Esplode l’emergenza cibo per migliaia di famiglie cristiane del nord-est della Nigeria. Costrette alla fuga dalla violenza del radicalismo islamico, che si manifesta negli attacchi dei terroristi di Boko Haram e degli allevatori di etnia Fulani, migliaia di persone (tra loro molti bambini) si ritrovano a chiedere asilo nei campi di sfollati, dove vengono fortemente discriminati a causa della loro fede cristiana. Questi campi sono infatti composti anche da musulmani e si trovano per l’appunto nel nord del paese, in stati dove vige la sharia (legge islamica) quindi in contesti di forte oppressione e discriminazione anticristiana. Le famiglie di sfollati dunque sono costretti ad abbandonare anche queste strutture di accoglienza e ripararsi in campi improvvisati dove manca tutto. Abbiamo trovato bambini al limite della sopravvivenza e denutrizione. La situazione è di grave emergenza.


Come vedete nel seguente video, siamo intervenuti a fine ottobre in una zona a forte influenza dei Boko Haram, portando aiuti a 3.000 famiglie (15.000 persone – leggi QUI il resoconto): uno sforzo notevole che non fa fronte a tutte le necessità. I pacchi di aiuto offrono mais, fagioli, coperte e un po’ di soldi per comprare olio o minestre, tutto ciò è utile per un paio di mesi (già passati ormai!).


Cliccando su questo link puoi entrare in azione per aiutare i cristiani nel nord della Nigeria.


 




Esplode l’emergenza cibo per migliaia di famiglie cristiane del nord-est della Nigeria. Ecco il video dell’intervento di Porte Aperte. Mancano aiuti vitali!