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Nicaragua: crescono le preoccupazioni per la detenzione di due leader cristiani

NELLA FOTO: cristiani in Nicaragua durante un corso di preparazione alla persecuzione

Nicaragua: crescono le preoccupazioni per la detenzione di due leader cristiani

In Nicaragua, la detenzione di due leader cristiani continua a suscitare preoccupazione tra le organizzazioni che monitorano la libertà religiosa nel Paese. Da due mesi Carlos Javier Goff Amador, leader della Chiesa Evangelica Morava Rinnovata (IEMR), si trova in custodia, mentre il pastore Efrén Vílchez López è detenuto dal 2022 e sul suo caso persistono interrogativi sul procedimento giudiziario che ha portato alla sua condanna. 

L’arresto di Goff Amador è avvenuto il 1° settembre 2026 nella Regione Autonoma della Costa Caraibica Settentrionale. Secondo fonti vicine al caso, il leader cristiano sarebbe stato trasferito al centro di detenzione di El Chipote, a Managua, dove si troverebbe tuttora. La famiglia afferma di non aver avuto alcun contatto con lui dal momento dell’arresto. Stando a informazioni non ufficiali, Goff Amador sarebbe oggetto di un’indagine per presunti legami con la criminalità organizzata. 

Il suo caso si inserisce in un contesto più ampio che coinvolge altri leader cristiani nel Paese. Nel settembre 2022, il pastore Vílchez López è stato condannato a 23 anni di carcere per un presunto reato sessuale, al termine di un processo contestato da diverse organizzazioni per la libertà religiosa.  

Secondo Christian Solidarity Worldwide (CSW), il pastore era stato arrestato il 15 maggio 2022 dopo essere stato picchiato da agenti di polizia. I suoi avvocati sostengono che durante il processo sono state escluse prove considerate favorevoli alla difesa, comprese immagini di telecamere di sicurezza. In precedenza, Vílchez López aveva espresso pubblicamente la propria opposizione alla violenza contro i manifestanti durante le proteste del 2018.  

Negli ultimi mesi le sue condizioni di salute hanno ricevuto nuova attenzione a livello internazionale a causa del loro peggioramento. Secondo la famiglia, il pastore soffre di insufficienza renale associata a diabete, per il quale non riceve adeguate cure mediche. CSW ha inoltre riferito che le autorità carcerarie gli avrebbero impedito di ricevere medicinali e altri effetti personali, compresa la Bibbia. 

Il 9 settembre 2026 la Commissione Interamericana dei Diritti Umani (IACHR) ha chiesto alla Corte Interamericana dei Diritti Umani di ampliare le misure provvisorie di protezione già concesse al pastore. Al momento, lo Stato non ha ancora risposto alla richiesta.  

Dal 2018, diverse organizzazioni per i diritti umani hanno documentato un aumento delle pressioni nei confronti delle chiese e dei leader cristiani in Nicaragua. Secondo il team di ricerca di Porte Aperte, sono stati registrati almeno 70 episodi del genere, tra cui circa cinque casi di detenzione di leader. 

Documentare questi avvenimenti è diventato sempre più difficile. Ad esempio, i casi documentati di sorveglianza sono passati da 26, che hanno coinvolto 381 persone nel 2024, a circa 7 che hanno interessato una ventina persone nel 2026. Secondo Valeria Diaz*, membro del team di ricerca di Porte Aperte, questo calo potrebbe essere dovuto alle crescenti difficoltà nell’identificare e verificare gli episodi: la paura di possibili conseguenze, l’autocensura e la progressiva erosione la perdita di fonti e contatti affidabili sul territorio renderebbero infatti più complessa la raccolta delle informazioni.  

La chiesa locale chiede ai cristiani di tutto il mondo di pregare per entrambi i leader. 

Il Nicaragua occupa il 32° posto dell’attuale World Watch List. 

*pseudonimo

Nicaragua
Leader
Co-Presidenza José Daniel Ortega Saavedra e Rosario María Murillo Zambrana
Popolazione
7.237.000
Cristiani
6.832.000
Religione principale
Cristianesimo
Governo
Repubblica presidenziale

Livello di persecuzione

Violenza
9.1
Vita di chiesa
14.2
Vita civile
13.4
Vita sociale
13.7
Vita famiglia
7.7
Vita privata
12.6