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India: rilasciati su cauzione i 13 cristiani arrestati durante un convegno nel Rajasthan

NELLA FOTO: rappresentazione di una prigione in India

India: rilasciati su cauzione i 13 cristiani arrestati durante un convegno nel Rajasthan

Buone notizie arrivano dal Rajasthan, dove i 13 cristiani arrestati a giugno 2026 con l’accusa di conversioni forzate sono stati rilasciati su cauzione dopo aver trascorso quattro mesi in carcere. 

I due pastori e gli altri 11 credenti, detenuti in seguito a un convegno cristiano interrotto da gruppi di estremisti indù, considerano la loro liberazione un vero miracolo. 

Come avevamo riportato lo scorso agosto, il 5 giugno 2026, durante l’ultimo giorno di un convegno cristiano organizzato da credenti locali a Udaipur, nello stato del Rajasthan, gruppi legati all’ideologia Hindutva avevano fatto irruzione all’evento, accusando falsamente gli organizzatori di forzare alla conversione le persone appartenenti alle comunità tribali. In seguito all’interruzione dell’incontro, le autorità avevano arrestato 13 cristiani, che sono rimasti in carcere durante tutto il procedimento giudiziario. 

Nella prima settimana di ottobre 2026, dopo quattro mesi di detenzione, il tribunale ha concesso la libertà su cauzione a tutti e 13 gli imputati, permettendo loro di tornare dalle proprie famiglie. 

Suraj Thakur*, partner locale di Porte Aperte, ha accolto la notizia con gratitudine: “Ringraziamo Dio perché i pastori e gli altri credenti hanno ottenuto la libertà su cauzione dopo aver trascorso quattro mesi in prigione. La loro liberazione è un grande motivo di ringraziamento e un promemoria della fedeltà di Dio. Sebbene molti cristiani continuino a scontare lunghi periodi di detenzione a causa della loro fede, ci rallegriamo con questi fratelli che possono finalmente riabbracciare le loro famiglie e tornare nelle loro comunità”. 

Secondo i partner locali di Porte Aperte, i credenti considerano il loro rilascio un evento straordinario, poiché in India molti cristiani accusati in base alle leggi anti-conversione restano detenuti per anni prima di ottenere la libertà provvisoria o conoscere la decisione definitiva del tribunale.

Negli ultimi mesi, anche le famiglie degli arrestati hanno affrontato pesanti conseguenze: intimidazioni, difficoltà economiche e pressioni da parte di gruppi estremisti. In questo contesto, i partner di Porte Aperte hanno continuato a sostenere i credenti con assistenza pratica, sostegno pastorale e attività di preparazione alla persecuzione.

Il Rajasthan è parte di uno dei 13 Stati dell’India in cui sono in vigore le leggi anti-conversione, spesso utilizzate come strumento che legalizza la repressione contro i cristiani. L’India si trova alla posizione numero 12 della World Watch List 2026. 

*pseudonimo

India
Leader
Primo Ministro Narendra Modi
Popolazione
1.454.607.000
Cristiani
72.326.000
Religione principale
Induismo
Governo
Repubblica parlamentare federale

Livello di persecuzione

Violenza
16.1
Vita di chiesa
13.6
Vita civile
15.1
Vita sociale
13.2
Vita famiglia
13.1
Vita privata
12.4