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Corea del Nord

Corea del Nord
Leader
Leader supremo Kim Jong-un
Popolazione
26.320.000
Cristiani
400.000 (secondo stime di OD)
Religione principale
Ateismo (Juche è l’ideologia di stato)
Governo
Dittatura monopartitica

Livello di persecuzione

Violenza
13.9
Vita di chiesa
16.7
Vita civile
16.7
Vita sociale
16.7
Vita famiglia
16.7
Vita privata
16.7

Corea del Nord

Stessa posizione della World Watch List 2025.

Fonti di persecuzione

Che aspetto ha la persecuzione in Corea del Nord?

La Corea del Nord è il luogo più pericoloso al mondo per chi segue Gesù. Per i cristiani che vengono scoperti le conseguenze sono incredibilmente severe: prigionia in uno dei famigerati campi di lavoro della nazione, con pochissime speranze di essere liberati, oppure l’esecuzione immediata. La stessa sorte potrebbe toccare anche agli altri membri della famiglia. Sebbene gli edifici ecclesiastici mostrati nella capitale Pyongyang possano suggerire un certo grado di tolleranza, si tratta solo di propaganda. La realtà è molto diversa. Il cristianesimo non ha alcun posto in Corea del Nord, un Paese in cui la devozione deve essere rivolta esclusivamente a un unico destinatario: il regime dei Kim. Ovunque ci sono occhi che sorvegliano – persino quelli di vicini e familiari – e anche il minimo accenno di adorazione a Gesù può avere conseguenze devastanti. Incredibilmente, i cristiani riescono a riunirsi ma lo fanno nel segreto assoluto e andando incontro a rischi enormi. Negli ultimi anni le condizioni sono ulteriormente peggiorate per i credenti nascosti della Corea del Nord. Ciò è dovuto in gran parte alla “legge anti-reazionaria”, introdotta nel 2020, che ha reso ancora più esplicito come professare la fede cristiana e possedere una Bibbia costituiscano gravi crimini. La legge ha rafforzato il concetto che per il regime inflessibile del Paese il cristianesimo è una minaccia.

In che modo le donne sperimentano la persecuzione

Le donne cristiane, tra le decine di migliaia di cristiani imprigionati in Corea del Nord, sono esposte ad abusi sessuali, spesso con l’obiettivo deliberato di causare loro traumi e isolamento. Circa l’80% dei disertori è composto da donne. Esse sono esposte ad alto rischio di tratta di essere umani, stupro, schiavitù e matrimonio forzato. Quelle che vengono catturate e rimpatriate rischiano di essere sottoposte a trattamenti brutali da parte delle guardie di frontiera; trattamenti che includono anche aborti forzati, in quanto i loro figli sono considerati “impuri”.

In che modo gli uomini sperimentano la persecuzione

Nella società patriarcale della Corea del Nord, tutti gli uomini devono svolgere le attività lavorative assegnate loro dallo Stato. Questo rende difficile la fuga ed espone ulteriormente gli uomini a pericoli estremi qualora la loro fede cristiana venisse scoperta. Inoltre, il Songbun – il sistema di classificazione sociale a tre livelli della Corea del Nord – colloca chiunque sia anche solo sospettato di essere cristiano nella parte inferiore della classificazione, etichettando questi individui come “ostili”.

La parola all’evangelista Cho (pseudonimo)

“Se vuoi sapere perché lo faccio, è per via di un uomo chiamato Gesù. È il Figlio di Dio e ti ama moltissimo. In effetti, ti ho portato un libro che parla di Lui.” – Evangelista Cho, recentemente deceduto, che ha rischiato tutto per servire i nordcoreani fuggiti dal Paese.

Cosa è cambiato quest’anno?

Sebbene ci siano stati alcuni sviluppi significativi in Corea del Nord nel 2025, la situazione generale rimane sostanzialmente invariata. Nel Paese persistono numerose tendenze negative che continuano a colpire la popolazione; compresi i cristiani, costretti a vivere la fede in segreto. Il regime ha rafforzato le proprie capacità militari, ha intrapreso interazioni diplomatiche selettive, ha cercato di sviluppare il turismo e ha implementato cambiamenti nella politica interna. Nel frattempo, la vita quotidiana dei cittadini continua a essere estremamente difficile, aggravata dall’impatto devastante della crisi umanitaria in corso. L’agenda dietro tutto questo resta immutata: rafforzare l’autosufficienza del Paese e la sua posizione strategica sulla scena mondiale. Per i pochi credenti nascosti della Corea del Nord, ciò significa repressione continua e pericolo estremo.

Chi è più vulnerabile alla persecuzione?

I pericoli affrontati dai cristiani in Corea del Nord sono tali che ogni credente è esposto a una persecuzione estrema.

In che modo Porte Aperte aiuta i cristiani in Corea del Nord

Porte Aperte cerca di rafforzare i credenti nascosti in Corea del Nord attraverso reti esterne al Paese. Gli interventi includono aiuti di emergenza, materiali cristiani, trasmissioni radio cristiane, strutture di accoglienza e percorsi di formazione destinati a chi è fuggito dal Paese.

Soggetti di preghiera

  • Prega per Kim Jong-un e la sua famiglia. Chiedi a Dio di cambiare i loro cuori – sapendo che ha fatto lo stesso con l’apostolo Paolo.
  • Le comunità di fedeli in Corea del Nord sono spesso piccoli gruppi di famiglie o amici intimi. Prega che Dio protegga queste bellissime espressioni della Sua chiesa e che questi credenti sentano la perfetta pace di Dio.
  • Prega per i credenti in Corea del Nord colpiti dalla mancanza di cibo, che Dio li aiuti a trovare ciò di cui hanno bisogno. Prega che abbiano opportunità di condividere in maniera saggi il Vangelo, prendendosi cura di coloro che vivono circostanze simili.

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