Periodo preso in esame:

1 novembre 2016 – 31 ottobre 2017

Posizione nella WWL:

WWL 2018 Punti: 59 / Posizione: 37
WWL 2017 Punti: 59 / Posizione: 32
WWL 2016 Punti: 55 / Posizione: 44

Dati Generali

Leader: Ibrahim Boubacar Keïta
Popolazione: 18.690.000
Cristiani: 413.000
Religione Principle: Islam
Governo: Repubblica semipresidenziale

Da dove proviene la persecuzione

Nonostante i maliani abbiano tradizionalmente praticato un islam relativamente tollerante, negli ultimi anni si sta affermando una versione dell’islam più militante e intollerante, specialmente nella parte settentrionale del paese, che ha portato a una forte persecuzione dei cristiani.

Nel 2012 i gruppi militanti islamici presenti nel nord del paese, aiutati da militanti stranieri legati ad al-Qaida, hanno conquistato una parte importante del nord e, nonostante questi gruppi siano stati cacciati dalla maggior parte del territorio settentrionale occupato, la loro influenza è ancora sentita.

Oltre alla radicalizzazione della popolazione musulmana favorita da questi gruppi, i cristiani sono minacciati dalle lotte di ribellione che tali gruppi portano avanti.

Qual è l’impatto sui cristiani?

Quando i gruppi militanti islamici hanno preso il controllo del nord del paese nel 2012, le chiese sono state bruciate e i cristiani sono dovuti fuggire. Lo sfollamento avvenuto allora, influenza tuttora la vita dei cristiani che hanno perso le proprie case e le cui chiese sono state distrutte. Nonostante alcuni cristiani con le loro chiese e famiglie siano tornati al nord con la protezione della polizia, vivono ancora sotto la minaccia di attacchi da parte di militanti islamici. Le attività di evangelizzazione nel nord sono particolarmente rischiose e potrebbero provocare attacchi da parte di musulmani radicali. I missionari cristiani che operano in Mali rischiano costantemente di essere rapiti e alcuni lo sono già stati dai jihadisti. I cristiani ex-muslmani rischiano di essere sottoposti a violenza (specialmente al nord) e alle pressioni di parenti e familiari se viene scoperta la loro conversione.

Esempi

  • Il 16 novembre 2016, presunti militanti islamici hanno sparato e ucciso il vicesindaco cristiano di Kerana. Moussa Issah Bary era un raro esempio di cristiano del gruppo etnico Fulani (prevalentemente musulmano), uno dei maggiori gruppi etnici musulmani dell’Africa occidentale.
  • Il 7 febbraio 2017 una suora colombiana, Gloria Argoti, è stata rapita nella parte meridionale del paese, generalmente considerata sicura. I rapitori facevano parte di un’unione di gruppi musulmani, tra cui Ansar Dine, il Fronte di Liberazione Macina, Al-Mourabitoun e Al-Qaeda nel Maghreb Islamico (AQIM).
  • Ai cristiani delle città di Timbuktu, Kidal e Gao non è concesso ricostruire le chiese distrutte qualche anno fa.

Come Porte Aperte aiuta la Chiesa in Mali

In collaborazione con la Chiesa locale, Porte Aperte/Open Doors rafforza la vulnerabile Chiesa in Mali fornendo Bibbie, formazione per pastori e cristiani sui vari aspetti della vita e del ministero cristiano e sostenendo i cristiani perseguitati per mezzo di progetti socio economici. Tali collaborazioni locali si espletano per mezzo di:

  • Corsi di preparazione e consapevolezza della persecuzione, cura dei nuovi convertiti
  • Discepolato e comunicazione intrareligiosa
  • Formazione della leadership al servizio
  • Rafforzamento economico

Come il corpo di Cristo può pregare per il Mali

  • La situazione di persecuzione in Mali è generata dall’oppressione islamica. Il sostanziale incremento della violenza è il risultato di attacchi terroristici. Pregate per la pace di questo paese.
  • Pregate per i cristiani che sono stati sfollati dalla violenza dei militanti islamici nella parte settentrionale del Mali e sono pertanto senza case. Pregate affinché le loro difficoltà non impediscano loro di amare il loro prossimo.
  • Pregate per i cristiani ex-musulmani che trovano difficile vivere la loro fede a causa dell’ambiente familiare e comunitario molto ostile.
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