Cina
Livello di persecuzione
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Sceso di 2 posizioni rispetto alla World Watch List 2025.
Fonti di persecuzione


Che aspetto ha la persecuzione in Cina?
Secondo il partito Comunista Cinese (PCC), il cristianesimo è una forte minaccia da controllare e contenere. Esistono, infatti, chiese registrate – quelle che fanno parte del Movimento Patriottico delle Tre Autonomie (TSPA), o dell’Associazione Patriottica Cattolica (CPA), che sono strettamente sorvegliate dallo Stato, il quale monitora costantemente sia ciò che viene predicato che le persone che partecipano alle funzioni. È vietata la partecipazione ai culti ai minori di 18 anni. Queste limitazioni servono a garantire la “sinicizzazione” delle chiese, ovvero l’allineamento fra la dottrina religiosa e l’ideologia comunista. Il risultato di questi controlli, così intrusivi, fa sì che molte chiese preferiscano non registrarsi, riunendosi quindi in modo clandestino, come chiese domestiche. Una scelta estremamente coraggiosa poiché soggetta a gravi ripercussioni come irruzioni, multe, arresti, incarcerazioni e confische di materiali. A causa degli incentivi offerti a chi fornisce informazioni in merito a queste attività illegali, sono in aumento i rischi per coloro che sono coinvolti nelle attività delle chiese domestiche, in modo particolare per chi le guida. Nel 2018, una revisione delle leggi che regolano le attività religiose (supportata da una sorveglianza altamente sofisticata) ha alimentato ulteriormente questa opposizione, includendo regolamenti che regolano l’utilizzo di Internet. I credenti, infatti, devono fare molta attenzione a ciò che condividono online, persino nelle loro chat private, fra amici. Coloro che si sono convertiti dall’islam, o dal buddismo tibetano, possono andare incontro a minacce e persino a violenze fisiche, da parte delle loro famiglie e comunità.
In che modo le donne sperimentano la persecuzione
Le donne cristiane, spesso impegnate a condurre le chiese domestiche più piccole, sperimentano sorveglianza, molestie, minacce e incarcerazione; mentre quelle che si convertono dall’islam e dal buddismo possono affrontare divorzi ed emarginazione. A peggiorare questa situazione si aggiunge anche lo squilibrio di genere nel Paese, che ha portato ad un forte aumento della tratta di spose dai Paesi vicini (Vietnam, Myanmar e Corea del Nord). Fra queste donne sono presenti anche molte cristiane.
In che modo gli uomini sperimentano la persecuzione
In Cina, la maggior parte dei responsabili delle chiese sono uomini. Essi corrono il rischio di essere sorvegliati, molestati e incarcerati, ma anche di venire rapiti e subire violenze fisiche. Questo accanimento spesso ha lo scopo di raggiungere un altro scopo delle autorità: intimidire intere congregazioni. Coloro che scontano lunghe detenzioni subiscono gravi traumi, mentre le loro famiglie vengono gravate da sofferenze finanziarie ed emotive, per l’assenza dei propri cari. A causa di queste pressioni, alcuni responsabili scelgono di emigrare, lasciando comunità cristiane vulnerabili e senza leadership.
La parola a Lan (pseudonimo)
“Mio marito è sotto sorveglianza governativa. A volte ho paura. Ma se dovesse arrivare il giorno in cui verrà portato via… chiederò a Dio il coraggio di restare salda.” – Lan e suo marito, Qian (pseudonimo), conducono una chiesa domestica, che è stata ripetutamente perquisita dalle autorità.
Cosa è cambiato quest’anno?
Rispetto allo scorso anno, è cambiato davvero poco per i cristiani cinesi. Infatti, in Cina, la repressione nei loro confronti continua, mentre l’impatto delle leggi che vietano ai minori di essere coinvolti nelle attività ecclesiali, fa sentire sempre di più i suoi effetti. Genitori e chiese cercano, con coraggio, modi creativi per raggiungere la prossima generazione, sebbene questo comporti molti rischi, anche online. Questo limita, a sua volta, l’impatto positivo sulla vita dei giovani. Di conseguenze, ci sono molte preoccupazioni per il futuro della chiesa in Cina.
Chi è più vulnerabile alla persecuzione?
Coloro che sono coinvolti nelle chiese domestiche sono particolarmente suscettibili a subire ostilità. In modo particolare i responsabili delle chiese, i cristiani minorenni e chi è impegnato in ministeri rivolti alla prossima generazione di credenti. I convertiti da contesti musulmani e buddisti possono andare incontro a rischi maggiori.
In che modo Porte Aperte aiuta i cristiani in Cina
I partner di Porte Aperte sostengono i cristiani perseguitati in Cina in vari modi: in maniera pratica, ma anche mediante la fornitura di letteratura cristiana, formazione e discepolato.
Soggetti di preghiera
- Molti credenti, in Cina si incontrano in chiese non registrate con la consapevolezza che, in qualsiasi momento, la loro chiesa potrebbe essere chiusa. Prega per protezione e coraggio di fronte all’incertezza.
- Ai minori di 18 anni è vietato appartenere ad una chiesa e partecipare agli incontri religiosi. Prega per i giovani credenti, e per i loro genitori, affinché Dio susciti una nuova generazione di cristiani cinesi.
- Prega per i responsabili delle chiese che si sentono divisi tra voler proteggere le loro congregazioni e adempiere alla loro vocazione. Prega affinché ricevano saggezza e forza.
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