Periodo preso in esame:

1 novembre 2016
31 ottobre 2017

Posizione nella WWL:

WWL 2018
Punti: 85 / Posizione: 10
WWL 2017
Punti: 85 / Posizione: 8
WWL 2016
Punti: 83 / Posizione: 9

Dati Generali

Leader: Hassan Rouani
Popolazione: 80.946.000
Cristiani: 800.000
Religione Principle: Islam
Governo: Repubblica Islamica

Da dove viene la persecuzione 

A differenza degli stati arabi che si affacciano sul Golfo Persico, in Iran la principale minaccia per i cristiani proviene dal governo. Il regime iraniano definisce l’Iran come uno stato islamico basato sull’islam sciita e sono molto attivi nell’espandere l’influenza di questo ramo dell’islam. I cristiani e le altre minoranze sono visti come una seria minaccia. 

Anche se alcuni resoconti fanno menzione della pressione delle famiglie e delle comunità nei confronti  dei convertiti al cristianesimo dall’islam, gli iraniani sono molto meno fanatici dei loro leader. Ciò è in parte dovuto alla diffusa influenza dell’islam sufista, più moderato e mistico, e in parte all’orgoglio degli iraniani per il loro periodo culturale persiano pre-islamico.

Qual è l’impatto sui cristiani? 

Gli estremisti all’interno della leadership iraniana sono molto anti-cristiani e creano gravi problemi ai credenti nel paese, specialmente alle comunità di ex-musulmani. Il governo presenta le comunità cristiane storiche armene e assire, come il “cristianesimo vero e tradizionale”, ma tali parole vanno considerate alla stregua di una copertura che consente loro di dichiarare gli altri cristiani, specialmente i convertiti ex-musulmani, dei credenti non autentici. Le chiese storiche possono usare la loro lingua madre nei servizi di culto rivolti ai loro connazionali, ma non possono utilizzare il farsi, la lingua ufficiale, e consentire l’accesso in chiesa ai cristiani ex-musulmani. Anche se vengono formalmente riconosciuti e protetti dalla legge, i cristiani armeni e assiriani sono trattati come cittadini di seconda classe, sottoposti a detenzione, abusi, persecuzione e discriminazione ogni volta che predicano il Vangelo ai musulmani. 

Un altro gruppo di cristiani sono i lavoratori migranti provenienti dall’Estremo Oriente (Filippine, Corea del Sud) e dall’Occidente, cattolici, luterani e presbiteriani. Alcune chiese di migranti sono state costrette a chiudere dopo che alcuni musulmani autoctoni si sono convertiti al cristianesimo e hanno iniziato a frequentare. Le riunioni di preghiera annuali tra i leader delle varie denominazioni, in passato, sono state cancellate a motivo della pressione esercitata dall’apparato di sicurezza governativo. 

I convertiti dall’islam al cristianesimo costituiscono probabilmente il gruppo più grande. Subiscono le conseguenze della persecuzione, specialmente da parte del governo e, in misura minore, da parte delle loro famiglie allargate e dalla società.  

A differenza delle chiese storiche, il governo li vede come un tentativo da parte degli stati occidentali di compromettere l’islam e il regime islamico iraniano1. Il battesimo è visto come una dichiarazione pubblica di conversione al cristianesimo e quindi come una rinuncia definitiva dell’islam; e per questo motivo è proibito. Inoltre, la maggioranza dei bambini nati da genitori convertiti, sono automaticamente registrati come musulmani. I leader dei gruppi di cristiani convertiti, sono stati arrestati, processati e hanno dovuto scontare lunghi periodi di detenzione per “crimini contro la sicurezza nazionale”. Dal 2014 un numero sempre maggiore di cristiani ex-musulmani ha ricevuto punizioni simili. Data l’elevata oppressione, i cristiani ex-musulmani devono stare molto attenti e parecchi di loro praticano la fede isolati dagli altri cristiani. C’è anche una comunità internazionale sempre più grande di cristiani iraniani ex-musulmani, poiché molti di loro, nel corso degli anni, hanno lasciato il paese mentre altri iraniani sono diventati cristiani all’estero.  

C’è un altro gruppo di cristiani composto da chiese evangeliche, battiste e pentecostali, anche se è difficile fare una netta distinzione tra loro e le comunità di cristiani ex-musulmani. Questi cristiani spesso hanno origini armene, assire, ebraiche o zoroastriane. Altre includono i figli e i nipoti dei cristiani ex-musulmani. Affrontano la stessa grave persecuzione da parte del governo e sono discriminati dalla società, specialmente se sono coinvolti in qualsiasi tipo di attività evangelistica nell’ambito delle comunità familiari.  

Esempi: 

  • Durante il periodo di riferimento della WWL 2018, ci sono stati almeno 52 arresti. Molti cristiani (specialmente i cristiani ex-musulmani) sono stati processati e condannati a lunghi periodi di detenzione2. Altri stanno ancora aspettando il processo. Durante questo periodo di attesa le loro famiglie devono affrontare delle umiliazioni pubbliche.  
  • Nello stesso periodo di riferimento, molte comunità familiari sono state perquisite. La maggior parte di esse ha cessato di svolgere la loro funzione di comunità familiare. 
  • Un resoconto proveniente dal sudest del paese riferisce di un cristiano ex-musulmano picchiato dal cugino a motivo della sua fede in Cristo. Un uomo d’affari cristiano ex-musulmano ha dovuto rinunciare a riscuote denaro per lavori eseguiti, quando i suoi clienti l’hanno minacciato di denunciare la sua conversione al governo. Probabilmente ci sono molti altri esempi di persecuzione di questo tipo, che non vengono denunciati per evitare ripercussioni.  
  • I leader cristiani di origine non musulmana sono a volte obbligati a riferire al governo in merito ai membri delle loro congregazioni.  

Come Porte Aperte aiuta la Chiesa in Medio Oriente 

Porte Aperte/Open Doors sostiene i responsabili di Chiesa in Medio Oriente per mezzo delle seguenti attività: 

  • Distribuzione di Bibbie e libri cristiani 
  • Formazione nel discepolato e cura dei traumi 
  • Finanziamento nella regione di iniziative multimediali 
  • Patrocinio 

Come il corpo di Cristo può pregare per il Medio Oriente 

  • La principale fonte di persecuzione in Iran è rappresentata dall’oppressione islamica. Negli ultimi anni praticamente tutte le chiese che tengono servizi di culto in farsi sono state chiuse i e i loro responsabili arrestati. Pregate per i cristiani che si trovano nelle prigioni iraniane affinché nutrano un amore genuino nei confronti dei loro secondini e compagni di cella. 
  • L’islam sciita è la religione ufficiale dello stato. Tutta la legislazione deve essere conforme all’interpretazione ufficiale della legge islamica, la sharia. Ogni musulmano che lasci l’islam è punibile con la pena capitale, sebbene le autorità non abbiano applicato questa legge in anni recenti. Pregate affinché la legge cambi e sia concessa la libertà di professare la propria fede. 
  • Pregate per i cristiani che sono stati maledetti e ripudiati dalle loro famiglie, nella convinzione che la scelta di abbracciare il cristianesimo le abbia disonorate.