornaci di mattoni – sono riservate dalle autorità ai cristiani. Molti sono definiti “chura”, un termine dispregiativo che significa sporco. I cristiani possono anche essere intrappolati in lavori forzati.

In che modo le donne sperimentano la persecuzione

I pericoli che affrontano donne e ragazze cristiane in Pakistan sono enormi. I rischi di rapimenti e abusi sono elevati. Bambine di appena sette anni – principalmente provenienti da famiglie povere o che hanno dele disabilità – vengono rapite, costrette a matrimoni forzati, abusate sessualmente e obbligate a convertirsi all’islam. Molte famiglie non rivedranno mai più le loro figlie, anche perché le autorità raramente intraprendono azioni significative per assicurare i colpevoli alla giustizia. Alle vittime che tornano a casa, la “vergogna” del rapimento e dello stupro getta un’ombra pesante sulle loro vite all’interno della cultura pakistana basata sul senso di onore. Vivono nella paura e sotto la minaccia di essere rapite nuovamente, poiché perderle è una vergogna per il rapitore. Le donne e le ragazze cristiane sono anche vulnerabili alla violenza sessuale sul posto di lavoro e nelle scuole. La tratta di esseri umani è un altro pericolo per le donne cristiane in Pakistan.

In che modo gli uomini sperimentano la persecuzione

Gli uomini cristiani vivono nella costante paura di essere accusati di blasfemia e dell’impatto devastante che queste potrebbero avere sulle loro vite. Anche i luoghi di lavoro possono essere difficili per uomini e ragazzi, molti dei quali sono costretti ad accettare lavori umili e pericolosi, come la pulizia delle fogne, per sostenere le loro famiglie. Molti credenti lottano per uscire dal ciclo del lavoro forzato. Anche gli uomini del ceto medio possono incontrare problemi. Ad esempio, i musulmani sono incoraggiati a non accettare uomini cristiani che occupano posizioni di rilievo sul posto di lavoro, poiché le consuetudini islamiche promuovono un atteggiamento di superiorità musulmana nella società. Stupri e omicidi di giovani ragazzi in Pakistan sono in aumento, e tra le vittime si contano anche dei cristiani.

La parola a Rashid (Pseudonimo)

“Ci troviamo in una battaglia spirituale… Quindi rappresenteremo Cristo – persino per i nostri nemici. Mostreremo loro che la nostra fede è più forte del loro odio.”

Cos’è cambiato quest’anno

Sebbene la nuova coalizione di governo, stabilita nel febbraio 2024, sembri essersi stabilizzata, la politica in Pakistan rimane altamente polarizzata. Questo potrebbe portare le minoranze religiose, inclusi i cristiani, a subire maggiori attacchi e pressioni.

Chi è più vulnerabile alla persecuzione

La maggior parte dei cristiani vive nella provincia del Punjab, quindi molti episodi di persecuzione, discriminazione e intolleranza si verificano lì. Accanto al Punjab, la provincia di Sindh è nota per essere un centro di lavoro forzato, che colpisce molti cristiani. I cristiani provenienti da contesti musulmani supportano il peso maggiore della persecuzione da parte di gruppi islamisti radicali e delle loro famiglie, amici e vicini. I radicali li considerano apostati, mentre le famiglie e la comunità vedono la conversione come un vergognoso atto di tradimento.

In che modo Porte Aperte aiuta i cristiani in Pakistan

Porte Aperte è attiva nei paesi del Golfo Persico, tra cui il Pakistan, tramite il progetto HOPE, acronimo per Helping Others Pray and Encourage (ossia aiutare gli altri, pregare e incoraggiare).

Soggetti di preghiera

  • Chiedi a Dio di cambiare i cuori e le menti dei governanti in Pakistan riguardo alle leggi sulla blasfemia.
  • Prega affinché i cristiani trovino gioia nella loro vita quotidiana, sapendo di non essere cittadini di seconda classe agli occhi di Dio.
  • Chiedi a Dio di proteggere e preservare le donne cristiane in Pakistan che rischiano di dover sposare uomini musulmani.

GALLERY

Pakistan Galleria 06
Pakistan Galleria 05
Pakistan Galleria 04
Pakistan Galleria 03
Pakistan Galleria 02
Pakistan Galleria 01