Cina: arrestati un leader cristiano e i suoi collaboratori, ora rischiano un processo
Cina: arrestati un leader cristiano e i suoi collaboratori, ora rischiano un processo
Un leader cristiano e alcuni suoi collaboratori, membri di una chiesa domestica nel nord della Cina, sono stati arrestati dalle autorità mentre preparavano delle attività legate alla loro fede. Inizialmente sottoposti a detenzione amministrativa sono passati, nel giro di pochi giorni, alla detenzione penale – misura utilizzata nelle indagini che solitamente sfociano in un procedimento giudiziario. Ora sono in attesa di processo.
Il pastore e i suoi collaboratori si trovano attualmente in un centro di detenzione locale senza la possibilità di comunicare con i propri familiari e con gli altri membri della chiesa.
La comunità cristiana in cui prestano servizio conta più di 1.000 persone e, a causa del crescente controllo da parte delle autorità, aveva già modificato il proprio modo di riunirsi, organizzandosi in piccoli gruppi e celebrando le funzioni in diverse località.
Joel*, partner locale di Porte Aperte che serve i cristiani in questa regione, spiega che “il pastore e i suoi collaboratori non sono stati arrestati semplicemente perché in quel momento stavano preparando un’attività cristiana. Le autorità stavano già monitorando la loro chiesa e questa operazione sembra essere stata condotta sulla base di una lista prestabilita di persone da arrestare. Questa chiesa domestica esiste da molti anni e, a causa del grande numero di credenti che la compone, è diventata oggetto di maggiori controlli e repressioni”.
La situazione vissuta da questa comunità riflette le difficoltà che interessano in particolare le chiese domestiche cinesi. Secondo la World Watch List 2026, in Cina, le chiese registrate sono strettamente sorvegliate dallo Stato, mentre molte comunità scelgono di non registrarsi e di incontrarsi come chiese domestiche. Per queste ultime, le conseguenze possono essere irruzioni, multe, arresti, incarcerazioni e confische di materiali.
A destare particolare preoccupazione è la reale possibilità che le offerte raccolte durante le funzioni vengano sempre più spesso utilizzate come accusa di frode contro gli arrestati.
Come continua Joel*, “negli ultimi anni, in Cina, si sono verificati casi simili in diverse chiese domestiche. Pastori e loro collaboratori sono stati condannati per frode a causa delle offerte della chiesa. Per favore, pregate per questa situazione”.
Quanto accaduto si inserisce in un più ampio contesto di repressione e controllo. Di questa realtà avevamo già parlato attraverso la testimonianza di Jason*, cristiano della Cina orientale che raccontava il clima di paura e smarrimento vissuto dalla sua chiesa dopo una serie di operazioni da parte delle autorità.
Chiediamo di pregare per i responsabili delle chiese domestiche e per tutti i cristiani in Cina costretti a vivere la propria fede sotto la costante minaccia di controlli, processi e incarcerazioni.
*pseudonimo


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